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Blog Aggregator fa 3.1 (e torna unico)

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 28 February 2005 alle 19:19

Novità importanti sul Blog Aggregator di Giuseppe Granieri. Da questo pomeriggio è stata riorganizzata la visualizzazione, sono stati unificati BA 1.2 e The Filter ed è stata ripensata la logica interna, con l’intruduzione degli hub:

1. visualizzazione. Siamo tornati ad una visualizzazione modello “Journal”, più strutturata. Con spazio alle immagini dei photolog (che nel Filter non avevano posto). E’ comunque possibile accedere alla visualizzazione di dettaglio (utilizzando il link ‘tutti i post e le community’).

2. Gli aggregatori tornano uno. Non esiste più la ‘vecchia costellazione’ con le vecchie versioni del Ba 1.2. Gli utilizzatori delle vecchie versioni, qualora non siano registrati al 3.1, possono registrarsi. Rimane al suo posto (per poco) la Review of Books.

3. la logica interna. La 3.1. raccoglie un po’ della logica del primo BA e un po’ della logica del Filter. C’è un po’ dell’organizzazione del Journal (la visibilità dei post privilegia gli “hub”) e ci saranno le logiche di rank del Filter, opportunamente ristrutturate e semplificate. Gli “hub” in questa fase iniziale sono scelti da me in funzione di bilanciamento del contenuto. Nelle prossime settimane saranno scelti anche dagli utenti, grazie al tracciamento delle navigazioni. Inoltre chiunque può proporsi come hub a condizione che risultino almeno 35 link in entrata su Technorati. Nei prossimi giorni, quando si comincerà ad applicare il rank, sarà più intuitivo capire.

[continua a leggere su Blog Notes]

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Pochi racconti galattici

Sergio Maistrello in Idee in circolo il 28 February 2005 alle 10:11

Destino vuole che gli incontri sui blog a Galassia Gutenberg siano seguiti da lunghi silenzi da parte dei blogger partecipanti. L’anno scorso era imbarazzo per una gestione non del tutto azzeccata della tavola rotonda (culminata col famoso lancio d’agenzia sugli anonimi diaristi dalle sessualità incerte). Quest’anno, per chi non c’era, è difficile farsene un’idea. Tace persino il blog ufficiale. Per ora si possono leggere una cronaca vivace e ironica su Herzog, una riflessione a freddo di Vittorio Zambardino e qualche indirizzo su Lipperatura. Chi ha qualcosa da aggiungere (link o aneddoti), è il benvenuto nei commenti.

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Contrappunti su Liberoblog

Sergio Maistrello in Dicono dei blog il 28 February 2005 alle 10:03

Contrappunti, la rubrica di Massimo Mantellini su Punto Informatico, si occupa questa settimana del caso di Liberoblog, la discussa sezione del portale di Wind basata sui contenuti dei blog:

Mi dicono che Libero, dopo le prime polemiche stia rivedendo un po’ tutto il proprio lavoro di “interpretazione” della blogosfera. E questa è una buona cosa. Condivisione sembra insomma tornare a far rima con attenzione. La stessa attenzione che noi tutti ci attendiamo dagli altri come misura tangibile di civile convivenza. [da Punto Informatico]

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Il secondo raduno di iobloggo

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 27 February 2005 alle 22:21

Il servizio per la gestione di blog iobloggo.com ha (pre)annunciato il proprio secondo blog-raduno ufficiale, che si terrà in un weekend di aprile in una città da definire (potrebbe essere nuovamente Bologna oppure Verona). La discussione sui giorni e sui luoghi dell’incontro si tiene nel blog e nel forum ufficiali del raduno.

Nei giorni precedenti, iobloggo.com ha dato il via alla riscrittura completa del codice del servizio. Una volta completato dovrebbero essere risolti i momenti di black out che in queste ultime settimane hanno rallentato le attività degli utenti, dovuti a problemi di bilanciamento del carico sui server della piattaforma. Contestualmente, iobloggo.com sarà disponibile in più lingue. Per quest’ultima attività il servizio sta cercando disponibili a scrivere le traduzioni in francese, tedesco e spagnolo (italiano e inglese sono già a posto).

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Che cos’è un blog?

