<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>con occhi di bimbi &#187; Cuore di mamma</title>
	<atom:link href="http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/categoria/cuore-di-mamma/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi</link>
	<description>il viaggio curioso raddoppia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Jan 2012 00:16:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>È andata così, stavolta (vista da lei)</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/08/16/e-andata-cosi-stavolta-vista-da-lei/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/08/16/e-andata-cosi-stavolta-vista-da-lei/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 21:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/?p=269</guid>
		<description><![CDATA[Quella notte la luna non era piena, ma ce l&#8217;aveva proprio con me. Di mattina ero stata a fare i controlli di rito in ospedale e l&#8217;esperienza era stata così spersonalizzante e disumana che avevo dovuto camminare fino al fiume per recuperare il contatto con me stessa e con la mia pancia. Quasi ipnotizzata, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella notte la luna non era piena, ma ce l&#8217;aveva <em>proprio</em> con me. Di mattina ero stata a fare i controlli di rito in ospedale e l&#8217;esperienza era stata così spersonalizzante e disumana che avevo dovuto camminare fino al fiume per recuperare il contatto con me stessa e con la mia pancia. Quasi ipnotizzata, mi ero messa a guardare la corrente verde bluastra e, ispirata dalle piante che si piegavano come piume e ondeggiavano tra i pesci, avevo coniato il nostro mantra: <em>quando sarà il momento</em>, esci come l&#8217;acqua.</p>
<p>Alle 3.20 di quella notte di luna, ecco l&#8217;inequivocabile stillicidio ostinato e un solo pensiero: nooo, Gea, nooo, non adesso! Chissà perchè, nella mia testa si era impressa a fuoco la data del 6 aprile (giorno in cui è nato il mio adorato <a href="http://perlesdepluie.splinder.com/post/2813530/una-via-per-laltrove#2813530">nonno</a> <a href="http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2006/05/13/la-felicita-in-un-gra-gra/">Gigi</a>) come probabile giorno per il parto, e quel 24 marzo proprio non mi andava giù. Giusto il tempo di arginare l&#8217;arginabile e mi sono attaccata al telefono. L&#8217;ostetrica Luciana, nonostante la voce impastata di sonno, alle 4.30 era già a casa nostra, pronta a monitorare il battito e constatare la mia faccia sbigottita. L&#8217;inizio dell&#8217;avventura era stato uguale a quello di Giogiò, ma non mi aspettavo che tutta la faccenda fosse proprio una fotocopia&#8230; o quasi.</p>
<p>Giò si sveglia, gioca con Luciana, va a scuola allegro e sereno. E io mi dico: bene, ora ci siamo. E invece seguono ore vuote, fatte di chiacchiere, letture, divertenti ancheggiamenti sulla palla da parto, passeggiate sotto il sole, fiorellini raccolti a caso, un passaggio in latteria (dove la voce si sparge a macchia d&#8217;olio), monitoraggi che rilevano che non succede nulla di rilevante e massaggi shatsu alla caviglia. L&#8217;espressione di Luciana si fa sempre più severa e alle 5 io pasteggio speranzosa a thè, biscotti e olio di ricino, constatando &#8211; di nuovo &#8211; come quest&#8217;ultimo sia un ottimo burro cacao. Dopo l&#8217;ennesimo controllo, l&#8217;ostetrica scrolla la testa e quasi a minacciarmi dice che, se non succede niente nelle prossime ore, dovremo andare in ospedale. A quel punto ribatto che tutto dipende da <em>lei</em>, che io non decido un bel niente, che gli ormoni sono messi in circolo dal bimbo, non dalla mamma. Luciana mi guarda e, con l&#8217;aria di chi la sa lunga, ribadisce che questa cosa la decido <em>io</em>.</p>
<p>Mah&#8230; Sta di fatto che prendo il libro che stavo leggendo in quei giorni (<em>La comunicazione e il dialogo dei nove mesi</em> di Gabriella A. Ferrari), mi ritiro in camera e la mano sceglie sicura un capitolo a caso: quello, chissà perché, dedicato all&#8217;ottavo mese di gravidanza (aveva molto più senso scegliere il nono, o il capitolo sul parto). Lo sguardo mi finisce sul passaggio che dice: «Tu, dal canto tuo, vivi alterni stati d&#8217;animo in cui al desiderio che la gravidanza finisca, potrebbe capitare che talvolta si sovrapponga una sorta di tristezza al pensiero che essa stia realmente terminando» e scoppio in un lungo singhiozzo liberatorio. <em>Touché</em>!</p>
