Lavori in corso
È in corso l’aggiornamento del software di gestione di questo sito. Per qualche ora potrebbero verificarsi malfunzionamenti e problemi vari. Non fateci caso, presto tutto dovrebbe tornare a posto.
ore 11.00, fine dei lavori - Ora questo sito utilizza l’aggiornamento 1.5 di Wordpress. Inoltre sono stati attivati alcuni plug-in contro lo spam, per cercare di ridurre il flusso ormai ingestibile di commenti fasulli. Per inserire un commento è ora necessario riportare nell’apposita casella il codice generato in modo casuale che appare nella casella azzurra prima del pulsante Pubblica. Tutte le modifiche sono sperimentali, per quanto mi riguarda. Non posso escludere che si verifichino malfunzionamenti, soprattutto nella fase di pubblicazione dei commenti: se doveste notarne, vi prego di lasciare un commento a margine di questo post oppure via e-mail. Siate pazienti. :-)
A Parigi per Les Blogs
Paolo Valdemarin ricorda oggi sul suo blog che restano ancora alcuni posti (pochi) per chi vuole partecipare a Les Blog, una conferenza su blog e social software organizzata da Loïc Le Meur e Six Apart. L’importante appuntamento si tiene il 25 aprile a Parigi, nella sede del Senato francese. L’iscrizione costa 100 euro. Il programma è assai nutrito e prevede la partecipazione dei maggiori imprenditori del settore:
- 8h45 - registration
- 9h - 9h15 opening remarks - Loïc Le Meur
- 9h15 - 9h45 Keynote - Joi Ito, Japan
- 10h - 11h30 where are we going ?
- Mena Trott, Six Apart
- Michael Breidenbrücker, Last.fm
- Meg Hourihan, consultant & co-founder, Blogger.com
- Catherina Fake, Flickr
- Dave Sifry, Technorati
- 11h30 - 12h45 corporate blogging external & internal communication
- Lee Bryant, Headshift
- Euan Semple, the BBC
- Ross Mayfield, SocialText
- Andrew Carton, Treonauts
- Halley Suitt, Worthwhile Magazine
- Paolo Valdemarin, Evectors, Italy
- Darren Barefoot, InsideBlogging and Capulet Communications, Canada
- 12h45 - 14h lunch
- 14h - 15h20 Nanopublishing and vertical blogging, moderated by Dominique Busso, VNUNet
- Gaby Darbyshire, Gawker media
- Jason McCabe Calacanis, WeblogsInc
- Julio Alonso, Weblogs SL
- Christophe Labédan, The Social Media Group
- Ludovico Magnocavallo, Blogo.it
- Stowe Boyd, Corante
- 15h20 - 15h30 the blog readers and the blog advertising market
- presentation of the blogads survey by Miklos Gaspar, Blogads.
- 15h30 - 17h00 Traditional media innovate and strike back, moderated by Jeff Clavier - SoftTech VC & Buzznet, Inc
- Yann Chapellon, Le Monde
- Neil McIntosh, The Guardian
- Jochen Wegner, Focus Magazine
- Pierre Bellanger, Skyrock, 1.5 million weblogs on skyblog
- 17h00 - 17h30 Coffee & networking break
- 17h30 - 18h00 Yossi Vardi, founder of ICQ
- 18h00 - 18h30 Where is China ?
- Yat Siu, Outblaze, China
- 18h30 - 19h00 Open Thought: Doc Searls - Senior Editor, Linux Journal
- 19h closing remarks
21h00 - Six Apart & VNUNet nightcap (optional)
[vedi il wiki di Loïc Le Meur per maggiori informazioni]
Chi ci va, ci sappia dire.
Prodi e i blog sul Corriere
Dunque Romano Prodi ha deciso di sospendere il Blog del Presidente, dando appuntamento a dopo le elezioni regionali. Il 26 marzo sul Corriere della Sera è comparso un bell’articolo di Alessandro Trocino che riassume la vicenda e cita con dovizia di particolari critiche, sberleffi e apprezzamenti (pochi, gli ultimi) emersi in queste settimane dal mondo dei blog:
Un blogger (Paolo Valdemarin), dopo aver visionato quell’ «unico tristissimo post in una settimana», aveva avvisato: «Prodi è stato mal consigliato, ma ora non può far finta di niente: in rete questo è un comportamento suicida. La regola è: se hai un blog e non hai niente da dire, chiudilo». Sicuramente Romano Prodi di cose da dire ne aveva molte, ma il risultato — dopo 38 giorni di «Blog del Presidente » (come pomposamente era stato battezzato) e di altrettanti sberleffi e ironie dei blogger — è questo messaggio, laconico e tombale, comparso ieri sul sito: «Lavori in corso. Blog temporaneamente sospeso fino alle Regionali ». [continua a leggere sul Corriere della Sera]
Su Webgol, infine, Antonio Sofi ricostruisce e mette la parola fine (per ora) al Prodi Blog Watch.
I videopost del Cannocchiale vanno in Tv
Il Cannocchiale, servizio per l’apertura di blog promosso dal quotidiano Il Riformista, è la prima piattaforma commerciale italiana a supportare ufficialmente il videoblogging, ovvero la possibilità di pubblicare post sotto forma di video realizzati casa con Webcam o telecamere digitali. Per inserire i videopost nel proprio blog è stata estesa la dotazione dell’editor della piattaforma, mentre lo spazio complessivo a disposizione di ciascun utente è di 200 MB (calcolando un limite indicativo di 5 MB per filmato).
