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Archive: 2005

Maggio 23 2005

Certi giorni ti sbattono in faccia la realtà più violentemente di altri: i mercati non sono (ancora) conversazioni.

Maggio 21 2005

Folkest 2005

Da ieri è disponibile il programma della nuova edizione di Folkest, il festival di musiche altre (etniche, folk e popolari, per lo più) che si tiene tutti gli anni in luglio negli angoli più belli del Friuli Venezia Giulia. Funziona, come sempre, che ci sono una manciata di nomi di richiamo (quest’anno: Francesco De Gregori, Carlos Nunes, Jefferson Starship, Modena City Ramblers), ma poi il vero gioco è fidarsi del programma e scoprire giorno per giorno musicisti colti e raffinati da mezzo mondo. Nel sito rinnovato – e finalmente all’altezza – tutte le informazioni del caso.

Maggio 20 2005

Salgo sull’Eurostar a Firenze, diretto a Venezia. Il treno è piuttosto pieno e intorno a me tutti i posti sono occupati. Delle sette persone che mi stanno intorno, cinque leggono il Codice Da Vinci di Dan Brown. Una coppia di amiche sfoglia e commenta la versione illustrata; un uomo di colore è assorto nella sua edizione tascabile inglese; una donna straniera legge l’edizione rilegata in inglese; una giovane italiana sfoglia l’edizione italiana di Mondadori. Se ne accorgono a Bologna e ne sorridono. A Ferrara si scambiano timidamente le prime battute. A Rovigo la discussione sui personaggi è animata. A Mestre si salutano e ognuno va per la sua strada.

Maggio 19 2005

Per chi fosse interessato (o per chi era presente e vuole conservare qualche appunto ordinato), ho messo online una traccia delle cose che ho raccontato tra ieri e oggi – qualcosa più, qualcosa meno – a Nuovo e Utile Web. Il testo è disponibile in formato Pdf.

Maggio 17 2005

Me ne vado a Firenze per un paio di giorni a dire la mia su come si entra nella parte abitata della Rete in due semplici mosse. Chi c’è è il benvenuto. Maggiori dettagli su quel che succede a Firenze in questi giorni sul sito del festival Nuovo e utile, sul blog del libro e su quello di Giuseppe Granieri, che organizza la nostra porzione di festival.

Maggio 13 2005

Se avessi il tempo che questi giorni non ho affatto, probabilmente racconterei che:

  • il nuovo Cd dei Mercanti di Liquore, Che cosa te ne fai di un titolo, è molto carino e suona più maturo del precedente, sebbene meno fresco e diretto del travolgente La musica dei poveri.
  • il nuovo Cd tutto blues di Eugenio Finardi è molto bello, trasuda passione da ogni traccia e andrebbe sostenuto non fosse altro perché un artista che si autoproduce per realizzare i progetti in cui crede è un bel segnale per il sistema discografico. Detto questo, io – che dal blues mi faccio trascinare, ma fino a un certo punto – di Finardi continuo a preferire la sensibilità di cantautore.
  • il 14 giugno esce un Cd composto da 18 demo, versioni rare e duetti delle Indigo Girls, Rarities.
  • chi ha apprezzato il musical Rent (importato e tradotto in italiano nel 2000 da Nicoletta Mantovani), forse dovrebbe sapere che negli Stati Uniti è in produzione il film tratto dal soggetto di Jonathan Larson, in uscita sugli schermi americani il prossimo 11 novembre. E che la promozione è affidata (anche) a un blog, che pur essendo ospitato dal produttore promette di essere in linea con la storia di questo musical.
Maggio 13 2005

Sbaglio o lo scoop del giorno (stamattina secondo Repubblica.it) è una notizia piuttosto datata, almeno per chi legge Network Games?

Maggio 13 2005

Trovo affascinante il servizio di monitoraggio di una spedizione, nei rari casi in cui questo funziona davvero bene e il trasferimento è sempre aggiornato in tempo reale. Il pacco che sto aspettando è partito stamattina da Parigi, nel pomeriggio è stato trasferito al locale centro di smistamento e, verso sera, è stato imbarcato in aereo. Mezzoretta fa era dato in scalo a Colonia, in Germania. Attendo di conoscere la prossima tappa di avvicinamento al Friuli.

È che io me l’immagino, il viaggio del pacchetto. Me l’immagino proprio in soggettiva. E mi racconto storie su quello che vede intorno.

Ok, devo piantarla di lavorare di notte.

Maggio 6 2005

Nonostante me ne sia andato da quasi un anno, ogni tanto Milano torna a farsi viva. Lo fa, come si conviene, grondando complicazioni spacciate per attenzioni nel tuo interesse. Questa volta mi scrive la società della mia fu fornitura di gas, annunciando un conguaglio a mio favore. All’anima, penso, otto mesi per fare i conti finali? E poi, non avevamo già chiuso tutti i conteggi qualche tempo fa? No, ti spiegano precisi precisi: è che a causa di un provvedimento retroattivo sulle tariffe, hanno dovuto ricalcolare tutti i conguagli fino al 2001.

Bene, penso io, e a quanto ammonterà mai questo conguaglio? Si tenga forte, caro ex-cliente: 0,03 euro. Tre centesimi.

Della somma però non c’è traccia nella lettera. Mica si può mandare un assegno a casaccio, che diamine! Che poi son rogne. Siccome lei, caro cliente, potrebbe benissimo aver cambiato indirizzo nel frattempo, lei ora ci deve fare il favore di rispedire questo modulo per confermare il suo domicilio (ovviamente, nel modulo arrivato correttamente a Pordenone compare come predefinito il vecchio domicilio milanese) oppure per indicarne uno aggiornato. Lì le spediremo in un secondo tempo il prezioso assegno di tre centesimi.

Rapido calcolo: il fornitore mi ha recapitato una lettera la cui spedizione, per quanto sottoposta a convenzioni speciali con Poste Italiane, sarà costata almeno un paio di decine di centesimi. Io ora dovrei rispedire loro il modulo, sempre per posta: 0,45 euro di francobollo. Solo a quel punto loro mi inoltreranno il prezioso assegno: altre decine di centesimi. A occhio, a questo punto abbiamo già superato l’euro, al netto di spese di cancelleria, spese bancarie e tempo impiegato da tutte le persone coinvolte. Per intascare tre centesimi. Quel che si dice un gioco win-win, eh?

Perplessi? Non è mica finita: prima di congedarmi il fornitore mi dice, cortese cortese, che l’importo «potrà essere oggetto di conguaglio». Ovvero: un giorno magari questi tre centesimi non ti spetteranno più e dovrai restituirceli. Il conguaglio del conguaglio del conguaglio, se non ho fatto male i calcoli. Tutto ciò accade perché la delibera dell’Autorità nazionale in base alla quale è stato eseguito il calcolo delle spettanze è datata: la più recente, infatti, è stata annullata dal Tar. In attesa delle nuove disposizioni, mi spiega il fornitore, noi mettiamo le mani avanti.

Ecco.

Maggio 4 2005

Entrano in una sinagoga, fermano un rabbino e chiedono “Scusi, ma chi è il dio qui?” (giuro, è vera)! [..] Per la cronaca, la serafica risposta del rabbino alla domanda idiota in sinagoga è stata, semplicemente, “Dio!”…

Le rilassanti vacanze di Pietro in Tunisia.
(Io, però, glielo avevo detto di venire in Friuli.)

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