Ieri sera, tutta fiera degli acquisti scovati in un meraviglioso negozio di accessori naturalistici ed ecocompatibili, mi sono messa all’opera con un famoso ed irrinunciabile “olio”, un altro di quegli intrugli e oggetti misteriosi che non pensi esistano finchè non ti trovi ad imboccare l’avventura della gravidanza. E, leggendo le istruzioni per l’utilizzo, è iniziato il dramma.
Come è possibile che una persona spalmi quell’olio proprio lì usando il pollice?! E’ fisiologicamente impensabile! Deduzione logica: dopo mesi di corsi di yoga, di respirazione integrata, di esercizi in piscina, di incontri con fisioterapiste che insegnano massaggi e rilassamento di “quelle zone”, non ho capito nulla! Oddio, chi ha rubato il mio perineo? Qual è allora quel maledetto muscolo? E la confusione ha regnato sovrana fino a che non ho ripassato tutti i libri letti in questi giorni di attesa in cerca di una descrizione dettagliata, con inevitabile valanga di incertezze e scoramento e Sergio che mi guardava scuotendo la testa e pensando che non avevo un concorso da sostenere l’indomani… Che faticaccia fare sintesi! Lo so, l’unica sarà ascoltare l’istinto, ma dopo anni di condizionamenti contrari, com’è difficile seguirlo e ricordarsi che siamo mammiferi!
Ma siamo una squadra noi tre, no? E Giogiò mi insegnerà cosa fare, con buona pace del mio perineo!
forse bisogna servirsi del pollice di un altro?! ;-P