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Archive: 2004

Gennaio 20 2004

Credo si tratti di sdoppiamento della personalità. Come temevo, troppe tensioni cominciano a far danni. Dopo settimane di dominio assoluto del mio lato Oscar Madison, stasera il Felix Ungar che c’è in me si è ribellato, ha fatto una scenata, è corso giù per le scale urlando come un pazzo, è entrato nel negozio di elettrodomestici sotto casa ed è tornato con questo aggeggio infernale che produce vapore e poi se lo rimangia insieme a schifezze, polveri e ai maledettissimi acari che non danno una notte di tregua alla mia allergia. Due ore di fsssssssssss!, vrrrrrrrrrrr!, traaaaaaaaa!, glopidaglopida! e altri cigolii sospetti. Il risultato è che il 10% della casa ora è perfettamente sterilizzato; il resto, arnesi e acari compresi, sono ancora lì che aspettano di conoscere la propria sorte. Perché nel frattempo ha ripreso il sopravvento Oscar, che si è piazzato sul divano con i piedi sul puff appena ripulito, ha aperto una birra appoggiandola sul mobile, ha acceso la tv e ha cominciato a sbraitare che con tutta questa confusione non si sentiva nulla.

PA PAP PAP PA PAAAA RAPPAPA PAP PA PA PAAA… (siamo al delirio, temo)

Gennaio 15 2004

(Avrebbe potuto essere) un'immagine del concertoCi sono giornate dalle quali non ti aspetti nulla e che puntualmente sono avare di emozioni. Poi decidi di fare un salto in centro per sbrigare due commissioni e ti ritrovi per caso alla Fnac proprio mentre sta per iniziare un concerto promozionale di Eugenio Finardi (con Cosma, Porciello e Parisi) per il lancio di Il Silenzio & lo Spirito, complice la festa per il centesimo numero della rivista Jam. Il disco è davvero bello, più completo e rifinito del concerto natalizio da cui ha avuto origine: lo consiglio a chiunque abbia la pazienza di avvicinarsi a un percorso musicale insolito, tra canzone d’autore, spiritualità e qualche cornamusa. Le interpretazioni di Hallelujah (tra blues e gospel) e The Land of Plenty (una rivelazione) di Leonard Cohen e di Motherless Child (da brividi) valgono da sole lo sforzo dei più scettici. Dal vivo, e nonostante l’audio da garage della saletta insolitamente stipata, Finardi regala sempre qualche sfumatura in più.

Gennaio 15 2004

«Col tempo immagini e parole si impastano, e restano il bianco, il grigio e le nuvole della dimenticanza.» Un’affascinante storia d’arte di altri tempi, da Furio Colombo.

Gennaio 13 2004

Una settimana a letto con la sciatalgia e qualche ora di ritrovata teledipendenza mi hanno aperto gli occhi: su Italia 1 hanno censurato i rutti dai Simpson. Niente biiip; solo un penoso e inspiegabile attimo di silenzio. Penso tre cose: che questo non salverà affatto le giovani generazioni dalla corruzione sonora; che chi deve tagliuzzare l’audio puntata per puntata si sta facendo due scatole così (o tante risate, a scelta); che chi non ha la capacità di distinguere la volgarità dalla parodia della volgarità non dovrebbe poter disporre di un palinsesto.

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