<p>E continua: «In realtà, lungo tutto questo cammino, tu non sei e non sarai mai sola: tuo figlio, che ora stai contenendo ed abbracciando internamente con braccia di luce, continuerà ad essere con te, ed a restare abbracciato a te, per tutto il percorso, finché dal tuo addome passerà al contenimento delle tue braccia reali». Io soffoco i latrati mentre la Ferrari affonda il coltello con un «Non è la prima volta che la vita ti propone delle situazioni nuove! Pensa a quante ne hai affrontate e superate nel passato! Ognuna ha fatto scaturire dal profondo di te delle forze che non sospettavi neppure di avere, o che dubitavi di possedere, ognuna ti ha resa più forte, accrescendo le possibilità espressive e le capacità del tuo potenziale energetico».</p>
<p>E continua con il pezzo forte, un concentrato della mia filosofia di vita, un lenimento per quella ferita che aveva aperto qualche paragrafo prima: «Uno degli aspetti più importanti di questa prova iniziatica consiste proprio nell&#8217;oltrepassare i propri limiti (&#8230;). Consiste nell&#8217;apprendimento di un&#8217;accettazione. Accettare l&#8217;idea di essere sempre al posto giusto, di stare vivendo le esperienze più idonee a favorire la nostra crescita spirituale e che tutto ciò che ci accade è voluto (&#8230;) sia per aumentare la nostra felicità terrena che per aiutarci a sciogliere dei nodi profondi che ci incatenano alla sofferenza. (&#8230;) Il parto, in questo senso, è una delle più importanti esperienze della nostra vita, assieme a quella della morte. Entrambe hanno in comune la caratteristica di doverci affidare, per poter superare con serenità una soglia oltre la quale c&#8217;è un&#8217;ignota trasformazione, un cambiamento, l&#8217;inizio di un altro modo d&#8217;essere e di vivere».</p>
<p>Ecco qui, penso, ancora prima di nascere, questa bimba mi sta insegnando una lezione, la più grande di tutte. Anche se speravo di tenerla dentro di me e coccolarla ancora per un po&#8217;, anche se due settimane di anticipo sulla data presunta del parto mi sembrano un&#8217;enormità, devo farmene un&#8217;idea. Eppoi che madre sarei se non le insegnassi l&#8217;accettazione gioiosa di tutto ciò che accade se adesso non accettassi di lasciarla andare? Come potrei un domani pretendere che lei non faccia una tragedia di ogni distacco &#8211; come accade a me &#8211; se io ora non accetto il suo distacco da me? Tirando su col naso, con gli occhi gonfi e arrossati, torno in salotto con Sergio &#8211; che, nella sua estrema sensibilità e profonda conoscenza di come sono fatta, si era accorto dei miei sospiri sospetti ed era venuto a vedere se per caso non avessi sciolto qualche nodo &#8211; e annuncio che forse qualcosa si è sbloccato.</p>
<p>Giorgio torna a casa dopo aver giocato e cenato coi nonni e alle 9.30 di sera lo saluto dissimulando i crampi &#8220;giusti&#8221;. Tutto è molto più veloce e concitato che nel primo parto, ma io sono molto più consapevole di cosa seguirà e la respirazione profonda funziona a meraviglia. Quando il tavolo non è più un appoggio sufficiente, mi metto a quattro zampe sul divano, ricordando che quella era la posizione che trovavo più comoda la volta precedente. Stavolta però non riesco a stare dritta e mi viene da ondeggiare col bacino. Luciana mi visita e mi chiede se per caso non mi sento di stare in posizione asimmetrica; mi spiega che la bimba non è posizionata proprio perfettamente e che, muovendomi, l&#8217;aiuto. Io mi stupisco ancora una volta di quanto l&#8217;istinto sia un faro in questa circostanza (e non solo&#8230;) e ancheggio come già mi sentivo di fare.</p>
<p>Con la coda dell&#8217;occhio vedo la piscinetta che Luciana ha sistemato in salotto dopo che Giogiò è andato a nanna e le chiedo, con un sospiro, &#8220;In acqua proprio no?&#8221;. Lei riempie la piscina e, in un batter d&#8217;occhio, ci salto dentro. Dopo qualche contrazione le ginocchia iniziano a farmi male e Luciana mi suggerisce di stendermi su un fianco, sostenendomi al bordo della piscina. Così, respirando <em>ad arco</em> come avevo imparato al corso di nuoto preparto (4 secondi per l&#8217;inspirazione, 8 per l&#8217;espirazione, poi 3-6, 2-4, 1-2 quando la contrazione è al culmine, poi di nuovo 2-4, 3-6 e 4-8) so che la contrazione viene e va (psicologicamente aiuta tantissimo), come un&#8217;onda che sospinge la zattera in cui ci troviamo Gea e io sempre più vicino alla riva. E con tre A-O-U-MMM (il suono che aiuta, il suono più profondo e più antico del mondo) nasce Gea, la creatura dalle dita affusolate e lunghissime e le orecchie a tortellino che a cinque giorni si guardava già le mani.</p>
