Le novità della settimana
Technorati si dota di filtro sperimentale per le lingue, italiano compreso (vedi David Sifry e Loic Le Meur).
Meglio Technorati, Feedster, Bloglines, Blogpulse o Pubsub? Come ragiona ciascuno di questi motori di ricerca sui contenuti dei blog? Un’analisi approfondita su Napsterization (via Blogs4biz).
Da Dave Winer arriva OPML un nuovo strumento a cavallo tra blog e organizzazione gerarchica dei contenuti. Lo ha provato, e lo spiega con parole semplici, Paolo Valdemarin.
AOL lancia un aggregatore di feed Rss, realizzato in collaborazione con Feedster. (vedi Blogs4biz).
EFF propone Blog-a-thon, una maratona di parole sulla libertà di espressione (fino al 2 agosto).
Strumenti utili da provare: FeedShake, un aggregatore di feed Rss che riunisce più canali in un solo flusso (vedi Blogs4Biz), e Talkr, una sintesi vocale che trasforma il testo dei blog in podcast (via WWW Radio).
Domani a Radio E
Lettori di Bergamo e dintorni siete avvisati, domani pomeriggio si parla di blog a Radio E nel corso della trasmissione “CULT come Cinema Umorismo Letteratura Teatro” condotta da Danilo Ruocco:
Mercoledì 27 luglio 2005 dalle ore 17.30 alle ore 18.45 andrà onda in diretta su Radio E (a Bergamo FM 93.800) l’ultima puntata del primo ciclo di “CULT come Cinema Umorismo Letteratura Teatro”. Vari saranno gli argomenti trattati e in particolar modo il conduttore Danilo Ruocco intervisterà Sergio Maistrello autore del saggio “Come si fa un blog” edito da Tecniche Nuove, fortunato volume che è diventato anche un blog (www.comesifaunblog.it). Con Maistrello, il conduttore parlerà di quello che viene indicato come il nuovo fenomeno di massa: il blog.
La recensione di ARPA
Il numero 65 di ARPA, rivista digitale che racconta le nuove tendenze artistiche e culturali, pubblica un articolo sui blog a firma di Valentina Fumagalli. Nel pezzo, che come l’intera rivista si può consultare in Pdf semplicemente registrandosi online, si parla anche di Come si fa un blog:
Ci sono diversi libri dedicati ai blog. Consigliamo: “Come si fa un blog”, di Sergio Maistrello (Tecniche Nuove,2004). Un volume breve, ben scritto e approfondito, che vi aiuterà a muovere primi passi, e non solo, nella blogosfera. Ricco anche di informazioni tecniche, è uno strumento utilissimo per chi non ha molta dimestichezza con il mezzo Internet, ma vuole sfruttare al massimo le potenzialità della rete. Vi sono inoltre tre appendici ricche di indicazioni bibliografi che e “blogografi che”. Sergio Maistrello, inoltre, gestisce anche un interessantissimo blog (www.comesifaunblog.it) con cui ci tiene aggiornati sulle ultime novità dal mondo
dei blog.
[ARPA n° 65, pag. 5]
Quel che si dice in giro
Il quindicinale gesuita Civiltà Cattolica torna a occuparsi di fenomeni legati a Internet (dopo una felice incursione nei blog). Sui Wiki, e Wikipedia in particolare, ha però più di qualche dubbio (una sintesi del pezzo, tratta dal Corriere della Sera, si trova su Altermedia).
Come migliorare le prestazioni delle inserzioni Google AdSense su un blog: lo spiega Blog Professionale.
Se non sai che cosa è un blog, è probabile che tu ne abbia consultato più di qualcuno senza sapere che fosse effettivamente blog. Ammesso che questo sia effettivamente un problema, una ricerca di Nielsen//NetRating dice che in questo caso saresti parte del 66% del totale dei lettori di blog. Se ne parlava su Blogs4Biz.
Incompleta, filoamericana, ma analitica e piuttosto utile, da Susannah Gardner arriva una interessante tabella di confronto tra i diversi sistemi per la gestione di blog pubblicata sull’Online Journalism Review (via Blogs4Biz).
