Questo sito non è più attivo. Resta disponibile a solo scopo di documentazione. Fai riferimento a www.sergiomaistrello.it

Una radio fatta in casa

Sergio Maistrello in Idee in circolo il 24 March 2005 alle 21:55

Da non perdere il tutorial pubblicato oggi da Andrea Beggi su come realizzare un Web radio (per utenti Windows, in questo caso).

Avete bisogno di:

  • Una connessione ADSL.
  • Winamp, scaricate la versione Full, gratuita.
  • Il server SHOUTcast, scaricate la versione per WIN32.
  • Il plugin DSP per Winamp 2.1
  • Perché la vostra radio sia accessibile da internet, avete bisogno di “pubblicare” almeno una porta TCP, cioè eventuali firewall devono permettere l’accesso al vostro PC tramite il numero di porta TCP scelto nella configurazione del server. Se utilizzate un router, dovreste essere in grado da soli di configurarlo adeguatamente, se utilizzate un comune modem dovete intervenire sul firewall software. Vedremo il caso del firewall di windows XP SP2.
  • Banda. Se volete trasmettere ad alto bitrate per molti utenti, avete bisogno di molta banda in uscita dal vostro server. Con una normale ADSL potete trasmettere benino per una quindicina di ascoltatori. Fate qualcosina meglio con un encoder MP3Pro, ma non è gratuito e non è il caso di questa guida.
[leggi le istruzioni passo passo su 127.0.0.1]

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Usare Flickr con Splinder per pubblicare foto

Renato Biolcati Rinaldi in Idee in circolo il 22 March 2005 alle 15:04

Chi ha un account gratuito con Splinder non ha la possibilità di pubblicare fotografie se non appoggiandosi a un server esterno. Una soluzione molto popolare è quella di usare servizi che offrono spazio web gratis, ma c’è sempre il rischio che questi possano “chiudere i rubinetti” a chi si serve delle loro risorse solo per appoggiarci le foto da visualizzare su Splinder. Un’alternativa pratica è quella di usare Flickr. Con questo servizio gli utenti di Blogger e di altre piattaforme possono postare le foto sui loro blog in modo semplice e diretto. Per chi usa una piattaforma non supportata come appunto Splinder bisogna fare qualche passaggio in più, ma la cosa è comunque possibile.
Ecco come fare:

1) Caricate la foto che volete pubblicare su Flickr avendo l’accortezza di renderla pubblica.

2) Nella pagina della foto fate clic su “different sizes”. Qui potete visualizzare l’URL della foto sotto Grab the photo’s URL: questo è l’indirizzo che dovete inserire nella finestrella che vi si aprirà dall’editor di Splinder quando volete pubblicare una foto.

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Ora è ufficiale: Yahoo! compra Flickr

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 21 March 2005 alle 9:06

Ieri sera l’annuncio, non inatteso: Yahoo! si compra Flickr, il già popolarissimo servizio di gestione, archiviazione e condivisione di immagini (un social photolog, lo definimmo in passato). Sul blog dei ragazzi di Flickr si stappano bottiglie di champagne e si assicura che nulla cambierà, se non che ora qualcuno pagherà i loro stipendi e i fondi per sviluppare ulteriormente il servizio non saranno più un problema. Flickr non sarà integrato in Yahoo! Photos, a quanto pare, e per entrambi i profili di utenti - free e Pro - sono in arrivo potenziamenti, sconti e novità. Tutti i dettagli nelle Faq su FlickrBlog:

Waaaaaaaah!! I don’t want Flickr to change!
Don’t forget to breathe. It’s not the end, it’s the beginning! As the wise woman who taught us The One True Way of Flickr Massage says, the only thing permanent is change. But we’re going to stay true to our vision and to the people who made us what we are — that’s you, the Flickr pioneers. Thanks for making the first year of Flickr so wonderful.
[leggi tutto su FlickrBlog]

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La blogosfera per numeri, secondo Technorati

Sergio Maistrello in Numeri il 20 March 2005 alle 22:43

A chi non le avesse ancora viste, suggerisco di dare un’occhiata alle tre serie di statistiche pubblicate in questi giorni da David Sifry, fondatore di Technorati. La prima parla della crescita dei blog, la seconda prende in considerazione i volumi dei post, la terza affronta l’impatto dei blog sui mezzi di comunicazione tradizionali. Da non perdere gli schemi, un’ottimo spaccato visivo su alcune tendenze della blogosfera.