<p>Dopo essermi goduta a lungo quel corpicino viscido e tenerissimo con un abbraccio che spero non finisca mai, Sergio mi ricorda le parole con cui abbiamo accolto Giorgio <a href="http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2006/08/14/e-andata-cosi/">quando è nato</a> e io gliele sussurro tremante e quasi smarrita. Anche la placenta con un &#8220;aoumm&#8221; è fuori e la esploriamo ammirati con l&#8217;aiuto di Luciana, che ce la descrive a ragione come un albero. Non è più il caso di tenere Gea nell&#8217;acqua, sempre più tiepida. Anch&#8217;io esco e inizio a battere i denti talmente forte che penso me li frantumerò. È strano, ma non ho ricordi del taglio del cordone ombelicale, né di aver mai lasciato Gea un attimo. Quello che ricordo è lei attaccata al mio seno e il suo odore inebriante&#8230; e la visita in cui Luciana mi dice che non c&#8217;è ombra di lacerazione, solo un&#8217;abrasione da curare con qualche sciacquo a base di echinacea e calendula. A quel punto il mio unico pensiero è dove posizionare l&#8217;altare per la Madonna e quanto io sia fortunata ad aver vissuto il parto dei miei sogni &#8211; in acqua e a casa! &#8211; con i miei odori, colori e sapori, e soprattutto i miei tempi.</p>
<p>Ancora oggi sento che il legame con Gegé è speciale, che è un dono che la vita mi ha fatto per la mia crescita, una persona che mi sembra di ricordare da vite lontane e con cui finalmente sono stata ricongiunta. È difficile da spiegare, so solo ringraziare quella visita dal ginecologo che mi ha messo fretta nel realizzare il sogno di avere un altro figlio. E quel marito con la M maiuscola che, con la sua pazienza e il suo incrollabile sostegno, rende questa esperienza ogni giorno più bella, condividendo con me i giorni più impegnativi e degni di essere vissuti che mai potremo avere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/08/16/e-andata-cosi-stavolta-vista-da-lei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crampi al seno: corsi e ricorsi storici</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/05/25/crampi-al-seno-corsi-e-ricorsi-storici/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/05/25/crampi-al-seno-corsi-e-ricorsi-storici/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 16:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Crampi]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/05/25/crampi-al-seno-corsi-e-ricorsi-storici/</guid>
		<description><![CDATA[Solo alla mia seconda gravidanza ho trovato la risposta al perché dei crampi al seno che mi hanno tormentato intorno al primo mese di Giogiò. Un possibile motivo l&#8217;ho trovato leggendo il libro &#8220;Dopo la nascita del bambino&#8221; di Robin Lim, un&#8217;ostetrica balinese che mi conferma la stima per le ostetriche e l&#8217;amore per Bali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo alla mia seconda gravidanza ho trovato la risposta al perché dei crampi al seno che mi hanno tormentato intorno al primo mese di Giogiò. Un possibile motivo l&#8217;ho trovato leggendo il libro &#8220;Dopo la nascita del bambino&#8221; di Robin Lim, un&#8217;ostetrica balinese che mi conferma la stima per le ostetriche e l&#8217;amore per Bali e la sua meravigliosa cultura.<br />
La Lim parla di quei dolori dicendo che ne possono soffrire neomamme portate a riprendere subito le abitudini di sempre e &#8220;che danno troppa attenzione all&#8217;esterno&#8221;. Il rimedio? Riposarsi di più.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/05/25/crampi-al-seno-corsi-e-ricorsi-storici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Move on baby</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/01/21/move-on-baby/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/01/21/move-on-baby/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 16:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/01/21/move-on-baby/</guid>
		<description><![CDATA[Non ho una bimba in pancia, ma&#8230;un frullatore!! Viste le premesse arzille, spero solo che non ascolti troppo presto le invocazioni del fratellone Giogiò, che le dice &#8220;Esci, Trecisasman!&#8221;&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho una bimba in pancia, ma&#8230;un frullatore!!<br />
Viste le premesse arzille, spero solo che non ascolti troppo presto le invocazioni del fratellone Giogiò, che le dice &#8220;Esci, Trecisasman!&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2010/01/21/move-on-baby/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Saggezza o impertinenza?</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2008/11/07/saggezza-o-impertinenza/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2008/11/07/saggezza-o-impertinenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 22:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2008/11/07/saggezza-o-impertinenza/</guid>
		<description><![CDATA[Poco fa cercavo di addormentare il mio Bubi, quando lui mi allunga le braccine al collo con un poco credibile &#8220;Paùa buio!&#8221;. Lo prendo su, gli racconto la storia di &#8220;Topina e il buio&#8221; e continuo a parlargli suadente di tutte le cose belle che ha fatto oggi e di tutte quelle che sognerà. Ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poco fa cercavo di addormentare il mio Bubi, quando lui mi allunga le braccine al collo con un poco credibile &#8220;Paùa buio!&#8221;. Lo prendo su, gli racconto la storia di &#8220;Topina e il buio&#8221; e continuo a parlargli suadente di tutte le cose belle che ha fatto oggi e di tutte quelle che sognerà.</p>
