Una ragione in più

C’è questo portale internazionale del turismo italiano, presentato già a più riprese da due governi differenti, che costa una fortuna e rotti e che ancora non dà segni di vita. Oggi, poi, il ministro Rutelli era in tv all’ora di pranzo per presentare turistiprotagonisti, un sito che dovrebbe raccogliere i racconti di viaggio dei cittadini italiani per estrapolarne idee utili a rilanciare la nostra immagine appannata nel mondo.

Tutto ciò ha fatto saltare la mosca al naso a Paolo Valdemarin, il quale ci si è messo d’impegno e ha provato a immaginare come spenderebbe lui 50 milioni di dollari per mettere in piedi questo benedetto Italia.it. Come sarà evidente a chiunque leggerà i dettagli del progetto, io – che già avevo la massima fiducia nelle capacità di imprenditore, consulente e divulgatore di Paolo – non posso che sostenere incondizionatamente le sue proposte e impegnarmi in attività di lobbing a qualunque livello.

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Io e il P2P

Lorenzo Facchinotti sta conducendo un’indagine sul consumo di contenuti in formato digitale in relazione ai circuiti di distribuzione peer to peer. La ricerca mira ad aggiornare una tesi di dottorato che, grazie ai nuovi dati ottenuti, diventerà in seguito un e-book. Chi è disponibile a collaborare non ha che da compilare un questionario anonimo della durata di pochi minuti. Lo segnalo con piacere perché, sebbene esistano già alcuni studi sul peer to peer e sulle relative implicazioni in campo musicale e cinematografico, raramente questi sono condotti in Italia, da persone che sembrano sapere di che cosa parlano e magari perfino per vie indipendenti dagli interessi dalle major.

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In piazza

Il 28 luglio di due anni fa si spegneva Tiziano Terzani. Questa sera in molte piazze italiane i suoi estimatori meno timidi si incontreranno per leggere ad alta voce ai passanti le pagine del giornalista fiorentino che stanno loro più a cuore. Il mio cortile, per oggi, è questo. Le pagine che mi stanno più a cuore sono di sicuro in Un altro giro di giostra, ma è un libro da cui è difficile estrarre brani sufficientemente immediati ed evocativi, va letto da cima a fondo. E allora fate finta che stia leggendo ad alta voce questo, da Lettere contro la guerra:

Aria, acqua, terra e fuoco, che tutte le antiche civiltà hanno visto come gli elementi base della vita – e per questo sacri – non sono più com’erano, capaci di autogenerarsi naturalmente da quando l’uomo è riuscito a dominarli e a manipolarne la forza ai propri fini. La loro sacra purezza è stata inquinata. L’equilibrio è stato rotto. Il grande progresso materiale non è andato di pari passo col nostro progresso spirituale. Anzi: forse da questo punto di vista l’uomo non è mai stato così ricco. Da qui l’idea che l’uomo, coscientemente, inverta questa tendenza e riprenda il controllo di quello straordinario strumento che è la sua mente. Quella mente, finora impegnata prevalentemente a conoscere e ad impossessarsi del mondo esterno, come se quello fosse la sola fonte della nostra struggente felicità, dovrebbe rivolgersi anche all’esplorazione del mondo interno, alla coscienza di sé. [..] Allora fermiamoci. Immaginiamoci il nostro momento di ora dalla prospettiva dei nostri pronipoti. Guardiamo all’oggi dal punto di vista del domani per non doverci rammaricare poi d’aver perso una buona occasione. L’occasione è di capire una volta per tutte che il mondo è uno, che ogni parte ha il suo senso, che è possibile rimpiazzare la logica della competitività con l’etica della coesistenza, che nessuno ha il monopolio di nulla, che l’idea di una civiltà superiore a un’altra è solo frutto di ignoranza, che l’armonia, come la bellezza, sta nell’equilibrio degli opposti e che l’idea di eliminare uno dei due è semplicemente sacrilega.

Segnalo inoltre che oggi, venerdì – nel pomeriggio su RaiNews24 e in seconda serata Raitre – verrà trasmesso Tutti i colori di una vita, un documentario che raccoglie alcuni estratti delle registrazioni originali dei dialoghi tra Folco e Tiziano Terzani da cui è nato il libro postumo La fine è il mio inizio.

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Web 2.0 in Italia

Stamattina con Emanuele Quintarelli stavamo provando a censire un po’ di realtà italiane attive sul web di “nuova generazione” (comunque lo si voglia chiamare, stante che a me l’etichetta web 2.0 non piace molto). Sono poche, a quanto pare, molto poche. A noi per ora sono venute in mente solo queste, ma l’impressione è che ci stiamo dimenticando di qualcuno:

Taggly
2spaghi
Segnalo
Smarking
Scrive.it
OK NOtizie

maiom (via Luca Conti)
inTopic (via Luca Conti)
Fai Notizia (via Punto Informatico, Emanuele Quintarelli)

Idee? Suggerimenti?