TypePad gratis con Kataweb
Come ci si attendeva da qualche giorno, sono nati i nuovi blog di Kataweb in collaborazione con TypePad. Oltre a fornire un nuovo motore per i siti delle firme del gruppo L’Espresso/Repubblica, il servizio apre le porte ai lettori con quattro diversi profili. Tre di questi riproducono fedelmente le funzionalità e i costi dei blog di TypePad (Basic, Plus e Pro), mentre la novità attesa è il livello Intro, completamente gratuito. Si tratta di una versione semplificata e limitata nelle funzionalità rispetto a quella Basic, ma pur sempre un modo economico per prendere contatto con questa piattaforma. I blog degli utenti di Kataweb hanno un dominio del tipo nomedelblog.blog.kataweb.it e, almeno nella versione Intro, contengono pubblicità e un’intestazione imposte dal portale ospite. Nota curiosa, l’iscrizione al servizio e i temini che lo regolano - seppure veicolati da Kataweb - costituiscono un rapporto diretto tra l’utente e Six Apart, la società produttrice di TypePad.
Quel che si dice in giro
Tre lancia i videoblog, per ora limitati alla possibilità per gli utenti di commentare le video-esternazioni di Elio e le storie tese. Gli utenti possono videocommentare, in attesa di poter aprire il proprio videospazio. Il servizio è a pagamento: 45 centesimi al minuto, più 15 centesimi di scatto alla risposta.
Ne approfitto per segnalare anche un altro servizio di recente apertura, che si sta ritagliando la sua fetta di visibilità: i blog di Mr. Webmaster.
State pensando di passare a WordPress, ma temete di perdere tutti i vostri archivi? Se siete utenti di Clarence, Iobloggo o Splinder potreste trovare informazioni utili su WordPress Italy.
Piccoli paparazzi crescono: a Londra c’erano anche gli avvoltoi (via Blogs4Biz).
Il 31 agosto sarà il Blog Day: ogni blog che voglia partecipare alla festa dovrebbe segnalare ai propri lettori altri 5 siti meritevoli di interesse (via Leibniz, Giavasan).
Pronta la beta di Movable Type 3.2
Da alcune ore si può scaricare la prima versione beta di Movable Type 3.2, nuovo aggiornamento del software per la gestione di blog da installare nel proprio server o spazio in hosting. Trattandosi di una versione ancora non definitiva, ditribuita per effettuare test e prove tecniche, non è ancora consigliabile effettuare l’aggiornamento del proprio sito. Tuttavia, chi vuole provarla, può scaricarla dal betablog di Six Apart.
In attesa che arrivino le prime sensazioni di prima mano, queste sono le novità, come riassunte sul sito ufficiale:
Administrative control
We’re giving people who manage multiple weblogs the tools to easily oversee their blogs in one place. One of Movable Type’s strengths is enabling you to easily publish multiple blogs, and now the new System Overview section provides a single place for administrators to go for editing, updating, and reviewing all the content in the system.Community management
We want to help you foster the type of community you want on your blog, free from spam. In addition to having robust spam protection enabled out of the box, we’re especially proud of some innovative new tools we’ll be releasing to help you encourage positive contributions from people who submit feedback to your site, while not having to get your hands dirty with junk comments or TrackBacks.Easier to install and upgrade
The Movable Type community is rooted deeply in the DIY power-user mentality, but that shouldn’t mean you need to struggle with upgrades or installs. In Movable Type 3.2, installation and upgrade has been drastically streamlined and made easier for our users.User experience improvements across the entire application
Every common task you perform in Movable Type 3.2 is now more straightforward and simple, whether installing or upgrading the system, managing your entries or tweaking your templates and settings. We’ve focused on making the entire experience of working with Movable Type more satisfying, and we think this new version does a great job enabling you to do the things you want quickly and efficiently while being helpful as you explore new features in the system.Easier to write, manage and use plugins
Movable Type’s plugin community has been maturing, and with the new professional-grade plugins coming out, we’ve given plugin developers even more power and control. The entire platform can be easily extended with fewer lines of code and less knowledge of the system, while users can manage and use the power of plugins in more places throughout the system.
