Non so spiegare perché, ma fin dall’inizio di questo viaggio curioso sono stato convinto che avremmo fatto una parte di strada in compagnia di Sara e Gaetano.
Quando glielo abbiamo detto noi, poco prima di Natale, avevo questa forte e inspiegabile sensazione che ci avrebbero dato a loro volta la stessa notizia. Del tipo, «sapete, dobbiamo raccontarvi una novità», «toh, ma guarda, anche noi abbiamo una notizia da darvi». Così non è stato, in effetti. Ma è bastato nemmeno un mesetto perché l’intuizione si avverasse: di fatto pure il loro centimetrino, quella sera, era già a tavola con noi. Sono così contento per loro, e mi immagino bene le sensazioni che stanno vivendo ora: la scoperta, la gioia, raccontarlo ai parenti e agli amici, la prima ecografia e via via tutto il resto.
Sono felice, tra l’altro, che anche quest’anno ci avvicineranno esperienze molto simili, come già nel 2005 il matrimonio. Il fatto che sia Sara, tra tante persone a cui voglio bene indistintamente, ha un significato importante per me. In lei, più di ogni altro forse, identifico la determinazione della vita che si fa largo a qualunque costo, superando ogni ostacolo si possa trovare davanti e prendendo il meglio da ogni esperienza. Sono convinto che la sua ironia, così spiccata anche in questa occasione, sarà una preziosa compagna di viaggio.