Sergio Maistrello in Idee in circolo il 24 February 2005 alle 19:51

Tirato simpaticamente per il bavero da Massimo Mantellini e altrettanto simpaticamente provocato da Maurizio Benzi, mi butto in questo dibattito sugli elementi caratterizzanti di un blog. Dibattito che, se devo essere sincero, mi mette a mio agio come una camicia di due taglie troppo piccola. Perché credo che stabilire sulla carta che cosa “faccia” un blog e che cosa no lasci un po’ il tempo che trovi. Ora che ne veniamo a capo, già utilizzeremo strumenti diversi - temo. E poi, come Granieri (nei commenti di Manteblog), sono uno di quelli a cui una domanda di questo tipo fa venire in mente immediatamente il cacciavite di Gaspar Torriero.

Allora aggiro l’ostacolo e dico questo: sebbene io mi auguri di trovarli, m’importa abbastanza poco se un blog ha commenti, trackback, archivi, categorie e quant’altro. Non mi appassiona stabilire quanta personalità, quanta informalità, quanti link vi si trovano dentro. Un blog, in ultima analisi, non è che un sito Web. Un sito come lo si poteva fare già nel 1994, solo reso un po’ (molto) più semplice da usare. In parole povere: un contenitore. I modi in cui possono essere utilizzati questi contenitori sono talmente tanti e vari che non credo esista alcuna catalogazione definitiva davvero utile, se non la presa d’atto che esiste un uso statisticamente più frequente dello strumento. Nemmeno l’organizzazione cronologica è poi così vincolante, secondo me: avete mai provato a togliere tutti i tag che etichettano i post con gli estremi del giorno o dell’ora? E a reinventare la disposizione dei contenuti uscendo dall’uso comune dell’accatastamento progressivo dei contenuti? Certo, tanto varrebbe adottare un Cms più completo, se si vuole essere così liberi di giocare con la disposizione dei contenuti, ma questo è un discorso che ci porterebbe lontano.

Provo a metterla così: ciò che a me affascina di più dei blog è la presenza sensibile delle persone. Delle persone e delle relazioni tra le persone. Anche un portale è un contenitore, ma per la degenerazione progressiva dei suoi aspetti commerciali, un portale è quasi sempre un contenitore di materiali anonimi, pubblicati spesso in modo automatico e spesso replicati - appiattendoli - da fonti specializzate. Giro per il Web dal 1994 e la prima manifestazione della Rete che mi abbia affascinato sono state le home page del (fu) Geocities (embrioni di blog, senza gli strumenti di oggi: ma c’erano persone e c’erano relazioni, a modo loro). Poi ce li siamo persi per strada, quella spontaneità e quei legami, e potremmo addirittura dire che in Italia non abbiamo nemmeno fatto in tempo a importarli. Fino a che non sono comparsi i blog. Strumenti, appunto, utili per fare tanto il diario personale, la rassegna stampa, la webzine, il corporate blog o quant’altro non abbia bisogno di strutturazioni un po’ più complicate.

I blog sono stati il modo più semplice per pubblicare online in un momento in cui un maggior numero di persone che in passato hanno avvertito la disponibilità (bisogno? piacere?) di condividere contenuti online. La Bic dove ancora servivano pennino e calamaio. Se i blog in sé abbiano favorito la partecipazione, piuttosto che la partecipazione crescente di persone abbia amplificato l’effetto e coinvolto nuovi adepti, tutto sommato poco importa. Se rendano il blog più blog i commenti, gli archivi, i trackback, i link, i feed Rss, la personalità o la frequenza di pubblicazione, a me tutto sommato cambia poco stabilirlo. Sta di fatto che oggi chiunque può esprimersi online a costi praticamente nulli. Sta di fatto che più gente si esprime e più confronti si creano, più materiale viene messo in circolo, più idee si confrontano, più specializzazioni si condividono con chi legge.

Ecco, questo vedo io quando guardo un blog. Qualcosa di più della somma delle sue (possibili, interdipendenti) parti.

