In coincidenza con la conquista da parte di Giorgio del lettino e della cameretta, abbiamo pensato di dotarci del classico sistema di ascolto a distanza via radio, in modo da sentirlo piangere anche quando siamo immersi nella confusione di un’altra stanza. Inoltre, nella nostra testa, avrebbe dovuto evitare alla sua mamma di alzarsi qualche volta di troppo in occasione dei lunghi risvegli notturni – anche un’ora, tra versetti e stiracchiamenti – a cui ci ha abituato il bimbo: la sua camera è vicina alla nostra, ma quel tanto di amplificazione avrebbe aiutato a distinguere una giravolta da un pianto deciso. Così ieri primo test notturno, di cui cui segue trascrizione.
– Dorme?
– Dorme.
– Bene.
– Buonanotte. (bacio)
– Buonanotte. (bacio)
(cinque minuti più tardi, in pieno dormiveglia)
> KZZZZRRCCCRRZZZZZ!!!!
(saltano entrambi sul letto)
> Kkkzzzzrrrrzzzzjkkkk!
(angoscia)
– Ma cosa succede?
– Oh no, ma s’è già svegliato?
– Mi sembra strano, non lo sento piangere.
> Kccccrrrrzzzz!
– Ma forse è un’interferenza, di là sembra tutto tranquillo.
> Uaaaaaaaaa!!!! (echi del pianto disperato di un bimbo, di cui non riconosciamo la voce)
– Oddio, ma che è?
– Non è mica lui questo.
– Ossignur, che angoscia!
– Mi sa che è davvero un’interferenza… si vede che qualche altra famiglia qui attorno usa lo stesso accrocchio.
– E allora che si fa?
– Niente, domani cambio la frequenza; ce ne sono due apposta.
– Ma tu pensa se più tardi si sveglia Giogiò e urla nel trasmettitore: prenderanno un colpo pure gli altri.
– Eh, così siamo pari.
– Però a quel punto, sentendo le interferenze, anche gli altri passeranno sulla seconda frequenza e siamo da capo.
– Allora dovremo trovare il modo di comunicare via radio con loro. Qualcosa del tipo “Rimetta. A posto. La. Candela.“, hai presente?
(Fine della carriera notturna di un ricevitore nuovo di zecca. Si addormentano entrambi tra le risate scomposte.)
A noi le radioline ce le hanno regalate. Le abbiamo usate una settimana prima di renderci conto che impiegavamo più tempo tentando di capire i fruscii e le interferenze piuttosto che andare a controllare di persona. :)
Ormai sono spente da mesi e le loro batterie sono state riciclate nella casina delle api.
Grandissimi!
Mi sono sempre chiesto se avessero effettivamente un’utilità quelle radioline! Risparmierò quando sarà ora!
E poi… mitica la citazione di Young Frankenstein!
Buona vita!
Hahahahahahahahah complimenti per la citazione da “Frankenstein Junior”! Mi diverte moltissimo leggere le vostre avventure!
Seguirò senz’altro i vostri consigli quando aspetteremo un bimbo.
^_^