Questa non l’ho ancora raccontata, ed è una delle sorprese più commoventi che ci siano capitate da quando aspettiamo Giorgio. Il giorno che ho raccontato la bella novità a Giuseppe, lui mi fa: metto subito sotto mia madre a fare una copertina per Giangiacomo (Giangiacomo è stata finora la sua interpretazione personale di centimetrino), fatemi sapere al più presto il colore che preferite. Dico: povera mamma, lasciala ben tranquilla, avrà altro da fare che la copertina per noi. Ci sarà tempo, siamo appena in dicembre.
Di tanto in tanto, nei mesi successivi mi arrivavano discreti solleciti dalla signora Rosaria, via Giuseppe: mica si sa già il sesso, che serve per scegliere il bordino? Però no, non si sapeva ancora nulla. Poi, contate le x e le y, non abbiamo più saputo nulla, se si fa eccezione per qualche occasionale frase buttata lì da Giuseppe sul fatto che avanzasse ancora un po’ di lana, e che io non ho preso molto sul serio.
Qualche settimana fa un corriere mi consegna una scatola proveniente da Potenza che aveva poco a che fare con le solite consegne di libri o di ortaggi. Questo è quello che ci abbiamo trovato dentro:

A quanto pare Giogiò ha già il suo primo corredino, cucito e ricamato a mano. Delizioso. Appena sarà abbastanza grande per viaggiare, mi sa che lo porteremo a conoscere e ringraziare di persona la signora Rosaria.
bellissimo!!!!lo dico da potentina doc