Te lo leggono negli occhi

Mese 1, la quiete dopo la camomilla

Ieri ho provato sulla pelle quanto sia difficile lasciare che il tuo bimbetto strepiti e pianga senza prenderlo in braccio per consolarlo o, ancor più, accontentare le sue richieste. Forti del consiglio della pediatra (una Margherita Hack della puericoltura) e con l’intento di depurare l’intestino intasato del nostro sbrisolino (che mangia come un lupo siberiano), abbiamo sostituito un pasto con un biberon di camomilla. Non l’avessimo mai fatto! Per il nostro cucciolo, che fa del piacere della poppata un’arte, è stato un affronto gravissimo.

E’ stato solo alla seconda dose che mi sono convinta della giustezza di ciò che stavamo facendo. Lui, che è una spugna, me lo ha letto negli occhi e, mentre gli spiegavo che era per il suo bene e non una tortura pianificata con cattiveria, ha ciucciato senza tante storie (seppur non convinto) il liquido giallino e dopo qualche minuto era placidamente addormentato sulla sdraietta, con l’aria soddisfatta.

Mentre lo guardavo non credendo ai miei occhi ho pensato quanto sia difficile il mestiere di genitore e quanto sia importante credere in quel che si impone. Ora che l’ho capito…qualcuno mi presta dei tappi per le orecchie? 

Un Commento a “Te lo leggono negli occhi”

  1. Miriam Bertoli scrive:

    Se vuoi ti passo i miei che non mi servono più! Li comprai – in preda a feroci sensi di colpa – durante il periodo coliche, tanto per risparmiare al mio sistema nervoso le urla più strazianti e cercare di mantenere e trasmettere un minimo di calma e conforto. Hanno fatto il loro sporco lavoro e ora sono lì a ricordare tempi passati.
    Una cosa vorrei che i pediatri ogni tanto ricordassero: che i bimbini sono piccoli mammiferi! Con chi dormono i gattini? Accucciati alla mamma! E allora perchè alla prima visita già insistono con ‘Abituatela a stare nella sua cameretta’? Dottore, mi mi facci il piacere!

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