I racconti del pancione

Oggi Marco mi ha regalato un libro bellissimo. Ho cominciato a sfogliarlo in treno, tornando da Milano, e ancora un po’ mancavo la fermata giusta. Mi ha commosso alle lacrime, tanto è dolce e rispecchia il modo di sentire questo percorso mio e di Stefania.

Lo ha scritto un’ostetrica convinta che si possa recuperare quel sapere della nascita – ancestrale, naturale, emozionale – che i nostri ospedali così medicalizzati trascurano sempre più spesso. È diviso in percorsi: la gravidanza e la nascita sono analizzati prima dal punto di vista del nascituro, poi della mamma, quindi del papà e degli eventuali fratellini. Non prende solo in esame i diversi ruoli: si identifica totalmente, facendo parlare in prima persona prima l’uno, poi l’altra e via via tutte le persone coinvolte.

Il racconto del bambino dal concepimento (e prima ancora, in realtà) fino al parto è forse la cosa più bella che mi sia capitato di leggere sulla nascita.

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