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Archive: maggio 2005

maggio 28 2005
maggio 24 2005

Per mille motivi, che non sto qui a spiegare, queste non sono per me le giornate giuste per mettere ordine negli appunti e nelle sensazioni raccolte a Firenze, a Nuovo e Utile. Per ora l’unica cosa che sono riuscito a fare è stato condividere due righe sulla mia relazione e un paio di foto. Va così, per ora.

So che all’opera di digerire gli spunti è al lavoro Antonio Sofi, per cui tenete d’occhio Webgol nei prossimi giorni. Del resto lui è stato uno dei pochissimi a presenziare indefessamente tutti e cinque i giorni. Nonché uno dei pochi a cogliere sempre e comunque il lato bello della vicenda, anche quando diluviava e il pubblico entrava magari solo per ripararsi dalla pioggia.

Dico questo perché mi dispiace un po’ che chi c’è stato trovi modo di evidenziare quasi soltanto i lati negativi. C’era poca gente? Oh, vero, ma quella poca era (quasi) tutta da noi, era partecipe come non s’è visto mai e (almeno nei due giorni in cui c’ero) ha gradito. Mi dispiace, oltretutto, anche perché dimenticarsi di raccontare anche il buono che è uscito dalla polveriera da il la ai soliti imbecilli che nemmeno c’erano ma non perdono l’occasione di mettersi in bocca quattro scemenze pur di levarsi vecchi sassolini dalla scarpa.

Per esempio, vogliamo dire che la formula informale ha funzionato? Nessuno ha sprecato una riga per la bella intuzione del salottino intimo al posto del solito tavolone presidenziale da aula magna, per dire. E vogliamo aggiungere che il programma dai tempi dilatatissimi era azzeccato? Quando Giuseppe Granieri me lo ha fatto leggere per la prima volta, io ero molto scettico: incontri ogni due ore? Tempi così laschi? Sarà difficilissimo tenere alta l’attenzione e non disperdere i temi, le persone, il clima positivo. E invece no: nei primi due giorni si faceva a mala pena a tempo a concedere dieci minuti di pausa prima di ricominciare. Questo non perché l’ospite di turno straparlasse incontinente, ma perché non c’era più ospite e pubblico, c’era semplicemente un gruppo di persone che interagiva. E interagiva piuttosto bene, per quel che ho visto mercoledì e giovedì.

Secondo aspetto interessante: ridendo e scherzando, e nonostante alcune assenze da rimpiangere, sono state messe a confronto con il mondo dei blog persone che partivano da tutt’altri punti di vista. Penso in particolare al secondo giorno, quello dedicato al giornalismo. Sempre restando nella pacatezza più costruttiva, ma su alcuni punti – vedi diffusione dei link, ruolo dei giornali online, innovazioni considerate strategiche – non mi sento di dire che ci fossero né punti di partenza né punti di arrivo condivisi. Ma, una volta tanto, penso che i giornalisti presenti abbiano assorbito un po’ di stimoli dai blogger e i blogger abbiano capito qualcosa di più dei giornalisti. Vedere il mondo con gli occhi degli altri, non è forse questo che suggeriamo spesso?

Il terzo aspetto che ho apprezzato: quando si parla senza fretta, quando non si ha l’ambizione di stravolgere il mondo in un giorno, ma semplicemente si mettono a disposizione intuizioni ed esperienze, abbattendo invece che costruendo distanze, ecco è in questi casi che si finisce per fare i grandi passi avanti. Fossero anche aspetti apparentemente minori. Per dire, credo che Gino Roncaglia, mai abbastanza celebrato per le sue doti divulgative, in due ore abbia dato alla causa delle aggregazioni di contenuti più di quanto noi tutti insieme abbiamo fatto nell’ultimo anno.