[continua a leggere sul betablog di MT]
Continua, intanto, la segnalazione delle 32 funzionalità preferite dagli sviluppatori del software. Finora siamo arrivati alla tredicesima.
Maruzzi (MSN): «Splendidi blog»
Una settimana fa si diceva dei numeri soprendenti di MSN Spaces, il servizio di blogging del portale di Microsoft. Per commentarli, Come si fa un blog ha parlato con Stefano Maruzzi, country manager per l’Italia di MSN.
Come valuta MSN l’andamento del servizio Spaces? Era previsto un successo di queste dimensioni o ne siete rimasti sorpresi?
È sempre piacevole essere positivamente sorpresi e il successo di MSN Spaces è un tipico esempio di come un servizio semplice, ma ben congeniato e strutturato, possa guadagnare velocemente un’ottima reputazione presso un ampio spettro di utenti del Web. E sono proprio queste caratteristiche ad aver conquistato una moltitudine di persone che si sono trasformate al volo in esperti e accaniti bloggisti. Nel volgere di poche settimane hanno preso corpo oltre 200.000 Spaces sviluppati localmente da utenti di MSN dotati di fantasia, creatività, spirito comunicativo, ma soprattutto con la voglia di interagire con altre persone.
Al momento, sia a livello di comunicazione sia a livello commerciale, il servizio MSN Spaces sembra aver adottato un basso profilo. Quali motivi stanno dietro a questa scelta?
MSN Spaces è per definizione un servizio virale. L’impostazione data in Italia a questo servizio in qualità di naturale substrato di connessione tra individui già in contatto tra loro attraverso altri strumenti di comunicazione (tipicamente MSN Hotmail e MSN Messenger) è probabilmente la migliore in assoluto per diversi motivi. In primo luogo perché si rivolge direttamente a chi usa e probabilmente apprezza i servizi di MSN, conoscendoli e facendone uso quotidiano. Quindi, ma non meno importante, la decisione di rendere visibili e quindi accessibili per default gli Spaces ai soli buddies nella propria lista ha rappresentato un fattore di sicurezza apprezzata dagli utenti e una naturale estensione dello stesso MSN Messenger. Inoltre, per un simile servizio la migliore strategia di comunicazione e di diffusione consiste proprio nello sfruttare il passaparola tra gli utenti e la capacità del nostro network di raggiungere milioni di consumatori ogni giorno. È esattamente quanto abbiamo fatto e, apparentemente, i risultati dimostrano la bontà della strategia scelta e la capacità di MSN di fungere da ottimo veicolo di comunicazione per noi, così come per i clienti.
Come intendete sviluppare il servizio nei prossimi mesi, sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista commerciale?
Sono in cantiere diverse evoluzioni del servizio per renderlo ancora più interessante e funzionale. La gestione dello spazio a disposizione degli utenti è un’area alla quale stiamo rivolgendo grande attenzione sulla base dei feedback raccolti nella fase di beta testing prima e in queste prime settimane di disponibilità pubblica del servizio. Un ulteriore potenziamento dell’integrazione con la musica – un vero driver dello sviluppo dei contenuti e dell’interesse dei consumatori nei prossimi mesi – è una seconda area evolutiva prevista a breve.
Commercialmente parlando MSN Spaces – così come qualsiasi altro spazio dove i contenuti sono sviluppati interamente dagli utenti – rappresenta di per sé una sfida nella sfida. Spesso le aziende rifuggono da simili contenitori temendo che il proprio brand e/o messaggi vengano in contatto con contenuti non appropriati o addirittura sconvenienti. Negli USA Volvo Cars ha deciso di infrangere questo tabù siglando un accordo di lunga durata e di esclusiva per sponsorizzare tutti gli Spaces di MSN. I risultati dopo queste prime settimane sono stati particolarmente positivi sia per i consumatori sia per l’azienda, non evidenziando alcuna criticità o problema. Sulla base di questa prima esperienza ci accingiamo ora a sviluppare altre soluzioni di comunicazione integrate in MSN Spaces per dare vita a un ambiente dinamico dove i brand possono coesistere armonicamente con i contenuti sviluppati dagli utenti.