L’iniziativa, per altro, è legata alla collaborazione del Cannocchiale con Nessuno Tv, canale satellitare e digitale terrestre che sperimenta da alcuni mesi un progetto di redazione estesa aperta al contributo del pubblico. Come già accade per l’inserto periodico del Riformista, che periodicamente seleziona e pubblica su carta i post testuali più interessanti, così accadrà su Nessuno Tv: i videopost più interessanti entreranno a far parte di un nuovo format televisivo basato sui blog. Per facilitare l’accesso a hardware e software non sempre scontati, il Cannocchiale fornisce ai propri utenti numerosi suggerimenti per configurare al meglio gli strumenti a disposizione.
Splinder fa community con i tag
Tra sabato e domenica sono entrati in funzione i nuovi servizi di Splinder, passati sotto l’aggiornamento complessivo della piattaforma dalla versione 3.0 alla 3.5. La novità su cui il sito per l’apertura di blog più popolare in Italia punta maggiormente è l’applicazione dei tag nei profili utente: associando a ciascun iscritto delle parole chiave relative alla propria città e ai propri interessi, diventa ora molto facile trovare utenti che scrivono dallo stesso luogo o che condividono gli stessi interessi. Per il resto si tratta di piccole riorganizzazioni del pannello di controllo, modifiche di etichette sollecitate dagli utenti e correzioni di bug. Tutte le novità sono ripostate nel blog di servizio SplinderNews.
Diablogando va nowhere
Ci hanno preso talmente gusto alla Rcs Libri, che ora il servizio per l’apertura di blog DiaBLOGando si fa addirittura in due: accanto alla piattaforma principale (realizzata da Softpeople Prosit), ora è nata DiaBLOGando Nowhere, una specie di riserva per realizzare siti meno letterari e più alternativi, caratterizzati da una grafica più vivace. Di fatto la struttura è identica, cambiano solo l’interfaccia e il target a cui è destinato. Una strategia originale, per un operatore di nicchia, che mette a disposizione blog spartani, ma comunità di utenti piuttosto vivaci e sempre più strutturate.
Dopo lungo silenzio, torna Bloggers.it
Dopo l’annuncio ufficiale dell’entrata in società di Sdb, della creazione del portale Ioconsumo.it, del potenzialmento della piattaforma anche sul versante dei servizi business e di quelli a pagamento, Bloggers.it era entrata in una fase di silenzio lunga e tutto sommato inspiegabile per una neosocietà che ambisce a ritagliarsi uno spazio remunerativo nel mercato dei servizi per blog italiani. Chi ci ha rimesso è sicuramente il progetto Ioconsumo.it, accolto già piuttosto freddamente e apparentemente mai sostenuto nemmeno dai propri creatori durante la fase sperimentale: dopo tre mesi conta 65 recensioni di prodotti e servizi e 64 utenti registrati.
Negli ultimi giorni Blogger.it ha superato i 10.000 utenti registrati e il blog degli sviluppatori s’è improvvisamente rianimato (con tanto di nuova interfaccia). Dopo un non meglio precisato «periodo di ristrutturazione» e altrettanto misteriosi «ultimi eventi» che «non hanno avuto gli esiti positivi che ci eravamo proposti», i gestori del servizio anticipano ora una riorganizzazione della home page del portale, la gestione avanzata nei commenti e la possibilità di personalizzare i template (funzione che, a fronte di un pannello di controllo del blog molto intuitivo, non era ancora disponibile). Inoltre, la nuova versione del software è annunciata a breve con nuove funzioni di pubblicazione, miglioramento della funzione MultiAutore, supporto per il podcasting e iniziative specifiche per la clientela aziendale.
Si avvicina il salto per Wordpress
Nei giorni scorsi il software per la creazione e gestione di blog WordPress - lo stesso utilizzato anche per questo sito - ha festeggiato in un locale di San Francisco il 100.000° download. Il dato conferma la crescente popolarità di questa piattaforma, a tutt’oggi il più serio pretendente all’erosione del dominio (per ora incontrastato) di Movable Type. Fatti due conti e visto il livello raggiunto, come spesso succede alle iniziative nate poco più che per gioco e arrivate alla massima espansione possibile date le forze disponibili, alla fine della serata il fondatore Matthew Mullenweg ha annunciato la creazione di WordPress Inc., una società commerciale che permetterà al software di crescere e raggiungere nuovi traguardi. Nessun annuncio ufficiale compare ancora nel dev blog di WordPress, ma della serata è disponibile anche un video.
(via internet.pro, Om Malik on Broadband, teezeh dot info, Ryan King)
Un motivo in più per scrivere di libri
Rubo il titolo a un commento di Antonio Sofi per segnalare l’arrivo della beta pubblica di BookRepublic, un sistema di aggregazione dei feed dei blog che estrapola e raccoglie segnalazioni, opinioni e recensioni di libri. Al sito sperimentale ci si può iscrivere liberamente, a condizione di mettere a disposizione feed Rss validi e completi e di identificare ogni citazione di libro con un link alla pagina specifica su Amazon, Ibs o Bol (quest’ultimo serve per ottenere l’Isbn e identificare in modo univoco il singolo testo). Una volta iscritti, non è necessario segnalare le recensioni, perché è il servizio a verificare quotidianamente la presenza di riferimenti a libri nei feed dei blog aggregati. Maggiori dettagli e commenti sul blog di Giuseppe Granieri, che ha creato BookRepublic insieme a un non meglio precisato «gran genio del mio amico» che nei commenti si fa chiamare Marco.
Qualsiasi cosa diciate,avete torto.
Dandylicious.it nella sua ultima versione, più paranoica,più snob,più autocelebrativa possibile. Fatti odiare da dandyna, potresti benissimo farne a meno,ma non lo farai.
