Uno alla volta

Un po’ per volta lo stanno venendo a sapere i parenti e gli amici. C’è chi pensa che sia più opportuno aspettare di superare il primo trimestre. Pudore, prudenza, scaramanzia. Noi no, vogliamo gridarlo a tutti. Vogliamo condividere con tutte le persone che amiamo questa novità così bella. Sarà il clima pre-natalizio, ci sentiamo dentro l’annunciazione che rimbomba.

Alex e Valentina, che riescono a essere più riservati di noi, credo ci abbiano presi per mezzi matti (e non ci sono andati troppo lontani). Giuseppe mi ha rimandato indietro da Potenza tutte le vibrazioni che ha provato. Patrizio è un duro che poi si scioglie come burro, Mauro è un razionale a scoppio ritardato. Le bimbe, le nostre “nipotine”, richiedono un cuginetto-o. Giulio, che è sempre troppo lontano, è quello che se tu la spari grossa lui la deve sparare ancora più grossa. Mariuccia ha fatto quella faccia disorientata che conosco e poi si è sciolta, mentre Franco si congratulava come mi immagino avrebbe fatto un tempo. Ad Antonio l’ho detto tra un collegamento a Internet e una slide, non abbiamo fatto tempo a sbarellare il concetto. Saretta e Gaetano li abbiamo frastornati a tavola, e questa volta quelle lacrime mi hanno fatto felice. Stefano mi ha stretto il cuore un’altra volta, ma forse era solo che il bimbo dormiva e gli si strozzava la voce per non svegliarlo. Ilaria l’ho risentita vicina dopo tanto tempo.

Sotto a chi tocca, chi becchiamo becchiamo…

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