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A proposito di Galassia Gutenberg

Sergio Maistrello in Dicono dei blog il 24 February 2005 alle 17:02

A proposito di blog e di Galassia Gutenberg (che si apre domani), su L’Articolo di oggi c’è una presentazione con interviste ad alcuni protagonisti scritta da Antonio Montanaro:

Tra gli appuntamenti più attesi c’è, infatti, quello di sabato prossimo (ore 19), incentrato sui weblog. “Scrivere dentro o fuori la Rete?”: questa la domanda alla quale cercheranno di dare una risposta blogger, esperti di comunicazione digitale e giornalisti: «Se parliamo di rapporti tra Rete e scrittura - spiega Giuseppe Granieri (bookcafe.net/blog), autore del libro “Blog Generation”, in uscita per Laterza - occorre precisare bene alcuni aspetti. La tecnologia ha sempre cambiato il rapporto tra l’individuo e l’espressione. Pensiamo alla scrittura, che ha mutato modi e tempi del discorso, facendo nascere la filosofia, oppure pensiamo alla stampa, senza cui non avremmo il pensiero scientifico. Il passaggio dall’oralità alla scrittura ci ha fatto pensare in maniera diversa, la stampa ha permesso di creare tabelle, quadri sinottici, grafici e altri accessori che hanno dato forma a un’espressione scientifica del ragionamento. La Rete sta costruendo un processo simile. Tuttavia se questo, almeno oggi, ha impatto sociale, culturale e politico, non ha ancora un impatto artistico». [leggi I linguaggi della ‘blog generation’]

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La libera informazione di Libero blog

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 23 February 2005 alle 9:27

Zitti zitti quelli di Libero (che da qualche settimana hanno rimesso mano al portale, rinnovato l’impostazione dei blog e potenziato la sezione dedicata alla gestione dei blog) hanno inaugurato Libero Blog, un

organo d’informazione disintermediato scritto grazie ai contributi dei blogger ed è totalmente privo di contenuti pubblicitari. Libero setaccia e costituisce una base di blogger affidabili e competenti e utilizza i loro contenuti per la compilazione di Libero Blog. Libero Blog non è un blog, almeno non in senso stretto. Nel blog chiunque scrive ciò che vuole e lo posta, mentre in Libero Blog tutti i contributi sono ricercati, valutati e gerarchizzati da Libero, che con essi costruisce la prima pagina. Ciascun contributo può essere commentato dai navigatori utilizzando dei post. [da Libero Blog]

In altre parole, la redazione del portale seleziona contenuti in giro per la blogosfera (non solo tra i blog ospitati all’interno della propria piattaforma) e rilancia i post ritenuti più interessanti sulle proprie pagine, citando la fonte e permettendo di lasciare commenti (indipendentente dall’eventuale sistema di commenti già attivo sul blog di origine). I post originali possono essere editati (ovvero vengono aggiunte formattazioni, tagliati brani in eccesso, aggiunte immagini a corredo) a discrezione della redazione.

L’iniziativa ha già fan (opportunità di rilancio di contenuti validi con ricadute di visibilità) e oppositori (banale operazione di cannibalizzazione dei contenuti): se ne sta parlando da ieri sera sul blog di Mantellini.

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Due utili segnalazioni

Sergio Maistrello in Idee in circolo il 21 February 2005 alle 17:18

Segnalo un po’ di appunti utili per chi traffica con le piattaforme fai-da-te.

Il primo, grazie alla segnalazione di Andrea Beggi, è un dettagliatissimo tutorial (tradotto anche in italiano da Stefano di 40 anni buttati) che spiega come procedere all’aggiornamento in sicurezza di WordPress dalla versione 1.2 alla versione 1.5. Dovremo provarlo anche da queste parti, prima o poi.

Negen, invece, parla oggi di un modulo per Drupal , che permette di gestire video, audio e playlist utilizzando lo script Php Getid.

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Blog a Napoli e Torino

Sergio Maistrello in Appuntamenti il 20 February 2005 alle 10:52

Il prossimo fine settimana si preannuncia pieno di appuntamenti per il mondo dei blog. Il più prestigioso è a Napoli, dove dal 25 al 28 febbraio si tiene la nuova edizione di Galassia Gutenberg. Alla tavola rotonda Blog. Scrivere: dentro o fuori la rete? del 26 sera parteciperanno Loredana Lipperini, Vittorio Zambardino, Jacopo De Michelis, Flaviano Fillo (Effe) e Giuseppe Granieri.

La sera del 25, invece, è in programma la seconda edizione di BlogRodeo, la serata di festa, blogging, musica e arte che quest’anno è di scena a Torino. Maggiori informazioni da Axell.