<p>Ad un certo punto lui bofonchia un assonnato &#8220;Basta parlare&#8230;&#8221;. Ma come, alla sua mamma? Me lo sono fatto ripetere tre volte, non sapevo se offendermi o gioire ;-)</p>
<p>Ma poi che bello godersi un&#8217;ora di pc indisturbato mentre lui dorme stecchito!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2008/11/07/saggezza-o-impertinenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che dire?</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2008/07/18/che-dire/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2008/07/18/che-dire/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 19:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2008/07/18/che-dire/</guid>
		<description><![CDATA[Due episodi. L&#8217;altro giorno Sergio era andato a Milano con il treno delle 6. Io, affannata, dico a Giogiò: &#8220;Amore, sbrigati, devo andare al lavoro! Ci sono i tati che mi aspettano&#8230;&#8221; e lui, puntandosi il ditino al petto: &#8220;Io tato!&#8221;. Senza parole. Stamattina dò una fetta biscottata a Giogiò. Lui lecca la marmellata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due episodi.</p>
<p>L&#8217;altro giorno Sergio era andato a Milano con il treno delle 6. Io, affannata, dico a Giogiò: &#8220;Amore, sbrigati, devo andare al lavoro! Ci sono i tati che mi aspettano&#8230;&#8221; e lui, puntandosi il ditino al petto: &#8220;Io tato!&#8221;. Senza parole.</p>
<p>Stamattina dò una fetta biscottata a Giogiò. Lui lecca la marmellata di fragole e mirtilli e ad un certo punto si ferma perplesso e dice &#8220;Mamma, NEO!&#8221;. Era un mirtillo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2008/07/18/che-dire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Praticamente un lazzaretto</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/08/22/praticamente-un-lazzaretto/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/08/22/praticamente-un-lazzaretto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2007 10:41:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/08/22/praticamente-un-lazzaretto/</guid>
		<description><![CDATA[Ferragosto, si sa è un ottimo giorno in cui aver bisogno di consulti medici. Sapendolo, Giogiò ha festeggiato con un bel febbrone e il destino, per non far sentire solo il nostro cucciolo, ha pensato bene di dispensarne una generosa dose anche al papà, con tanto di gola infestata. La mamma se l&#8217;è asciugata in due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ferragosto, si sa è un ottimo giorno in cui aver bisogno di consulti medici. Sapendolo, Giogiò ha festeggiato con un bel febbrone e il destino, per non far sentire solo il nostro cucciolo, ha pensato bene di dispensarne una generosa dose anche al papà, con tanto di gola infestata. La mamma se l&#8217;è asciugata in due giorni e ora guadagna il pane e fa l&#8217;infermierina, ma ai due uomini di casa non è andata così liscia e sono ancora alle prese con virus e batteri.</p>
<p>Ai nonni comunichiamo ogni giorno il bollettino medico dal sanatorio. Finora, tra i reparti Pediatria e Geriatria, abbiamo collezionato, in ordine: febbre, influenza intestinale, giramenti di testa, vomito, congiuntivite, sensazione di ossa rotte, placche in gola, tosse e abbassamento di voce. Ci mancano solo le zecche e poi siamo al completo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/08/22/praticamente-un-lazzaretto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ingrediente segreto</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/02/18/ingredienti/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/02/18/ingredienti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 12:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/02/18/ingredienti/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno ho preparato la torta Primavera. Giogiò ha fatto da assistente cuoco, assaggiando tutti gli strumenti di lavoro. Il dolce è venuto delizioso: dovrò dirlo a chi mi ha consigliato la ricetta che la leccatina di cucciolo sulla terrina è un elemento essenziale per renderla speciale!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno ho preparato la torta Primavera. Giogiò ha fatto da assistente cuoco, assaggiando tutti gli strumenti di lavoro. Il dolce è venuto delizioso: dovrò dirlo a chi mi ha consigliato la ricetta che la leccatina di cucciolo sulla terrina è un elemento essenziale per renderla speciale!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/02/18/ingredienti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giogiò e il morso della cicogna</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/28/giogio-e-il-morso-della-cicogna/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/28/giogio-e-il-morso-della-cicogna/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 19:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/28/giogio-e-il-morso-della-cicogna/</guid>
