L’oro, quel poco oro che ci capitava di possedere e che (come sempre accade) era legato più che altro a ricordi personali, l’han trovato subito naturalmente. E gli è andata pure male, tutto sommato. Poi però hanno aperto anche l’armadio di Giogiò, e proprio non capivamo perché, visto che le uniche cose eventualmente di valore stavano ancora al loro posto e in casa poteva interessargli altro. Finché non abbiamo risistemato i vestitini che avevamo portato al mare, e un po’ per volta ci siamo resi conto: la tutina verde di nonna Silvia, la tutina azzurra di nonna Laura, il berretto invernale che aveva preso Stefania, tutte le scarpine augurali meno una, il set di asciugamani buffi che ci aveva regalato Sara (manopola esclusa, chissà perché)… e chissà che cos’altro ancora. Spariti. Giogiò non avrà certo problemi a coprirsi, quest’inverno; né ad asciugarsi dopo il bagnetto. Ma vagli a spiegare tu, un giorno, perché qualcuno va in giro nelle case d’altri a rubare ricordi e tenerezza.

Ma porca paletta……..certo che bisogna essere delle vere mer** per rubare le cosine di giogio’!!!! ma come si fa??? Ho visto le foto dall’altra parte…ziobilli…DE COPARLI!!!
Che bestie… mi dispiace, queste pessime esperienze sono comprensibili solo per chi le vive.
Un abbraccio.
è la prima volta che passo da voi…sono senza parole per questa brutta esperienza..povero piccolo…
cmq mi sono guardata tutte le foto del vostro bimbo…è veramente splendido! Complimenti!!!
Che tristezza…Speriamo almeno che qualche bambino passi un inverno meno difficile grazie a quei vestitini e che il filo dell’affetto passi oltre la cattiveria dei grandi.
sono d’accordo con miriam.. speriamo ke vada così.. comlimenti per il blog e la serenità con cui descrivete questo bimbeto così piccolo e già così coccolato nel suo primissimo blog.. chissà se quando ne vorrà fare uno suo i blog non saranno ke una vecchia moda da nostalgici :D