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	<title>Commenti a: Le volpi italiane e l&#8217;uva americana</title>
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	<description>I grandi artisti sono quelli che impongono all&#039;umanità la loro particolare illusione (Guy de Maupassant)</description>
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		<title>Di: luciano bubbola</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/2008/11/10/le-volpi-italiane-e-luva-americana/comment-page-1/#comment-1641</link>
		<dc:creator>luciano bubbola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 17:27:40 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Sergio,
per replicare ad un&#039;opinione, diversa dalla trasversale &#039;euforia obamiana&#039; (in Italia ha contagiato Destra e Sinistra), è proprio necessario l&#039;uso dell&#039;amen come risposta?
Se dobbiamo ricorrere alla liturgia cristiana (con un termine di derivazione ebraica), allora ben poco rimane alla laica &#039;critica del giudizio&#039; di derivazione kantiana... non credi?
Saluti laici
Luciano Bubbola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sergio,<br />
per replicare ad un&#8217;opinione, diversa dalla trasversale &#8216;euforia obamiana&#8217; (in Italia ha contagiato Destra e Sinistra), è proprio necessario l&#8217;uso dell&#8217;amen come risposta?<br />
Se dobbiamo ricorrere alla liturgia cristiana (con un termine di derivazione ebraica), allora ben poco rimane alla laica &#8216;critica del giudizio&#8217; di derivazione kantiana&#8230; non credi?<br />
Saluti laici<br />
Luciano Bubbola</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/2008/11/10/le-volpi-italiane-e-luva-americana/comment-page-1/#comment-1640</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 08:14:46 +0000</pubDate>
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		<description>Sarà dura per Obama, ma credo che ce la farà. Rifacendomi al titolo ... credo che per noi italiani sarebbe meglio non aspirare a fare la parte della volpe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà dura per Obama, ma credo che ce la farà. Rifacendomi al titolo &#8230; credo che per noi italiani sarebbe meglio non aspirare a fare la parte della volpe.</p>
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		<title>Di: Sergio</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/2008/11/10/le-volpi-italiane-e-luva-americana/comment-page-1/#comment-1639</link>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 15:13:10 +0000</pubDate>
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		<description>hai proprio colto il punto, luciano :)
va bene, mi hai convinto. questo mondo fa schifo e non v&#039;è salvezza. amen.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai proprio colto il punto, luciano <img src='http://www.sergiomaistrello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
va bene, mi hai convinto. questo mondo fa schifo e non v&#8217;è salvezza. amen.</p>
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		<title>Di: luciano bubbola</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/2008/11/10/le-volpi-italiane-e-luva-americana/comment-page-1/#comment-1638</link>
		<dc:creator>luciano bubbola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 14:42:06 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Se vuole evitare una delusione drammatica, Obama deve agire rapidamente e bene. Forse lunico modo che ha di impedire uno «schianto»  una delusione di gravi proporzioni che gli rivolterebbe contro la volontà politica  è assumere iniziative importanti entro i primi due mesi di presidenza. La prima dovrebbe essere chiudere Guantanamo e trovare il modo di trasferire i procedimenti dei detenuti in tribunali legittimi. La seconda, predisporre un piano per il ritiro delle truppe dallIraq e iniziare ad attuarlo. La terza, ritirare le sue dichiarazioni bellicose su una escalation della guerra in Afghanistan e cercare soluzioni diplomatiche multilaterali in quellarea. Se non compisse questi passi, il suo sostegno da parte della sinistra sarebbe destinato a deteriorarsi nettamente, e si riproporrebbe la spaccatura tra falchi liberal e sinistra contro la guerra. Se nominasse personaggi come Lawrence Summers in posti chiave del governo, o se continuasse le politiche economiche fallimentari di Clinton e Bush, allora, a un certo punto, il messia sarebbe rigettato come un falso profeta.
Piuttosto che di una promessa impossibile, abbiamo bisogno di una serie di azioni concrete che comincino a ribaltare le terribili abrogazioni della giustizia commesse dal regime di Bush; se ciò non avvenisse, la delusione sarebbe pesante e drammatica. La domanda è: quanta dis-illusione è necessaria per riacquistare una politica critica, e quale forma di delusione più drammatica ci ricaccerebbe nel grave cinismo politico degli ultimi anni? Una certa rinuncia allillusione è necessaria per poter ricordare che la politica attiene non tanto alla persona, allimpossibile e alle belle promesse che Obama rappresenta, quanto piuttosto a quei cambiamenti concreti che potrebbero iniziare a produrre, nel corso del tempo e non senza difficoltà, condizioni di maggiore giustizia&quot;. (Judith Butler, &#039;Obama e il suo fantasma&#039; su &#039;il manifesto&#039;, 9 novembre 2008, p. 8)
Judith Butler è Maxine Elliot Professor nel dipartimento di Retorica e letterature comparate all&#039;università della California di Berkley, di sicuro non è una cinica italiana...
Saluti
Luciano Bubbola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Se vuole evitare una delusione drammatica, Obama deve agire rapidamente e bene. Forse lunico modo che ha di impedire uno «schianto»  una delusione di gravi proporzioni che gli rivolterebbe contro la volontà politica  è assumere iniziative importanti entro i primi due mesi di presidenza. La prima dovrebbe essere chiudere Guantanamo e trovare il modo di trasferire i procedimenti dei detenuti in tribunali legittimi. La seconda, predisporre un piano per il ritiro delle truppe dallIraq e iniziare ad attuarlo. La terza, ritirare le sue dichiarazioni bellicose su una escalation della guerra in Afghanistan e cercare soluzioni diplomatiche multilaterali in quellarea. Se non compisse questi passi, il suo sostegno da parte della sinistra sarebbe destinato a deteriorarsi nettamente, e si riproporrebbe la spaccatura tra falchi liberal e sinistra contro la guerra. Se nominasse personaggi come Lawrence Summers in posti chiave del governo, o se continuasse le politiche economiche fallimentari di Clinton e Bush, allora, a un certo punto, il messia sarebbe rigettato come un falso profeta.<br />
Piuttosto che di una promessa impossibile, abbiamo bisogno di una serie di azioni concrete che comincino a ribaltare le terribili abrogazioni della giustizia commesse dal regime di Bush; se ciò non avvenisse, la delusione sarebbe pesante e drammatica. La domanda è: quanta dis-illusione è necessaria per riacquistare una politica critica, e quale forma di delusione più drammatica ci ricaccerebbe nel grave cinismo politico degli ultimi anni? Una certa rinuncia allillusione è necessaria per poter ricordare che la politica attiene non tanto alla persona, allimpossibile e alle belle promesse che Obama rappresenta, quanto piuttosto a quei cambiamenti concreti che potrebbero iniziare a produrre, nel corso del tempo e non senza difficoltà, condizioni di maggiore giustizia&#8221;. (Judith Butler, &#8216;Obama e il suo fantasma&#8217; su &#8216;il manifesto&#8217;, 9 novembre 2008, p. <img src='http://www.sergiomaistrello.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Judith Butler è Maxine Elliot Professor nel dipartimento di Retorica e letterature comparate all&#8217;università della California di Berkley, di sicuro non è una cinica italiana&#8230;<br />
Saluti<br />
Luciano Bubbola</p>
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