Aggiornamento: Luca Conti pubblica una lista allargata, che comprende diversi servizi al limite del 2.0 o inattivi. Emanuele, invece, riassume e rilancia i quattro gradi di web2ness elaborati da Tim O’Reilly.

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Giovedì a Trieste

Giovedì 20 luglio alle 18 sarò a Trieste, nella sede della Camera di Commercio, per partecipare al primo dei tre incontri organizzati nell’ambito dell’anteprima del Premio Luchetta. Si parlerà di blog e della loro influenza sull’informazione giornalistica. Copio e incollo dall’Agenzia del Consiglio Regionale:

(ACON) Trieste, 18 lug – COM/RC – E’ un’occasione preziosa per avviare riflessioni, incontri, dibattiti e valorizzare nel modo migliore i tanti giornalisti, direttori di giornali e testate, esperti di comunicazione richiamati dal Premio giornalistico Luchetta 2006, su argomenti di grande attualità nel mondo dell’informazione.

Franco Del Campo, presidente del Comitato regionale per le comunicazioni del Friuli Venezia Giulia (Corecom FVG), ha presentato così la prima edizione di Antepremio – “I Linguaggi della Comunicazione”, realizzato assieme al Premio giornalistico Luchetta 2006 a cui hanno aderito anche il quotidiano triestino “Il Piccolo” e la Camera di Commercio di Trieste, la quale ospiterà nella sede di piazza Borsa gli incontri in calendario per giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 luglio, dalle 18.00 alle 19.00.

Alla presentazione dell’iniziativa alla stampa hanno partecipato Ilaria Celledoni, vicepresidente del Corecom FVG, Enzo Angiolini, presidente della Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin, e Giovanni Marzini, caporedattore del TGR del Friuli Venezia Giulia e tra i promotori di Antepremio. E’ stato proprio lui a spiegare i dettagli: si svolgerà in tre tappe, nell’Atrio della CCIAA triestina, attraverso tre interrogativi-chiave che saranno posti ad esperti della comunicazione e a giornalisti impegnati sul campo, sul modello di un talk-show, in 60 minuti.

Ilaria Celledoni ha ricordato l’importanza di sapersi muovere in modo consapevole, soprattutto da parte dei giovani, nella rete Internet, mentre Enzo Angiolini ha ricordato l’attività della Fondazione Luchetta, che offre assistenza a tanti bambini che vivono in zone colpite dalla guerra e che a Trieste trovano le cure a cui tutti avrebbero diritto.

Il primo incontro, giovedì 20, sarà dedicato a “Blog, l’informazione del futuro?” e sarà introdotto dalla Celledoni, moderatore il giornalista Roberto Morelli: interverranno il giornalista-blogger Pino Scaccia del Tg1 Rai (già vincitore del Premio Luchetta), Sergio Messina, giornalista e musicista, Sergio Maistrello, giornalista e autore del libro “Come si fa un blog”, e lo studente-blogger Beniamino Pagliaro.

Venerdì 21, il secondo quesito, “Informazione ed intrattenimento: attrazione fatale?”, sarà aperto da Franco Del Campo e moderato da Roberto Collini, direttore della sede Rai Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione dei giornalisti Franco Di Mare (TG1), Maurizio Martinelli (TG2), Giovanna Botteri (Tg3) e del rettore dell’Università di Udine, Furio Honsell.

Infine, sabato 22 si tratterà di un tema all’ordine del giorno: “Informazione e privacy: servono nuove regole?”. Condotto e moderato da Franco Del Campo, vedrà la partecipazione di Angela Buttiglione, direttore del TGR e presidente della giuria del Premio Luchetta, Sergio Baraldi, direttore del quotidiano “Il Piccolo”, e Pino Aprile, direttore del settimanale “Gente”.

Antepremio – “I Linguaggi della Comunicazione” si avvarrà della collaborazione de “Il Piccolo” con due pagine redatte dagli studenti triestini. Altra novità di questa terza edizione del Premio, l’utilizzo del web. All’indirizzo www.premioluchetta.it, infatti, ogni giorno da mercoledì 19 a domenica 23 luglio, alle ore 10.00, sarà on line “il Quotidiano” del Premio giornalistico Marco Luchetta – ideato e coordinato da Beniamino Pagliaro con la collaborazione tecnica di Antonio Giacomin – notiziario realizzato dalla web tv Riflessivisivi.net in italiano e inglese, con video, immagini e articoli in diretta dal Premio. Oltre alle notizie, saranno disponibili tutti i filmati completi degli incontri di Antepremio, le interviste con gli ospiti e i vincitori, lo staff, la gente, gli artisti e i responsabili della Fondazione Luchetta Onlus.

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