Tre di notte, su per giù. Lui, girandosi nel letto, recupera coscienza per un istante. L’istante sufficiente a capire che lei è sveglia e lo sta guardando interrogativa.
– (frase non intelligibile)
– …ronf.. eh.. euhmmww… uh?!
– …contrazioni da più di mezzora…
– …mmmh… …ronf …ahum… …’trazioni…?
– Sì, da mezzoretta, che fastidio.
– …uhmpfcspst…
– Dammi una mano.
– ..ehmmmw?!
– La mano!
– …mahnho?!
(Lei prende una mano di lui e l’appoggia sulla pancia).
– …ugdssfnmmt?
– Mi fa bene la tua mano calda sulla pancia. Ecco, sta già passando…
(Lui fa appena tempo a sentire la pancia tesissima di lei, che in pochi istanti si rilassa completamente. Il pensiero “Potente!” parte dal sistema nervoso periferico, ma si perde prima di arrivare al cervello e viene ritrovato soltanto la mattina successiva. Si addormenta e si riveglia più volte, incerto tra la dimensione profonda da cui è stato strappato e la valutazione della situazione.)
– Ecco, passato. È durata molto questa volta.
(Gli restituisce la mano, di fatto risvegliandolo.)
– …’shhtmoptrrrp…?
– Tutto a posto, tranquillo.
– …ahumm… ‘ene.. zzzzzzrrrrronffffff…. (Zot.)
Ho come il sospetto che dovremo rivedere al più presto il piano di emergenza.
oh, oh…. vuol dire che anch’io farei meglio a prepararmi la valigetta nel prossimo mese? attendo fiduciosa suggerimenti e fotocopie di Stefi:))
Bacioni e riti scaramantici rilassanti da parte di tutti noi 3! i Simonetti’s