Non è sempre così, ma così è in molti casi. Le redazioni online – meglio: le redazioni delle riviste online – non sono sempre un luogo fisico e al contrario vivono soprattutto negli spazi sociali della Rete. Per Apogeonline, per esempio, succede qualcosa di simile: il quartier generale, motore principe delle idee apogeiche, sta certamente nella sede della casa editrice a Milano ed è sempre in fermento. Ma la maggior parte delle persone che contribuiscono a dare vita al sito – io per primo che lo coordino, aggiungo a mo’ di disclaimer – sono sparse per l’Italia e per il mondo, e si  incontrano, si accordano sui contenuti, gestiscono fisicamente i contenuti dalle località più disparate. Una redazione c’è e della redazione ha tutte le caratteristiche fondamentali, ma non quella dello spazio comune dove trovarsi e incontrarsi faccia a faccia giorno per giorno.

Tutto ciò evidentemente ha una serie di pro e una serie di contro. Un potenziale limite mi piacerebbe approfondirlo, ed è la mancanza di un luogo fisico permanente in cui, come si dice, insegnare il mestiere a chi abbia voglia di mettersi alla prova. Le vecchie redazioni dei giornali erano anche questo – oggi lo sono molto meno, per noiosi limiti industriali e sindacali. Grazie alla posta elettronica e agli instant messenger, dentro la Rete il contatto è perfino più immediato, ma la trasmissione dell’esperienza è una pratica che richiede sempre più autonomia e iniziativa da parte dell’inesperto (il che non è sempre un male, per carità: seleziona rapidamente i perditempo). Tuttavia, mentre con una mano toglie fisicità, con l’altra Internet regala in continuazione nuove risorse. Second Life, per esempio, è uno spazio di interazione/socializzazione/approfondimento ancora da esplorare in questo campo.

Tutto questo per segnalare una prima iniziativa in imminente partenza, organizzata da Apogeonline e da unAcademy: un laboratorio pratico di giornalismo online attraverso cui vorremmo provare a raccontare qualcosa di questo mestiere e, nello stesso tempo, aprire a chi si vuole mettere in gioco le porte di una testata di primo piano nel settore dell’informazione tecnologica italiana. Un po’ di teoria e molta pratica: ai partecipanti saranno assegnati dei compiti a casa, ovvero un articolo giornalistico su uno o più temi dati. Tutti gli articoli saranno pubblicati sul sito dell’Accademia, ma il migliore della settimana finirà direttamente in prima pagina su Apogeonline e, opportunamente contestualizzato, sarà aperto al commento dei lettori. Un’opportunità e un’esperienza. E chissà, magari un’occasione felice di incontro tra la rivista e nuovi suoi potenziali collaboratori. Tutte le informazioni e le iscrizioni qui e qui.

Aggiungo: i posti disponibili sono dieci, più altri cinque per chi partecipa ai soli incontri in aula. Gli interessati non si facciano scoraggiare dalla lista già abbastanza nutrita: tra uditori, persone che già collaborano con Apogeonline (che verranno classificati d’ufficio come uditori) e iscritti da confermare, dovrebbero esserci ancora diversi posti disponibili. Senza contare che unAcademy, che pure ha i suoi buoni motivi tecnologici per limitare l’accesso, è in genere piuttosto incline alle eccezioni su questo fronte.