Sui numeri rilanciati dai motori di ricerca specializzati è sempre bene essere prudenti, nel senso che le cifre assolute sono pur sempre legate all’ampiezza di partenza e all’espansione nel tempo del database di quel singolo servizio. Restano tuttavia un indice preziosissimo per isolare alcuni fenomeni evidenti. Di tanti dati, per esempio, resto colpito da questi in particolare: a partire dallo scorso mese di dicembre ha avuto inizio una crescita esplosiva del numero complessivo dei blog, quasi quadruplicato in 90 giorni. Poi: l’illuminante grafico relativo ai picchi nel numero di post censiti e alla rispettiva coincidenza con specifici eventi mi fa venire una gran voglia di ottenere in qualche modo un grafico simile per la blogosfera italiana e confrontare i temi che emergono. Ancora: negli Usa, all’interno della prima quarantina di siti di informazione più influenti una buona quindicina sono blog o comunque siti di aggregazione collegati al mondo dei blog.

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iobloggo.com, versione 3

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 20 March 2005 alle 17:02

È online da alcune ore la nuova versione della piattaforma di iobloggo.com, il cui codice è stato riscritto per rendere la gestione del servizio per l’apertura di blog più veloce e meglio bilanciato tra i diversi server. Accanto alle innovazioni tecniche, è stata completamente ridisegnata la prima pagina e introdotto un nuovo logo, piuttosto originale.

La versione 3.0 entra in funzione senza una vera fase di test, mentre ancora sono in corso di completamento la traduzione in altre lingue e l’introduzione di innovazioni minori. Nello spirito informale che caratterizza questo servizio poco più che amatoriale (ma molto amato: sono già 6.300 i blog creati), gli utenti ospitati sono invitati a segnalare malfunzionamenti e problemi nel forum di servizio.

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RSS Digest

Renato Biolcati Rinaldi in Idee in circolo il 19 March 2005 alle 16:59

RSS Digest è uno strumento gratuito che permette di inserire sul proprio blog le intestazioni di un feed RSS o Atom.
E’ molto utilie se vogliamo visualizzare le ultime notizie (per esempio dal feed de La Repubblica) senza dover ricorrere a quegli orribili “ticker” che inoltre appesantiscono molto la navigazione.
L’utilizzo è semplicissimo:

1) inserire un feed RSS o Atom in RSS Digest, fare clic su Generate The Code

2) Nella schermata successiva inserite l’URL del vostro blog, scegliete il tempo di refresh della cache del feed, il numero massimo di intestazioni da mostrare, l’aspetto (ad esempio con o senza il tag <li>). Avete anche la possibilità di personalizzare ulteriormente il codice HTML.

3) Clic di nuovo su Generate The Code. A questo punto abbiamo già belli e pronti gli script da inserire nel nostro template in tre formati: Javascript, PHP e Iframe. Per i blog ospitati su piattaforme quali Splinder o Blogger vi consiglio di usare il codice Javascript. Il risultato ottenuto è il seguente (Il feed utilizzato è quello de La Repubblica):

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Oggi a 2024 (Radio 24)

Sergio Maistrello in Dicono dei blog il 18 March 2005 alle 11:32

La puntata di questo pomeriggio (alle 14) di 2024, la trasmissione di Radio 24 dedicata alle novità del mondo dell’informatica e della Rete, si occupa di blog. Conduce Enrico Pagliarini con Marta Cagnola. Al telefono Giuseppe Granieri e, purtroppo per voi, il sottoscritto. I programmi di Radio 24 si possono ascoltare in diretta in streaming online.

