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Archive: novembre 2007

novembre 21 2007

Durante il barc-onvegno sulla rete civica fiorentina, uno dei punti su cui ho insistito di più è che molto di quello che potrebbe servire al Comune per animare i suoi nuovi spazi digitali in realtà esiste già nei blog personali, nelle webzine, nelle raccolte di foto eccetera. E che comunque i cittadini oggi non aspettano certo i recinti istituzionali per cominciare a esprimere e a condividere idee di rilevanza locale: fanno già da soli, e spesso bene. Tra gli esempi che portavo, Flickr: fossi un amministratore locale, dicevo, metterei in home page un flusso di foto pescate in automatico con feed e parole chiave da quel social network fotografico. Che poi non sono solo panorami, viste turistiche e proto-cartoline, ma soprattutto punti di vista, echi di fatti, spunti inaspettati – e, perché no, a volte anche il lato oscuro e meno nobile di una città.

Oggi vedo che Flickr è già andato oltre e ha inaugurato la sezione Places. Una pagina dedicata a ogni località del mondo. E quale esempio porta l’internazionalissimo Flickr per introdurre la novità? Firenze. Lo vedi che era destino?

novembre 19 2007

La dico tutta: a me Second Life, così come tutte le costruzioni metaforiche pesantemente interposte nei rapporti tra esseri umani, non convince ancora e non credo mi appassionerà facilmente (benché g.g. contrapponga ragionamenti appassionanti). Non è che mi stia stretta, la seconda vita. Al contrario, mi sta larghissima: mi basta e avanza la prima, con tutte le sue eventuali appendici in Rete. L’avatar mi distrae e mi stanca, preferisco ancora l’asincronicità multimediale del web. Detto ciò è anche vero che gli esperimenti dell’Accademia Non Convenzionale della Cultura Digitale sono stati finora molto interessanti, soprendenti nella facilità di creare un contesto per incontri, lezioni e conferenze. Ce n’era bisogno? Ancora non lo so, ma è pur vero che un luogo d’incontro quasi-fisico e proto-specializzato, in cui arrivi in pochi secondi a partire da qualunque luogo e dove incontri persone intelligenti che dicono cose intelligenti, non è scontato ancora nemmeno nelle grandi città, figuriamoci se vivi alla periferia dell’Impero.

Una lunga premessa, a mo’ di giustificazione per la mia disincantata partecipazione al progetto, mi serve per inquadrare un’iniziativa che è ben ora di comunicare per bene e di cui sono in qualche modo responsabile. Diverso tempo fa raccontavo la tenerezza che mi faceva vedere una persona anziana alle prese con la tecnologia e qualche esperienza in proposito. Ma alla faccia del digital divide, io in questi anni ho continuato a sentire solo storie bellissime: gli ultrasessantenni, quando trovano un motivo concreto di interesse, sono tra i più entusiasti utilizzatori di computer e Internet. I corsi “Web over 60” del Comune di Torino (incrociati ai Webdays del 2005), i pensionati divenuti inaspettati animatori del SampaBlog (lo spiegava qualche settimana fa a Firenze Enrico Sola), i sempre più numerosi blog che raccontano il mondo visto da età importanti (uno per tutti: barbabianca) sono solo alcuni esempi.

Laddove i giovani spesso nicchiano, perdendo la miglior opportunità che questo tempo offre loro per superare le strettoie di accesso alle professioni dei loro sogni, gli anziani al contrario s’entusiasmano. L’unica accortezza è evitare il solito corso su come si accende un computer, che prima o poi ci si arriva, e spiegare semmai che cosa ci si può fare oggi con quell’aggeggio infernale: telefonare gratis a figli o parenti lontani (vederli in faccia, anche), raccontare la propria vita, impegnarsi in attività civiche, fare la spesa e farsela portare a casa, comprare il biglietto del treno, prenotare il posto a teatro e via dicendo. Attività pratiche: fraca botòn, ottieni risultato. Le procedure verranno da sé, un po’ per volta.

Così all’unAcademy, ragionando sull’organizzazione di corsi informali sull’uso di blog e social network, abbiamo pensato questo: perché non costruire un percorso che sia di stimolo a chi ha più di sessant’anni? Certo, farlo su Second Life è in sé una sfida, tanto che la prima serie di incontri – in partenza domani (20 novembre, alle 16) e poi per altri quattro martedì – ci servirà più che altro per prendere le misure: chi riesce ad arrivare nell’aula online (queste le coordinate dentro Second Life) è già sgamato quanto basta per non aver bisogno di un corso su blog, wiki e social network. Ma se riuscissimo a mettere in piedi un circoletto virtuoso, per esempio attivando dinamiche virtuose figli-genitori (più di qualcuno ha detto “ci porto mio padre”, e chissà che non lo faccia davvero) oppure organizzando squadre di volontari che assistano i partecipanti nell’ingresso in Second Life e poi svolgano un ruolo di guide nella parte abitata della Rete, magari potrebbe venirne fuori qualcosa di buono. Nulla che non si possa fare in un qualunque centro sociale cittadino, ma magari non a tutti capita l’occasione giusta.

