Cornuti il bue e l’asino

Sai che cosa? A me la ramanzina dei giornalisti ai turisti che si fanno la foto davanti ai luoghi del terrorismo fa più impressione delle foto stesse. Mi chiedo che cosa abbia da insegnare a quei turisti una testata che nelle stesse ore manda i suoi cronisti ad assediare la casa di una famiglia in lutto per cannibalizzare ricordi e lacrime. E quale esempio sociale dia la gara indiscriminata delle tv a esserci e a far vedere di più e meglio, come se non esistesse più alternativa a essere comunque in prima fila.

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Tre anni dopo

Sarà anche che stanno per lanciare un servizio on demand su banda larga (Pipeline, stonata assonanza con gli oleodotti che fanno tanta gola agli americani in giro per il mondo), sarà che la tecnologia e i costi sono cambiati rispetto al 2002, sarà tutto quello che oggi adottano come giustificazione del cambiamento di rotta. Però vedere stasera la testata del sito di CNN con tanto di plateale pecetta verde “whith free video“, diciamolo, è una mezza soddisfazione, tre anni dopo l’introduzione del bislacco (micro)pacchetto a pagamento.

Immagino che, quanto meno per spirito di corporazione, dovrei levarmi quest’aria sarcastica da “l’avevo-detto-io” e fingermi preoccupato dell’ennesima marcia indietro nel tentativo goffo di produrre soldi con la Rete. In realtà mi preoccupa ben di più l’ennesimo tentativo che si prospetta all’orizzonte di fare della Rete una tv giusto un po’ più complicata di quella già infestante che abbiamo là fuori.

Per punizione dieci World of Ends, fratello.

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Così non mi dimentico

Il 13 settembre esce il settimo album in studio di Tracy Chapman, Where you live. La cantante, tra l’altro, sarà in tour in Europa già in novembre (tappa a Milano il 10 dicembre allo Smeraldo). Il primo singolo (Change) è già disponibile a pagamento su iTunes (almeno negli Usa).

In autunno esce anche il nuovo cd dei La Crus: da qualche tempo si conoscono i titoli provvisori delle canzoni.

Tori Amos un album nuovo l’ha già fatto, The Beekeeper, ma io non me n’ero accorto. A sentire il preascolto sul sito non sembra affatto male.

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Tanto per mettere le mani avanti

Ho installato la nuova versione 3.2 beta di Movable Type, il software che tiene in piedi questo sito ormai da qualche anno. È l’ultima occasione che gli concedo per mettere un freno all’invasione di spam nei commenti, diventata ormai intollerabile. Per il momento devo dire che la nuova funzionalità di filtro sembra cavarsela egregiamente. Questo per dire che da queste parti si stanno facendo un po’ di prove di addestramento e, dovesse mai andarci di mezzo un vostro commento, chiedo scusa in anticipo (magari avvisatemi, nel caso).

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La nostra Offerta

Questa è bella: ricordate l'(operatore telefonico) di qualche giorno fa? Ecco. Quello stesso (operatore telefonico) sabato mi recapita una letterina in cui si dice:

Gentile Cliente,
siamo lieti che la nostra Offerta, ideata per poter soddisfare le Sue esigenze di comunicare di più ad un prezzo più conveniente, abbia incontrato il Suo interesse. Certi che potrà constatarne di persona i vantaggi, Le confermiamo che, come da intese intercorse, abbiamo attivato la nuova Offerta.

Confermiamo. Intese intercorse. Ecco.

Tra le righe, in una delle pagine di informazioni contrattuali che seguono, salta fuori anche il canone mensile di 0,98 euro. Per una opzione che non voglio e che non ho mai sottoscritto. Al servizio clienti non hanno fatto una piega, come se fossero abituati. Io, stufo di perdere tempo per accomodare gli effetti di errori e disservizi, mi sto abituando all’idea di mandare a quel paese Telecom Italia.

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Una buona notizia

Riprendo da Caravita e rilancio la notizia dell’affossamento della malaugurata direttiva sui brevetti software. Buona, la notizia, non soltanto per l’effetto legislativo che pone fine a una norma quanto mai digraziata nella sostanza, ma soprattutto per la sconfitta di un modo di fare politica che non piace più a nessuno. Nemmeno agli stessi politici, si direbbe. Bene, se fosse mai un primo passo in una direzione nuova (ma io ci credo poco).

UE/EUROPARLAMENTO BOCCIA DIRETTIVA BREVETTI SOFTWARE Con 648 voti contro 14 e 18 astensioni Strasburgo, 6 lug. (Apcom) – La direttiva Ue sulla brevettabilità dei programmi informatici applicati alle invenzioni tecniche (“Brevettabilità del software”) è stata bocciata, oggi a Strasburgo, dalla plenaria dell’Europarlamento con una maggioranza schiacciante di 648 voti contro 14 e 18 astenuti. Il rigetto della “posizione comune” del Consiglio Ue da parte dell’Assemblea è stato accolto con un grande applauso da parte degli eurodeputati, e spiegato dal relatore, Michel Rocard, come un messaggio “di collera collettiva” inviato dall’Europarlamento alla Commissione europea per “il modo inammissibile in cui siamo stati trattati, con il disprezzo totale verso gli emendamenti approvati in prima lettura, l’assenza dei commissari durante l’elaborazione degli emendamenti della seconda lettura e il tentativo di impedire anche il dibattito tra i governi” su questa questione. Il veto del Parlamento europeo significa la fine del cammino legislativo della proposta di direttiva, in virtù di quanto previsto dalla procedura di codecisione. La Commissione europea, che fino alla vigilia del voto di Strasburgo, aveva affermato di non voler presentare una nuova proposta di direttiva sulla brevettabilità dei software, subito dopo la bocciatura della direttiva ha dichiarato in aula, per bocca del responsabile delle relazioni esterne, Benita Ferrero Waldner, di essere disponibile a discutere con il Parlamento europeo un’eventuale nuova proposta generale sul brevetto europeo, che però non riguarderebbe più il solo settore informatico. Loc/Max 061047 jul 05GMT

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Tanto per rimanere in tema

Suona il telefono. Numero privato.

– Il signor Maistrello?
– Sì?!
– Buongiorno signor Maistrello, sono (Tizio) di (Pay-tv). La chiamo per farle sapere che (Pay-tv)…
– Sì, guardi, so tutto. Mi avete chiamato almeno tre volte negli ultimi tempi. E ho ricevuto il materiale cartaceo. E comunque non sono interessato.
– Ah, quindi lei conosce già l’offerta d…
– Sì sì, guardi, la conosco, l’ho valutata e non sono interessato.
– Ah, dunque è già stato contattato, dice.
– Sì, almeno tre volte negli ultimi tempi.
– È strano.
– Le assicuro che i suoi colleghi sono stati fin troppo premurosi.
– Però è strano, perché a me qui sulla scheda non risulta nessun contatto.
– Eppure…
– Ah, ma forse ancora nessuno questo mese!
– Beh, siamo al 4… Comunque no, questo mese ancora no.
– Dunque a lei non interessa una telev…
– No guardi, le ho detto che non sono interessato.
– Come mai non è interessato, signor Maistrello?
– Perché non sono interessato alle vostre attuali offerte commerciali, all’installazione e a tutto il resto. Non mi interessa. È molto semplice.
– Allora mi dispiace per il disturbo, signor Maistrello. Arrivederci!
– Buona sera.

(Arrivederci al 4 agosto?)

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