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Ci vediamo martedì a Pisa

Sergio Maistrello in Appuntamenti il 18 March 2005 alle 0:10

Come si fa un blog la prossima settimana va in trasferta a Pisa per la tre giorni dell’Eroe mai cantato, una bella iniziativa biennale nata per iniziativa di un giornalino liceale, il cui scopo è celebrare persone esemplari vissute lontano dai riflettori e, più in generale, esaltare la creatività nei più giovani. Io sarò lì martedì 22 marzo per la finale di uno dei premi collaterali, quello dedicato ai blog. Per bontà degli organizzatori, con Antonio Sofi, Antonio Zoppetti, Adele Marra e William Nessuno farò parte della giuria che dovrà decretare il blog più vitale tra i dieci (e a me tuttora sconosciuti) finalisti. Abbiate pazienza, vedrò di non fare danni.

Questo il programma di massima, come comunicato dall’organizzazione:

ore 14:00
Incontro della giuria e dei finalisti presso la Scuola di Anatomia di Pisa (via Roma, nei pressi di Piazza dei Miracoli).

ore 14.30-15.30
Blog, potenzialità e limiti: lezione informale aperta al pubblico, tenuta da alcuni membri della giuria, esperti di blog e di Web.

ore 16.00
Presentazione dei finalisti e dell’intera giuria.

ore 16:30-17.30
Sfida tra i giovani blogger su argomento rivelato al momento.

ore 17.45-18.45
La giuria stabilisce i tre finalisti assoluti e il vincitore, che sarà rivelato e premiato la serata finale dell’intera manifestazione dell’Eroe mai cantato (il 24 marzo, al Teatro Verdi di Pisa).

Vi saprò dire. Naturalmente chi tra gli affezionati di questo sito si trova nei dintorni è il benvenuto ed è invitato a manifestarsi.

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A proposito di Blog Generation

Sergio Maistrello in Dicono dei blog il 17 March 2005 alle 18:08

Blog Generation, Giuseppe Granieri, Laterza 2005Quando esci dal reparto maternità dei libri belli sei facile preda delle emozioni. Non chiederesti mai a un parente orgoglioso un parere onesto sulle doti del neonato rampollo di famiglia, no? Ecco, da giorni volevo dire due parole su Blog generation di Giuseppe Granieri, ma da lontano congiunto ancora provato dal lieto evento mi sono fatto trattenere dall’imbarazzo. Vuoi perché Giuseppe è una persona di quelle che si incontrano di rado in una vita e devo a lui alcune delle cose migliori che mi hanno riservato gli ultimi mesi: mica facile essere distaccati. Vuoi perché la gestazione di Blog Generation e quella di Come si fa un blog in buona parte hanno coinciso, e da brave mamme in cinta ci trovavamo la sera sul messenger a scambiarci le impressioni sui nostri pancioni: «Quante pagine oggi?» «Poche, troppo poche.» «Una birra?» «Meglio un Fernet.».

La prima cosa che ho detto a Giuseppe, da lontano parente invadente, è stata: per carità, cambiagli il nome! Questo qui ha la faccia da Aristotele e tu lo chiami Mario? Pazzo visionario che non sei altro, tu vuoi uscire con un saggio teorico sui blog e lo vuoi intitolare come il caporedattore di un quotidiano riassumerebbe un articolo di colore su una nuova moda per adolescenti? Ti presenti a un manipolo di blogger che ti aspettano al varco col dente avvelentato - quelli che a-cosa-serve-un-libro-sui-blog e mai un dubbio, beati loro - e lo fai senza nemmeno attrezzarti di piedistallo per galleggiare sopra le polemiche da cortile? Che so, chiamalo piuttosto “La metafisica dello spazio sociale tra blogosfera e mediasfera” o altro pippone analogo… Giuseppe non mi ha mai risposto, e a dirla tutta a quel nome ho finito per affezionarmi, come accade quando poi il pargolo ti ispira simpatia, perché alla prova dei fatti è semplice, diretto, facile da identificare e da ricordare. Sicuramente poco pretenzioso, e in questo molto vicino al carattere dell’autore.