Per cui l’invito è: spargete la voce, e se conoscete qualcuno che potrebbe essere interessato fate da ponte. Se conoscete o frequentate luoghi online a tema (comunità virtuali, forum della terza età eccetera), diffondete il messaggio; oppure semplicemente lasciate un indirizzo qui sotto nei commenti. Se volete dare una mano e proporvi come volontari, mandate lasciate un cenno a margine del programma del corso o qui sotto. E se, infine, avete più di 60 anni e volete iscrivervi, avete ancora qualche ora di tempo. Non ce lo ordina il medico di fare questa cosa, né nessuno ci si guadagna alcunché (corso e piattaforma sono gratuiti, giova dirlo). Ma se, come spesso diciamo, abbiamo tutti da guadagnare dalla condivisione di nuove esperienze, allora forse questo è un altro modo per seminare opportunità.

novembre 13 2007

Torno da Firenze con diversi stimoli positivi. L’incontro di sabato è stato informale, pacato e a modo suo ricco di contenuti. A Firenze abbiamo trovato un assessore giovane ed entusiasta, Lucia De Siervo (assistita da una vecchia conoscenza del blogging italiano, Franco Bellacci), che ha parlato poco e ascoltato tanto. Trovo intelligente la scelta alla base: non le solite chiacchiere tra esperti di reti civiche e siti istituzionali, non l’ennesimo Comune che celebra se stesso, ma una sorta di tempesta di cervelli in pubblico tra persone che vivono questo vivace angolo di Rete tutti i giorni, in contesti quasi sempre diversi da quelli amministrativi. Che cosa chiedereste se foste un cittadino fiorentino? E come rispondereste se foste il Comune? Ciascuno ha inquadrato il web sociale dal punto di vista della propria esperienza, condividendo pratiche e suggerimenti non inediti ma spesso ancora inauditi nelle istituzioni pubbliche, troppo spesso frenate da vincoli normativi e soprattutto da un timore non facilmente comprensibile all’esterno.

Tra le storie più interessanti, ne ha parlato Enrico Sola, mi sono appuntato l’evoluzione di SanpaBlog (l’urban blog del quartiere San Paolo di Torino) da inefficace voce delle locali associazioni a vivacissima raccolta di segnalazioni e notizie dopo che un gruppo di anziani del quartiere ne ha preso di fatto la gestione. Il pensionato come collante delle iniziative collettive, anche e soprattutto online, è un tema che mi interessa in modo particolare, e su cui devo tornare nei prossimi giorni anche per presentare meglio una piccola cosa che sta per cominciare all’unAcademy.

Ora riparto, ma resto ancora in ambito reti civiche e amministrazioni entusiaste. Domani sera, 14 novembre, sono ospite dei mercoledì di Piazza Telematica a Schio, in provincia di Vicenza. Piazza Telematica è un ufficio dell’Informagiovani del Comune di Schio, ed è un originale centro di documentazione, supporto, divulgazione e studio sulle nuove tecnologie – di forte ispirazione “open” (open software, collaborazione aperta, libertà digitali eccetera). Nella mia esperienza, è una delle prime amministrazioni a non fermarsi alle solite chiacchiere sul digital divide o all’organizzazione di noiosissimi quanto inutili corsi per imparare a usare il Pc, ma che investono sulla cultura digitale e provano a dare vita a un volano concreto di competenze ed esperienza. Domani sera – si comincia alle 20.30, nella sede di Via Fratelli Pasini (mappa) – si parla naturalmente di parte abitata della Rete.

novembre 9 2007

Domattina, sabato, sono a Firenze per partecipare a un incontro su Reti civiche 2.0, l’evoluzione del rapporto tra cittadini, istituzioni e web, organizzato dall’Assessorato all’Informatica del Comune. Si comincia alle 9.30 nella sala Blu dell’Educatorio del Fuligno (via Faenza 48, non lontano dalla stazione di Santa Maria Novella). Il dibattito dovrebbe potrarsi fino al pomeriggio. Insieme a me, Paolo Attivissimo, Diego Bianchi, Antonio Dini, Elena Farinelli, Flavia Marzano, Nicola Novelli, Antonio Sofi, Enrico Sola e Simone Storci. Modera i lavori Marzio Fatucchi.

novembre 7 2007

Era una di quelle piante umili che profumano il mondo, come il rosmarino o la salvia.

Roberto Benigni su Enzo Biagi, al Tg1 delle 20 del 6 novembre.