Sembrate piuttosto indifferenti rispetto al dibattito sull’evoluzione degli strumenti e del ruolo dei blog, laddove invece in questo settore esiste una nutrita e affiatata comunità. Come vedete, dal vostro punto di vista, il rapido emergere dei blog e la loro crescente influenza sull’opinione pubblica?
In estrema sintesi: splendido. I blog sono un altro aspetto – qualora ce ne fosse bisogno – dell’unicità di Internet come mezzo di comunicazione e della sua capacità di rispondere appieno alle esigenze di consumatori che stanno radicalmente modificando il proprio modo di interagire tra loro e di accedere alle informazioni. C’è quindi grande attenzione e interesse al nostro interno verso questo fenomeno, visto anche che non essendo una media company, siamo in grado di approcciarlo senza alcun timore né remora alcuna. Senza arrivare ai casi più eclatanti di blog che sconvolgono le regole del giornalismo e dell’informazione, è sufficiente passare del tempo in uno dei tanti Spaces creati in Italia per capire la portata del fenomeno, la passione delle persone coinvolte e – se non sempre almeno spesso – l’utilità dei contenuti presentati. L’evoluzione futura comprenderà il ricorso a contenuti multimediali – audio e video principalmente – aumentando di fatto la capacità di trasferire e scambiare contenuto anche al di fuori del Pc e su altri dispositivi mobili. E tutto ciò è particolarmente positivo per la capacità di costruire forme di know-how alternative ai canali standard e – in molti casi – se non più attendibili, sicuramente molto più dettagliati e approfonditi di quanto accade normalmente visto che il driver alla base è la passione e il coinvolgimento personale.
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Come promesso (nei commenti al post del 7 luglio), ho cercato di approfondire anche la questione del profilo di Spaces apparentemente attivato a un utente di MSN Messenger senza esplicita richiesta del titolare. Chiamato in causa sulla questione, l’ufficio stampa di MSN smentisce categoricamente: «La creazione di un proprio MSN Spaces è un processo del tutto volontario che richiede una breve registrazione, oltre alla scelta del proprio URL personale. Non c’è nessun automatismo e quindi non è possibile che un blog MSN sia stato aperto senza l’esplicita volontà da parte dell’utente stesso».
Quel che si dice in giro
Andrea Beggi ha messo a punto un tutorial sull’aggiornamento passo passo della piattaforma WordPress.
Lo stesso Beggi, oggi, dà un’occhiata in profondità alla sicurezza di Skype.
Senza un buon filtro, Internet è solo rumore. Ma quale filtro? Un ragionamento di Gaspar Torriero sulle tracce di Chris Anderson.
Da un ormai non recentissimo commento di Stephen a un post di Mantellini, recupero la segnalazione di EPN, un netword di podcast in ambito scolastico/formativo.
E, sempre a proposito di podcasting, si parla di 60 milioni di utenti entro cinque anni (lo segnalava giorni fa Sky TG24 Pianeta Internet).
Marco fa il reporter
Marco Brando fa il giornalista (al Corriere del Mezzogiorno) e cita Montanelli («noi giornalisti scriviamo sull’acqua e abbiamo una vita effimera, come le farfalle»). Ha aperto Professione reporter per raccogliere «articoli (miei) che altrimenti leggerebbero solo in Puglia. E siccome sono altruista, di articolesse ve ne rifilo un po’ attraverso questo blog. Non è che sono esibizionista, voglio solo allargare il mio orizzonte…».
Vuoi segnalare il tuo sito nella rubrica Un blog al giorno? Manda un’e-mail a questolhofattoio@comesifaunblog.it riportando l’indirizzo e un breve testo di presentazione. Ogni giorno (o giù di lì) sarà pubblicata la scheda di un sito particolarmente orginale.