		<description><![CDATA[Durante l&#8217;ultimo degli utilissimi incontri al consultorio, ho appreso due cose interessanti. La prima è che è più che normale che verso i 5-6 mesi il bimbo abbia un rallentamento momentaneo della crescita, tipo aumentare di soli 40-90 grammi in una settimana. La seconda è che il nostro &#8220;barattolino di pelucchi&#8221; non ha, sulla nuca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#8217;ultimo degli utilissimi incontri al consultorio, ho appreso due cose interessanti.</p>
<p>La prima è che è più che normale che verso i 5-6 mesi il bimbo abbia un rallentamento momentaneo della crescita, tipo aumentare di soli 40-90 grammi in una settimana.</p>
<p>La seconda è che il nostro &#8220;barattolino di pelucchi&#8221; non ha, sulla nuca, un&#8217;irritazione dovuta al caldo come pensavo, ma un innocuo angioma che sparirà da solo con l&#8217;ispessimento della pelle. Di solito questo fenomeno può comparire anche fra le sopracciglia. Ma solo quello sulla nuca ha il romantico nome di &#8220;morso della cicogna&#8221;. Senz&#8217;altro, nel nostro caso, si tratta di quella che <a title="Buoni auspici, in marzo" href="http://www.flickr.com/photos/sergiomaistrello/111239400/">volava</a> sulle nostre teste alla fine del matrimonio dei nosti amici Federica e Simone!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/28/giogio-e-il-morso-della-cicogna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una personcina che ti cambia la vita</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/26/una-personcina-che-ti-cambia-la-vita/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/26/una-personcina-che-ti-cambia-la-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2007 19:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/26/una-personcina-che-ti-cambia-la-vita/</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro cucciolino, da piccolo tubino digerente, sta diventando una continua sorpresa. So per certo che non mi pentirò mai del tempo passato accanto a lui e, ogni qualvolta devo occuparmi di qualche emergenza improrogabile, sento distintamente che l&#8217;unica cosa che voglio veramente è stare con lui. Oddio, sto diventando una mamma-chioccia? AAHHH! L&#8217;importante è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro cucciolino, da piccolo tubino digerente, sta diventando una continua sorpresa. So per certo che non mi pentirò mai del tempo passato accanto a lui e, ogni qualvolta devo occuparmi di qualche emergenza improrogabile, sento distintamente che l&#8217;unica cosa che voglio veramente è stare con lui. Oddio, sto diventando una mamma-chioccia? AAHHH!</p>
<p>L&#8217;importante è che nessuno si sogni mai di soprannominare Giogiò con l&#8217;espressione che avevano usato con me alla sua età (mia madre ne va fiera) , &#8220;il codino della mamma&#8221;!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/26/una-personcina-che-ti-cambia-la-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piedino&#8230;tte</title>
		<link>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/12/piedinotte/</link>
		<comments>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/12/piedinotte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 22:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore di mamma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/12/piedinotte/</guid>
		<description><![CDATA[Stamattina, durante il cambio delle cinque, Giogiò ha definitivamente scoperto i suoi piedini. Ha incurvato la schiena, alzato le gambine e tac!, il contatto è avvenuto. Io l&#8217;ho guardato estasiata e divertita al contempo. Ero anche stremata, ma a quel punto non mi importava più che fosse la seconda volta che si svegliava nel cuore della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina, durante il cambio delle cinque, Giogiò ha definitivamente scoperto i suoi piedini. Ha incurvato la schiena, alzato le gambine e tac!, il contatto è avvenuto. Io l&#8217;ho guardato estasiata e divertita al contempo. Ero anche stremata, ma a quel punto non mi importava più che fosse la seconda volta che si svegliava nel cuore della notte.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sergiomaistrello.it/novemesi/2007/01/12/piedinotte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