Non è poco, no?

maggio 23 2005

Certi giorni ti sbattono in faccia la realtà più violentemente di altri: i mercati non sono (ancora) conversazioni.

maggio 21 2005

Folkest 2005

Da ieri è disponibile il programma della nuova edizione di Folkest, il festival di musiche altre (etniche, folk e popolari, per lo più) che si tiene tutti gli anni in luglio negli angoli più belli del Friuli Venezia Giulia. Funziona, come sempre, che ci sono una manciata di nomi di richiamo (quest’anno: Francesco De Gregori, Carlos Nunes, Jefferson Starship, Modena City Ramblers), ma poi il vero gioco è fidarsi del programma e scoprire giorno per giorno musicisti colti e raffinati da mezzo mondo. Nel sito rinnovato – e finalmente all’altezza – tutte le informazioni del caso.

maggio 20 2005

Salgo sull’Eurostar a Firenze, diretto a Venezia. Il treno è piuttosto pieno e intorno a me tutti i posti sono occupati. Delle sette persone che mi stanno intorno, cinque leggono il Codice Da Vinci di Dan Brown. Una coppia di amiche sfoglia e commenta la versione illustrata; un uomo di colore è assorto nella sua edizione tascabile inglese; una donna straniera legge l’edizione rilegata in inglese; una giovane italiana sfoglia l’edizione italiana di Mondadori. Se ne accorgono a Bologna e ne sorridono. A Ferrara si scambiano timidamente le prime battute. A Rovigo la discussione sui personaggi è animata. A Mestre si salutano e ognuno va per la sua strada.

maggio 19 2005

Per chi fosse interessato (o per chi era presente e vuole conservare qualche appunto ordinato), ho messo online una traccia delle cose che ho raccontato tra ieri e oggi – qualcosa più, qualcosa meno – a Nuovo e Utile Web. Il testo è disponibile in formato Pdf.

maggio 17 2005

Me ne vado a Firenze per un paio di giorni a dire la mia su come si entra nella parte abitata della Rete in due semplici mosse. Chi c’è è il benvenuto. Maggiori dettagli su quel che succede a Firenze in questi giorni sul sito del festival Nuovo e utile, sul blog del libro e su quello di Giuseppe Granieri, che organizza la nostra porzione di festival.

maggio 13 2005

Se avessi il tempo che questi giorni non ho affatto, probabilmente racconterei che:

  • il nuovo Cd dei Mercanti di Liquore, Che cosa te ne fai di un titolo, è molto carino e suona più maturo del precedente, sebbene meno fresco e diretto del travolgente La musica dei poveri.
  • il nuovo Cd tutto blues di Eugenio Finardi è molto bello, trasuda passione da ogni traccia e andrebbe sostenuto non fosse altro perché un artista che si autoproduce per realizzare i progetti in cui crede è un bel segnale per il sistema discografico. Detto questo, io – che dal blues mi faccio trascinare, ma fino a un certo punto – di Finardi continuo a preferire la sensibilità di cantautore.
  • il 14 giugno esce un Cd composto da 18 demo, versioni rare e duetti delle Indigo Girls, Rarities.
  • chi ha apprezzato il musical Rent (importato e tradotto in italiano nel 2000 da Nicoletta Mantovani), forse dovrebbe sapere che negli Stati Uniti è in produzione il film tratto dal soggetto di Jonathan Larson, in uscita sugli schermi americani il prossimo 11 novembre. E che la promozione è affidata (anche) a un blog, che pur essendo ospitato dal produttore promette di essere in linea con la storia di questo musical.
maggio 13 2005

Sbaglio o lo scoop del giorno (stamattina secondo Repubblica.it) è una notizia piuttosto datata, almeno per chi legge Network Games?

maggio 13 2005

Trovo affascinante il servizio di monitoraggio di una spedizione, nei rari casi in cui questo funziona davvero bene e il trasferimento è sempre aggiornato in tempo reale. Il pacco che sto aspettando è partito stamattina da Parigi, nel pomeriggio è stato trasferito al locale centro di smistamento e, verso sera, è stato imbarcato in aereo. Mezzoretta fa era dato in scalo a Colonia, in Germania. Attendo di conoscere la prossima tappa di avvicinamento al Friuli.

È che io me l’immagino, il viaggio del pacchetto. Me l’immagino proprio in soggettiva. E mi racconto storie su quello che vede intorno.

Ok, devo piantarla di lavorare di notte.

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