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Blog+Wiki=Bliki

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 20 September 2004 alle 9:04

C’è il blog, cioè un sito come questo che stai leggendo. E c’è il wiki, un sito come quest’altro. Un blog che utilizza la tecnologia del wiki è un bliki. O bloki. O wikiblog. O wikiweblog. Come ti pare.

Secondo Wikipedia, un bliki è:

a blog with wiki support. Which means that after (or before) an article is posted to the blog, it can be edited, either by anyone or by some some group of authorized users. This combination of the two Internet technologies was conceived with the purpose of making the popular “blogging” experience more interactive. Another possible effect (especially for news blogs) is the improvement of the quality and accuracy of the articles posted by giving more people the abillity to edit them. However, trolling may become a problem in such systems.

In altre parole: la possibilità di commentare il post di un blog si estende fino alla facoltà, per chi legge, di aggiungere materiale o riscrivere lo stesso post, come avviene per i contenuti di una pagina gestita da una piattaforma wiki.

Di bliki non si parla da molto tempo. O meglio, esistono alcuni prototipi di lunga data, ma lo stimolo a combinare i vantaggi della pubblicazione istantanea e organizzata in modo cronologico dei blog con la maggiore propensione alla collaborazione e all’approfondimento dei wiki ha ripreso consistenza quest’estate. Da leggere:

Nel 1999, in occasione del lancio di Blogger, io dissi qualcosa del tipo “Bello, eh, ma Html e blocco note mi danno più soddisfazione”. Visti i precedenti, questa volta le perplessità me le tengo per me e osservo incuriosito come le piattaforme di pubblicazione e collaborazione su Internet si stanno allegramente e creativamente contaminando fra loro. Staremo a vedere.

(grazie a Weblogschauung per lo spunto)

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Il marketing delle magliette

Sergio Maistrello in Dicono dei blog il 20 September 2004 alle 8:47

Un tentativo di spiegare la differenza tra il passaparola spontaneo sui blog e un banner su MSN.

Il punto è quello che sfugge a quasi tutte le aziende che conosco: i tuoi clienti muoiono letteralmente dalla voglia di farti pubblicità. Ora, sai cosa succede se vai a dirlo al Direttore del Marketing Medio (DMM)?
Tu: “DMM, i tuoi clienti muoiono letteralmente dalla voglia di farti pubblicità”.
DMM: “Chi ha fatto entrare questo idiota?”.

Da Vanz di Maestrini per caso.

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Come si fanno i social media

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 20 September 2004 alle 8:37

Social Media è quello che viene fuori se esperti, consulenti e imprenditori come J.D. Lasica, Mark Canter, Susan Mernit, Jerry Michalski, Kelly Richards, Mark Weaver e Ross Mayfield si mettono insieme per spiegare ad aziende e enti non profit che cosa sono e come funzionano i social media. Ovvero: un sito molto interessante.

(via Luca/Pandemia)

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Flickr, il social photolog

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 17 September 2004 alle 23:34

Un altro strumento esploso poco dopo la chiusura del libro è Flickr.com. Si tratta di un nuovo servizio che unisce la gestione/archiviazione/ pubblicazione di fotografie con la condivisione delle immagini online e con aspetti di interazione tra i membri registrati vicini alle caratteristiche del social network.

Flickr è molto flessibile: è facile caricare le immagini, è facile sceglierne il destino (pubbliche, ristrette a utenti fidati o private), è facile integrarle in un blog come inserto nella pagina principale oppure come photolog o moblog indipendente. È facile anche condividere i contenuti grazie al pieno supporto di Rss e Atom. Inoltre, Flickr è protagonista di uno dei più originali e ironici sforzi di comunicazione che si siano visti sul Web dall’esordio di Google: regolamento, etichette, istruzioni, icone… tutto il sito si lascia leggere con divertito piacere e si lascia imparare in in fretta. Se poi - come questa sera - il servizio non è raggiungibile per manutenzione, senza troppi fronzoli annuncia che sta semplicemente «facendo un massaggio».

Flickr è disponibile in versione base o in versione avanzata: la prima impone limiti sulla banda mensile complessiva (10 MB) e sull’archiviazione protratta nel tempo delle immagini; la seconda consente un flusso di dati mensile di 1 GB e consente di gestire archivi molto ampi e prolungati nel tempo. Per entrare nella versione Pro, fintanto che il servizio si trova in fase beta, si devono convincere cinque amici a iscriversi.

Se vuoi saperne di più, ne hanno parlato e/o lo stanno usando, tra gli altri, Paolo Valdemarin, Luciano Giustini, Pandemia, Vanz, DElyMyth, Antonio Cavedoni e Gaspar Torriero.

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Facce ride’

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 16 September 2004 alle 15:27

Prima o poi dovremo tornare con calma a parlare del FaceRoll, il blogroll con le facce dentro che sta contagiando molti siti (tra cui questo). Del resto non mancano gli spunti di approfondimento, dalla spinta compulsiva a effetturare di continuo il reload della pagina alle divertenti associazioni casuali di facce da blogger. Ieri, per esempio, ne ho beccati quattro su quattro in fila con gli occhiali da sole, neanche fosse la roulette.

