Settimana ricca

La settimana che avrei voluto passare a Perugia (qui i video degli incontri, comunque), non solo non la passo a Perugia, ma pure orizzontale a superare una brutta influenza gastrointestinale mia e della mia famiglia. Peccato, perché è una settimana come ne capitano poche nell’informazione italiana e avrei voluto godermela con maggiore attenzione. Ieri è nato Il Post di Luca Sofri, un progetto che aspettavo con molto interesse e da cui mi aspetto grandi cose. Porta in Italia il modello dei vari Huffington Post e Daily Beast, riconducibile alla massima di Jeff Jarvis «cover what you do best and link to the rest». A margine del debutto del Post, da leggere anche le riflessioni di Giuseppe Granieri e Andrea Beggi. Sempre martedì Repubblica.it s’è data una bella sistemata all’impaginazione, mettendo finalmente ordine tra le mille testate del gruppo editoriale che reclamavano uno spazio in home page: non aggiunge novità travolgenti, ma oggi sembra un giornale più maturo. C’è curiosità intanto per il Corriere.it, che perde il suo caporedattore storico Marco Pratellesi (se ne va in Condé Nast) proprio mentre la redazione è in subbuglio a causa di alcune contestate scelte della direzione. Settimana ricca anche sul fronte degli aggregatori: lunedì è stato presentato ufficialmente BlogNation, progetto di Gianluca Neri e soci (finanziato da Telecom Italia), e Paperblog, localizzazione di un servizio popolare in Francia. In bocca al lupo a tutte le nuove iniziative.

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Un territorio da esplorare

Domattina, nell’ambito del festival Le voci dell’inchiesta di Pordenone, modero un incontro dedicato alla Clip culture, ideale festeggiamento del quinto compleanno di YouTube. Appuntamento alle 9 alla sede universitaria di via Prasecco, per chi si trova a Pordenone. Per tutti gli altri, dovrebbe essere disponibile una diretta web. Si parlerà di alcune esperienze originali nell’ambito della creatività multimediale promossa dalla rete, come la Banca della Memoria, Italiani di Frontiera, Scenari di RaiNews24 e Dice Che, chiacchiere e videogiornalismo di abruzzesi terremutati.

La rete ha cambiato il nostro modo di pensare? Certamente ha modificato il rapporto delle giovani generazioni con il cinema e la televisione. Sono passati solo cinque anni dalla nascita di YouTube (il primo video vi fu caricato il 23 aprile 2005) e ogni mese più di venti milioni di nuovi filmati, per lo più autoprodotti, vengono caricati sul noto sito di video sharing. Ma internet non è solo questo: è una fonte inesauribile di informazioni e di notizie giornalistiche, uno sconfinato territorio da esplorare, un luogo di incontro e di scambio, un gigantesco archivio audiovisuale che riduce progressivamente il rischio (qualcuno dice: la libertà) di dimenticare.

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Nick Drake è vivo e canta in mezzo a noi

Colonna sonora di una Pasquetta al lavoro. Chi apprezza il genere che unisce come in un filo rosso sonorità acustiche e introspettive alla Nick Drake, Damien Rice e Jeff Buckley potrebbe apprezzare The Sleeper’s Sunday Grid, disco di esordio del pordenonese Federico Babbo, in arte Jeckeyed. Scelta illuminata, l’intero disco è pubblicato con licenza Creative Commons e si può ascoltare e scaricare liberamente. Io lo trovo un lavoro davvero notevole.

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