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A proposito di blog e politica

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 20 February 2005 alle 9:57

Due segnalazioni sull’argomento politica. Luca De Biase ha tirato le fila del lungo dibattito che per qualche tempo ha coinvolto molti blog italiani, raccogliendo i cinque stimoli fondamentali che sono emersi:

1. Falsità e metodo di comunicazione. I blogger vivono con scetticismo l’entrata diretta dei politici nel mondo dei blog perché sanno che la strumentalizzazione dei messaggi che fa parte del mestiere dei politici non consente in generale di poter pensare a dei blogger politici tout court. Però è possibile che i politici usino la tecnolgia dei blog per informare, specialmente durante le campagne elettorali, il loro pubblico. E questo può avvenire sia con un’attività diretta dei politici in Rete, sia utilizzando uno staff di collaboratori. L’importante, insomma, è che i politici evitino di fingere di fare i blogger perchè tanto non ci crederebbe nessuno.

2. Ascolto. Nella blogosfera si svolge una conversazione pubblica dalla quale emergono tendenze e opinioni di valore. Per i politici sarà importante imparare ad ascoltare le opinioni e le visioni del mondo che i network sociali sviluppano durante le loro conversazioni pubbliche. Ascoltare significa anche imparare a scoprire i propri errori. Se i politici, ancora una volta per mestiere, non sono in grado di riconoscerli pubblicamente, ne possono comunque tenere conto in privato e farne tesoro per le loro uscite successive.

3. I blogger sono coscienti del fatto che i loro contenuti non sono necessariamente migliori di quelli prodotti dalla gente in altre situazioni di comunicazione. Non è lo strumento che migliora i contenuti. L’occasione offerta dai blog è un meccanismo di autocritica più articolato, perché è possibile che verificando in una conversazione pubblica quello che si pensa o si vede succedere possa portare a correzioni ricche di conseguenze sulla qualità delle idee.

4. Internet non è un centro di potere, non è un medium come gli altri, non è una macchina per decidere. E’ un sistema per formarsi delle opinioni, scoprire dei fatti, discuterli. Dal punto di vista democratico ha più a che fare con il dibattito che con l’esercizio della politica. La democrazia peraltro non si distingue tanto per la possibilità di votare quanto per la possibilità di discutere: tanto più il dibattito è alto, intelligente, tollerante, libero, tanto più la democrazia è solida, efficiente e creativa. Per questo i politici democratici devono fare il tifo per i blog e le soluzioni che danno voce e spazio all’elaborazione delle idee a livello di network sociali. E questo tifo si può esprimere pubblicamente in molti modi anche senza tentare, rischiando l’insuccesso, di strumentalizzare niente e nessuno.

5. Alla conversazione in rete si regala il proprio tempo e la propria intelligenza per un bene superiore che è la qualità della convivenza. La Rete è aperta alle peggiori idee e alle espressioni più violente ma tende anche a reagire isolandole o criticandole. Rende più trasparenti questi contrasti. L’atteggiamento giusto dei blogger nei confronti della politica è umile come lo è nei confronti di ogni altro sapere. I politici che lo comprendano, regaleranno a loro volta qualcosa a tutto questo: attenzione, tempo, ascolto operativo. Lo si saprà in giro: il tam tam lo renderà noto. E alla fine il ritorno di credibilità e di immagine per il politico potrà essere importante.
[da Braudel, il blog in italiano di Luca De Biase]

Oltre che su Braudel, le tracce della discussione si possono trovare sui blog di Paolo Valdemarin, Beppe Caravita, Alessandro Ronchi, Massimo Mantellini, Marco Schwarz, Mafe De Baggis, Fabrizio Ulisse, Giuseppe Mazza e Giuseppe Granieri.

Di quest’ultimo, invece, c’è da segnalare una nuova riflessione sull’uso che dei blog fanno (e potrebbero fare) i politici italiani in vista delle prossime elezioni regionali, e non solo:

Oggi siamo persino disposti a tollerare che i politici entrino in Rete e lo facciano male, perchè da qualche parte si deve pur iniziare. Ma col tempo la partecipazione significherà impegno, trasparenza e, già nel medio periodo, scelte diverse. Se, come speriamo, Internet crescerà, se gli sforzi di chi si impegna su questo fronte avranno dei risultati, forse può ridisegnarsi un nuovo rapporto tra chi viene rappresentato e chi rappresenta. Ancora una volta, dipende anche da noi. [leggi tutto il post Mi si è abbioccato il Presidente su internet.pro]

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