Ad ogni modo, avverto già che nel libro il FaceRoll non c’è, perché Giuseppe ha pensato bene di lanciare l’applicazione poche ore dopo la chiusura del testo, come divertissment di una sua pausa caffé ispirata da Jason DeFilippo e Joi Ito. Poco male perché: a) questo sito è qui apposta per tenere traccia delle novità, e b) le linee guida indicate nel capitolo dedicato alle personalizzazioni vanno bene per affrontare anche l’inserimento del faceroll nel proprio template.

Già che ci siamo, e sempre su segnalazione di Granieri, aggiungo che sul Mazziniano sono comparsi e vengono distribuiti i FaceTroll, nati da un’idea del geniale Maus.





M's FaceTrolls

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Perché citare le fonti

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 16 September 2004 alle 14:14

Un appunto a uso e consumo dei blogger novellini che passeranno di qui dopo aver aperto il loro primo sito: cita sempre la fonte di ciò che si scrivi in pubblico, quando non è tutta opera tua oppure quando riprendi esplicitamente le parole altrui. Meglio ancora è se utilizzi un collegamento ipertestuale per attribuire la paternità dei concetti. Si tratta di una norma di comportamento dettata dalla correttezza, prima che dal galateo di Internet o dall’opportunità di approfondire i discorsi sfruttando le potenzialità dell’ipertesto.

Ok, questo si poteva leggere anche nel libro. Ma questi giorni capita un ottimo esempio per rispondere all’obiezione del novellino strafottente: perché altrimenti che cosa succede? Succede che, come nel caso rilanciato da Monia di Comzine, rischi che il legittimo titolare se ne accorga (anche dopo parecchio tempo) e che questi, altrettanto legittimamente indiavolato, lanci i suoi strali in giro per Internet, subito ripreso da decine di altri blog che non si faranno molti scrupoli a pubblicare il tuo nome. In attesa che si chiarisca il presunto plagio della tesi di Monia (nota per essersi laureata con una dimostrazione in diretta del funzionamento dei blog, l’anno scorso), mettiti nei panni della malcapitata autrice di turno e pensaci su: potresti non avere nemmeno il tempo di chiedere scusa.

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Il primo secondo banner non si scorda mai

Sergio Maistrello in A proposito del sito il 15 September 2004 alle 10:03

I ragazzi di Blogitalia hanno preso a cuore Come si fa un blog prima ancora che sia uscito. Tanto da inventarsi un banner che è già in rotazione sulla loro utile e interessante directory di blog italiani. Grazie a Tony e a Vincenzo.

Aggiornamento: Giuseppe Granieri mi fa ironicamente notare che il primo banner, in realtà, è suo. Vero, onore al merito e grazie anche a lui! ;-)

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WordPress for dummies

Sergio Maistrello in Idee in circolo il 15 September 2004 alle 9:55

Andrea Beggi (127.0.0.1, che non è il suo Ip, ma il nome del suo blog: da seguire) segnala un suo tutorial per installare e configurare WordPress. È una guida agile, che in 600 parole aiuta a vincere il panico iniziale e a compiere i primi passi con questa piattaforma (la stessa che gestisce questo sito, per la cronaca).

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Un blog in cinque minuti

Sergio Maistrello in Idee in circolo il 14 September 2004 alle 22:20

Stimolato dalle Faq pubblicate su questo sito, Hyle/Il Tao dei blog coglie il pretesto per proporre una soluzione rapida e semplice in alternativa a Splinder e alle altre piattaforme pronte per l’uso:

  1. Iscriversi ad Altervista (hosting gratuito con PHP, senza database)
  2. Scaricare Pivot (la versione stabile 1.15 Soundwave va benissimo)
  3. Uploadare (via ftp) e configurare Pivot seguendo le istruzioni

Rapida: abbastanza. Economico: davvero. Semplice: così così (almeno per chi muove i primi passi). Ma di certo è una soluzione flessibile per chi ha un pizzico di esperienza e vuole conquistare un po’ di indipendenza. Una delle numerose soluzioni flessibili, forse la più immediata per chi non ha il supporto di un database. Spiritum/il sentiero giusto l’ha provata al volo: «Una passeggiata».

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Influenti e indelebili

Sergio Maistrello in Dicono dei blog il 14 September 2004 alle 18:47

Ubik segnala un articolo di Michael Bazeley su The Mercury News (è richiesta la registrazione gratuita) che invita gli esperti di marketing a tenere d’occhio i blog per la loro capacità di anticipare le tematiche e rilanciare opinioni. Scrive Bazeley:

Blogs open a new frontier in market intelligence. Because of their widespread popularity, blogs offer a window into the thinking of a good cross-section of consumers.

Nell’articolo sono segnalati alcuni strumenti di analisi innovativi sulle conversazioni dei blog, tra cui Blabble, Campaign Radar di Blogpulse e blogversations.

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