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Il digital correspondent italiano

Devo ammettere che mi sto appassionando ai racconti da Bruxelles che il digital champion Riccardo Luna sta pubblicando sull’Huffington Post. Non tanto perché siano piacevoli da leggere o suggestivi nella rilettura personale dell’attività di diplomatico dell’innovazione a cui è stato chiamato. Quanto perché trovo che stia facendo qualcosa di simbolicamente essenziale e ancora troppo poco frequentata nel nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda i temi continentali: Riccardo sta condividendo i mattoncini che ci servono per costruire ponti culturali tra noi italiani e il mondo dell’innovazione europea.

Inserendosi con leggerezza ed entusiasmo in un’informazione polarizzata tra i riflessi autoriferiti dei palazzi romani e la documentazione ipertecnica per addetti ai lavori, Luna tesse comunità, indica hub, isola temi, evidenzia parole chiave in modo che diventino intelligibili anche a chi non ha familiarità con l’attualità politica dell’Unione europea. La semplice narrazione pubblica di quello che fa e di quello che vede ha un potenziale enorme nell’abilitare chi è già predisposto a una visione strategica che non si fermi ai confini di Stato.

Leggere questi primi suoi post mi ha dato la stessa sensazione – galvanizzante e frustrante, insieme – con cui torno di solito da contesti istituzionali europei o da conferenze internazionali: quanto da capire, quanto da sapere, quante relazioni da creare, quante occasioni sprecate. Chissà che il lavoro di Riccardo, il suo racconto prima ancora che le sue negoziazioni, non dia una spinta in più in questa direzione. Ogni link nei suoi post sarà un’opportunità in più.

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Digital Day in Friuli Venezia Giulia

La regione in cui vivo, il Friuli Venezia Giulia, è la prima a sperimentare le ricette per la digitalizzazione di imprese, pubbliche amministrazioni, scuole e cittadini proposte da Go on Italia. Il merito va soprattutto a Riccardo Luna, che ha avviato la collaborazione con Debora Serracchiani, e a quella banda di generosi e appassionati innovatori chiamata Wikitalia. In regione il motore infaticabile è Simone Puksic, che come anima del Distretto delle Tecnologie Digitali di Udine ha già dimostrato di saper tessere reti in modo sano e lungimirante.

Go on Friuli Venezia Giulia parte ufficialmente domani, 5 maggio, con un Digital Day che accenderà scintille di innovazione in oltre 100 sedi delle quattro province dall’alba al tramonto. Tutte le realtà regionali legate alla rete e al digitale sono in qualche modo coinvolte.

Al #DDayFVG naturalmente partecipiamo anche noi di State of the Net, organizzando un incontro sugli open data come leva culturale ed economica per il territorio a cui prenderanno parte Alberto Cottica, Giovanni Menduni, Maurizio Napolitano, Ernesto Belisario e Matteo Brunati. L’assessore regionale Paolo Panontin verrà a presentare in anteprima legge e portale open data del Friuli Venezia Giulia. Se tutto va bene, ci sarà anche una diretta web dalla sala consiliare del Comune di Pordenone, dove inizieremo alle 9.

Nel pomeriggio alle 17 io sarò a Maniago, ospite dell’assessore comunale Cristina Querin con Livio Martinuzzi e Marco Grollo, per parlare di comunità emergenti che intessono reti intorno alle proprie competenze e unicità (e del perché, secondo me, la pubblica amministrazione dovrebbe farsi garante di questo passaggio culturale).

Vedi tutti i 100 e passa eventi in programma il 5 maggio in Friuli Venezia Giulia e un dettaglio sugli incontri previsti a Pordenone.

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