Lo dicevo che era strana

E, insomma, aspettiamo un bambino.

Oggi Stefania mi ha anticipato il regalo di Natale. Dentro c’era una lampada di Aladino (sì, insomma, quanto di più simile a) e mi ha fatto esprimere un desiderio. Poi mi ha mostrato un po’ di foto prese dai giornali, per aiutarmi a scegliere: una vacanza tropicale, tanto relax o una gita sui campi da sci in mezzo a tanti bimbi? Infine, mi ha consegnato l’indizio definitivo, un tenerissimo ciuccio d’argento.

Io ho provato un brivido dentro, il più dolce massaggio che abbia provato dentro il mio corpo. Immagino che avrei dovuto emozionarmi e scoppiare in lacrimoni, ma il fatto è che ne ero già praticamente sicuro. Nonostante Stefania abbia fatto di tutto per depistarmi e darsi il tempo di dirmelo nel modo più romantico possibile (oh, e l’ha fatto), non posso dire che sia stata davvero una sorpresa. Me l’aspettavo, dopo questi giorni di conti che non tornavano e di risposte sfuggenti. È stato un sollievo, in un certo senso, perché era quasi come sapere questa notizia così grande, senza però poterla condividere con la persona che ami e con cui più di ogni altro vorresti sfogare la tua gioia.

Mi è difficile mettere a fuoco tutto ciò che provo ora. Sento tanto calore e un gran turbinio di fondo. L’ultima volta che ho provato qualcosa del genere era alla fine di maggio di quest’anno, il giorno del nostro matrimonio. E penso che questo Natale, verso il quale entrambi eravamo più che mai ben disposti, sarà davvero molto speciale.

(Per i più attenti: sì, l’annunciazione arriva proprio mentre si festeggia l’Immacolata Concezione. Sono portato a credere che si tratti solo di una coincidenza bizzarra.)

Lascia un Commento