Ora, che cosa ne penso io di Blog generation? Ne penso un gran bene, com’è scontato. Penso che raccogliere in un testo agile, comprensibile e ben documentato i tanti spunti emersi in questi anni riguardo ai blog e alla loro incidenza sulle dinamiche dell’informazione e della politica fosse un dovere, soprattutto per una testa che ragiona molto veloce (a dispetto del metabolismo lento) come quella di Giuseppe. Se si crede alla portata storica degli strumenti che ci ritroviamo per le mani, e va da sé io tendo a crederci, mettere insieme gli indizi e rilanciarli oltre la nutrita nicchia di persone già abituate a leggere Giuseppe sul suo sito e sulle riviste di settore era, per come la vedo io, un dovere etico e sociale.

Derrick De Kerckhove chiude con una frase molto bella la prefazione a Blog generation: «Il libro di Granieri è ispirato da una visione della democrazia e dell’organizzazione sociale in movimento. La sua è una vera vocazione politica, non di partito, ma di umanità». Io sorrido quando leggo certe critiche mosse alle tesi di Giuseppe per il fatto stesso di essere teoria, ragionamento, combinazione di logiche applicate a uno strumento limitato ed effimero come il blog. Perché ha ragione De Kerckhove: Blog generation, come quasi tutti gli interventi di Granieri, non parla affatto di strumenti e di esperienze d’uso: parla di persone e di democrazia, aggiornando il discorso alla dotazione tecnologica che quest’epoca mette a disposizione. Giuseppe, uomo in realtà assai mite, è rivoluzionario più che altro nella misura in cui gli scenari che lui traccia stridono con le aberrazioni della politica e della democrazia (pure dell’informazione, certo) che siamo abituati ad avere sotto gli occhi, spesso grazie alla nostra stessa complicità.

Ciascuno di noi ha formato il nocciolo duro della propria visione del mondo per lo più in quello che a me piace chiamare il “periodo spugna”, un momento di massima apertura mentale (in genere una fase avanzata dell’adolescenza, per molti il periodo universitario) in cui si è particolarmente predisposti a cogliere le vibrazioni profonde che un autore è capace di nascondere tra le pagine. Gli scrittori preferiti, soprattutto in fatto di saggi, te li scegli non soltanto per il libro in sé, ma per quel misto di contenuti, stile e coincidenza d’intenti che per qualche istante dà l’impressione che le due sensibilità, quella del lettore e quella dell’autore, vibrino all’unisono. Io, per esempio, sento di dovere molto di quello che sono oggi alla capacità di andare oltre alle categorie acquisite di autori come Furio Colombo, Franco Fileni, Pierre Lévy, Howard Rheingold, Gregory Bateson, Roland Barthes e vari altri, oltre che per le intuizioni di Justin Hall, un ragazzino (oggi giornalista e divulgatore) che nel 1995 metteva nero su bianco molte delle conquiste a cui i blog sarebbero giunti una decina di anni dopo.

Ecco, l’augurio che mi piace fare a Giuseppe Granieri e al suo Blog generation non è tanto di vendere molte copie, ma di trovare tutte le giovani spugne a cui è predestinato.

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Yahoo! fa 360°

Sergio Maistrello in Novità e aggiornamenti il 16 March 2005 alle 14:39

Yahoo! sta per lanciare la più volte ventilata piattaforma di blogging, o meglio il nuovo servizio a metà tra blogging e social network che dovrebbe associare la creazione di contenuti alla condivisione di foto, link e risorse. La beta di 360° - questo il nome del servizio - è ora disponibile ed è possibile mettersi in lista d’attesa per guadagnarsi un accesso di prova.

Yahoo! è attesa da tempo alla prova dei blog, funzionalità fin qui trascurata (se non nelle localizzazioni dell’Estremo Oriente) e invece ritenuta strategica anche per alimentare con contenuti freschi il proprio motore di ricerca (segnalo, a questo proposito, un articolo di Giacomo Dotta su Html.it). Resta da vedere quale sarà la scelta strategica di Yahoo!, che mentre testa il proprio software viene da tempo data per interessata all’acquisto di un servizio di blogging già rodato (e più volte i segnali - finora smentiti - avevano fatto pensare a Six Apart).

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