Zitti zitti, ci siamo arrivati. La scadenza è soprattutto simbolica (coincide con la fine del puerperio), ma gli amici che ci sono passati concordano tutti sul fatto che da un giorno all’altra cambia qualcosa: non sai bene dire che cosa, tant’è che sui ritmi di tutta la famiglia ricomincia a splendere qualche raggio di normalità. Qui ancora non ci sbilanciamo, per quanto l’impressione è che da un paio di giorni Giogiò sia più regolare, più docile nel lasciarsi riaddormentare, benché sempre molto vorace e comunque esigente nelle poppate (il torello qui ha avuto il coraggio di mettere su mezzo chilo in due settimane). E ora via, verso nuovi traguardi: dopo i primi quaranta giorni, sogghignano gli amici figliati, cominciano i secondi.