Al momento il mondo di Giogiò è popolato da, in ordine di comparizione:
– Uga la Tartaruga che ci aiuta a misurare la temperatura dell’acqua e fa il bagnetto con lui ogni sera;
– Prugna la Spugna, che credeva di nascere vegetale e invece si è ritrovata ad essere una spugnetta che crea tante cascate magiche per Giogiò;
– ultimamente si è aggiunta anche Lella la Paperella, che nuota beata inseguendo Uga e Prugna. La gara tra le tre è ancora aperta e ogni sera assume nuovi risvolti impensati grazie a mosse astute delle tre concorrenti;
– il Natale ha arricchito la galleria con Rennata, la Renna appunto. Fedele compagna di Babbo Natale, è una marrone naturale sbaciucchiona i cui anni non si contano più, essendo l’assistente di Santa Claus sin dall’inizio dei tempi. Gira con il naso rosso e la sciarpa al collo, che non si sa mai;
– Ippo-Ippo è l’Ippocampo colorato e caciarone, che ha il musetto che ricorda la tetta della mamma, dato che finisce sempre ciucciato da Giogiò;
– Nannoso lo stiamo ancora studiando. Per ora ci sta accanto nel lettino, ma non si è ancora capito come faccia a suonare e illuminarsi;
– Dodo è il vecchio amicone della nanna: Giogiò lo guarda e si tranquillizza quando viene adagiato nel lettino dalla mamma;
– L’Orsacchiotto Lunatico suona per noi la sera. Indossa sempre il pigiamino prima di noi (ma quando se lo metterà?) e un buffo cappello da notte. Ci aspetta a cavalcioni sulla luna gialla a stelle verdi e ci delizia con una musichetta dolce dolce;
– la Giostrina degli ortaggi e della frutta è la nostra preferita: quando ci svegliamo stiamo per interi minuti a fissare, alternativamente, l’ananas e la carota. La differenza tra i due è sottile e per ora ancora ci sfugge, ma presto la capiremo appieno;
– appeso alla carrozzina c’è un sole con le apine e gli orsacchiotti di nonna Silvia, tutti impettiti col fiocchetto al collo e che alle volte mostrano le terga a Giogiò… chissà cosa vorrà dire?
– il sisìn di nonna Laura è il calmante delle situazioni estreme e apparentemente irrecuperabili, con le sue tre campanelle colorate e rumorosissime e lo stelo lungo lungo. Ovviamente neanche queste sfuggono alla ciucciata quotidiana;
– Ettore, il bambolotto di zia Gioi, lo stiamo ancora studiando; si sa solo che fa gran discorsi con accento bolognese;
– Lalla la Palla è dovuta finire in lavatrice tanto è stata usata e non si sa se la mamma avrà pietà di lei, visto come ha conciato le ultime cose che ha “lavato”. Speriamo non voglia buttarci anche Giogiò!
bè,dai simpatici nomignoli che fan rima ai loro corrispondenti…mi pare che ve la stiate cavando bene e ottimizzando anche i tempi necessari x battezzare tutti i personaggi del cartoon!!
paolina -birichina della bolognina )))