Segnalo con piacere il generoso speciale che il bimestrale di cultura, filosofia e costume Silmarillon ha dedicato ai blog nel suo numero di luglio/agosto. Non tanto per l’intervista che mi ha fatto Alida Padawan, quanto perché Francesca Pacini e i suoi collaboratori hanno provato a capire quello che sta succedendo in Rete e a raccontarlo al di fuori dei soliti ambienti della Rete con garbo e dedizione non comuni.
Agenda
3 febbraio, Vega Venezia
Il giornalista oggi: l'evoluzione della professione
29 febbraio, Pordenone
Pordenonescrive: L'ebook e la tecnologia applicata alla creatività
Cose che faccio
- Ascolto (38)
- Dico la mia (96)
- Guardo (18)
- Invento (4)
- Lavoro (142)
- Leggo (24)
- Mi arrabbio (37)
- Miglioro il sito (13)
- Racconto (17)
- Ritaglio (52)
- Scelgo (13)
- Segnalo (128)
- Uso la Rete (28)
- Vivo (72)
Parole chiave
Un grado di separazione
Stefania Giorgio Giuseppe Antonio Pietro Massimo Paolo Gaspar Andrea Diego Marco Mafe Esther Beppe Luca Paolo Luca Vittorio Mario Mitì William Carla Federico Dario Alessio Enrico Antonella Carlo Felice Elvira Loredana Benito Luca Riccardo Beniamino Matteo Stefano Alessandro Alberto Andrea Antonio Piervincenzo Arianna Stefano Enrico Luisa Enrico Giovanni Marco Marco Mauro Alberto Giorgio Emanuele Vincenzo Fabio Federico
» consulta la scheda

» leggi le recensioni
Nel frattempo, io...
Tutte queste persone che ultimamente sacrificano la batteria del loro cellulare per farti ascoltare la loro musica, che gentili...
«Così è nata #Splinder& raquo;, una mia intervista a @ocrampal nel 2005 http://t.co/jlBGoxz8 (tempi eroici)
RT @apogeonline: "Point break" Il cofanetto #ebooksurf è finalmente disponibile http://t.co/qrEEpL8e
RT @Fond_Milano: oggi presso #milanolingue videoritrovo con @sergiomaistrello da Trieste su Opportunità e conseguenze della cittadinanza digitale
Secondo principio della termopolitica: all'abbassarsi dello spread corrisponde una spinta uguale e contraria verso lo sbraco
Bene. Ora siamo (forse) tornati competitivi per il Novecento. Adesso comincia la fase 3 per rimettersi in pari col mondo, vero?
grazie a voi! RT @kappazeta: Un grazie e #ff a @mafedebaggis @gallizio @barbarasgarzi @robertobasso @alebegoli #DA_ content12
(never mind)
RT @giannibarbon: myind.it il social network per gente d'impresa http://t.co/vlEVitjf
Huffington Post Italia con il Gruppo Espresso, interessante: http://t.co/NvLVV0YI
Ottime idee ben realizzate: il catalogo social di Ikea http://t.co/ixMe95NV (via @gluca http://t.co/WVeoPkLc)
Huffington Post Italia con il Gruppo Espresso, interessante: Huffington- http://t.co/NvLVV0YI
RT @DAccademia: vi aspettiamo alle 19 in @DAccademia per il nostro solito appuntamento con il #filog, oggi con @gallizio @sergiomaistrello @mafedebaggis
RT @stateofthenet: È online la pagina per i partners sul nostro sito http://t.co/zKCqG3ax
condivido, @alebegoli RT momento di odio: dover preparare una lezione su un modello di slides imposto dal committente.
RT @apogeonline: Tutte le sfide che hanno di fronte gli editori. La prefazione di @lucadebiase all'#ebooksurf di @sergiomaistrello http://t.co/H63BJY2A
Il 18 gennaio chiacchieriamo davanti al fuoco @DAccademia. Vieni? http://t.co/yX2zNANB (Il 19, invece, si studia: http://t.co/jHCE9jSj)






Che palle… Ancora gli speciali sui blog, come se fossero una novita’?
Ciao, Fabio.
dipende da che cosa c’è scritto dentro, tutto sommato
Lo sfogo di Metitieri per (noi) addetti ai lavori è sostanzialmente condivisibile. Eppure, quando lho letto, ho provato una punta di inconscio fastidio
Ci ho pensato durante la nuotata mattutina, e alla fine mi pare di aver colto un barlume di ragione per la mia epidermica irritazione.
Tempo fa un nugolo di intellettuali nostrani ha costruito il suo scampolo di fama (e di business) scrivendo libri che si limitavano a descrivere per lo più traducendo dallinglese i fenomeni più alla moda della rivoluzione digitale in atto. E i provinciali come me correvano a comperare i loro libri per sentirsi parte della storia in cammino.
Ora, anche chi come me vive alla periferia dellimpero e se la cava assai male con linglese, grazie al nuovo corso del web (e a Babylon) riesce ad aggiornarsi in tempo reale senza correre ogni mese a comperare lultimo manualetto sulle ultime novità delluniverso tecnologico.
Più che di intellettuali che anticipano le mode, abbiamo oggi bisogno di intellettuali (senza virgolette) che ci aiutano a riflettere sulle mode. Più che di informazione digitale, abbiamo bisogno di cultura digitale.
Ben venga dunque unaltra rivista un altro libro – che si occupa di blog se il contenuto va, appunto, nella direzione dellapprofondimento critico e non del semplice sfoggio di conoscenze conosciute.
Concordo con quanto scrive Mario
“Più che di intellettuali che anticipano le mode, abbiamo oggi bisogno di intellettuali (senza virgolette) che ci aiutano a riflettere sulle mode. Più che di informazione digitale, abbiamo bisogno di cultura digitale.”
Una cultura digitale, come qualsiasi cultura valida, credo che la si genera insieme, in un circolo di lavoro continuo e via via più ‘raffinato’: riflessione personale sul vissuto proprio e altrui (letture incluse), condivisione con qualsiasi mezzo utile, rielaborazione della riflessione sul contributo dell’interazione suscitata e nuovo confronto con la vita, ricondivisione…
Un purezza da interessi di parte e una attenzione a non costringere il ‘diverso’da noi a rientrare nelle nostre categorie di pensiero, lasciando piuttosto che le interroghi e magari le metta in crisi, arricchiscono il processo.
In ogni caso è richiesto impegno e costanza a ‘stare nel giro’, continuo mettersi in gioco… un impegno da blogger insomma