Archive for dicembre, 2006

Praticamente una giungla

sabato, dicembre 30th, 2006

Al momento il mondo di Giogiò è popolato da, in ordine di comparizione:

– Uga la Tartaruga che ci aiuta a misurare la temperatura dell’acqua e fa il bagnetto con lui ogni sera;

– Prugna la Spugna, che credeva di nascere vegetale e invece si è ritrovata ad essere una spugnetta che crea tante cascate magiche per Giogiò;

– ultimamente si è aggiunta anche Lella la Paperella, che nuota beata inseguendo Uga e Prugna. La gara tra le tre è ancora aperta e ogni sera assume nuovi risvolti impensati grazie a mosse astute delle tre concorrenti;

– il Natale ha arricchito la galleria con Rennata, la Renna appunto. Fedele compagna di Babbo Natale, è una marrone naturale sbaciucchiona i cui anni non si contano più, essendo l’assistente di Santa Claus sin dall’inizio dei tempi. Gira con il naso rosso e la sciarpa al collo, che non si sa mai;

– Ippo-Ippo è l’Ippocampo colorato e caciarone, che ha il musetto che ricorda la tetta della mamma, dato che finisce sempre ciucciato da Giogiò;

– Nannoso lo stiamo ancora studiando. Per ora ci sta accanto nel lettino, ma non si è ancora capito come faccia a suonare e illuminarsi;

– Dodo è il vecchio amicone della nanna: Giogiò lo guarda e si tranquillizza quando viene adagiato nel lettino dalla mamma;

– L’Orsacchiotto Lunatico suona per noi la sera. Indossa sempre il pigiamino prima di noi (ma quando se lo metterà?) e un buffo cappello da notte. Ci aspetta a cavalcioni sulla luna gialla a stelle verdi e ci delizia con una musichetta dolce dolce;

– la Giostrina degli ortaggi e della frutta è la nostra preferita: quando ci svegliamo stiamo per interi minuti a fissare, alternativamente, l’ananas e la carota. La differenza tra i due è sottile e per ora ancora ci sfugge, ma presto la capiremo appieno;

– appeso alla carrozzina c’è un sole con le apine e gli orsacchiotti di nonna Silvia, tutti impettiti col fiocchetto al collo e che alle volte mostrano le terga a Giogiò… chissà cosa vorrà dire?

– il sisìn di nonna Laura è il calmante delle situazioni estreme e apparentemente irrecuperabili, con le sue tre campanelle colorate e rumorosissime e lo stelo lungo lungo. Ovviamente neanche queste sfuggono alla ciucciata quotidiana;

– Ettore, il bambolotto di zia Gioi, lo stiamo ancora studiando; si sa solo che fa gran discorsi con accento bolognese;

– Lalla la Palla è dovuta finire in lavatrice tanto è stata usata e non si sa se la mamma avrà pietà di lei, visto come ha conciato le ultime cose che ha “lavato”. Speriamo non voglia buttarci anche Giogiò!

E ovunque voi siate, buon Natale

domenica, dicembre 24th, 2006

Mese 4, Giogiò di Natale

Lost in translation

lunedì, dicembre 11th, 2006

Al piccolo naufrago sta montando l’urgenza di comunicare. Quando è seduto con noi a tavola, soprattutto: chiacchiera per diversi minuti guardandoci dritti negli occhi, la faccia seria seria come chi ha da importanti concetti da condividere. La lingua tuttavia, benché fluida e piuttosto articolata nell’intonazione, ha in lui l’unico solo esegeta titolato. Così noi stiamo al gioco e cerchiamo di interpretare, ma è la lotteria delle risposte plausibili e noi vinciamo di rado. Lui dopo un po’ si rabbuia, a volte si lascia sfuggire un moto di stizza; poi, preso atto dell’evidente inferiorità delle forme di vita nel pianeta Casa, se la mette via e ricomincia a ciucciare le mani.

Quattro mesi lui, un anno noi

mercoledì, dicembre 6th, 2006

A volte, nel tour de force lavorativo di questi giorni, mi fermo a guardare Stefania e Giorgio che interagiscono sempre più come mamma e figlio. Mi fanno tenerezza, provo tenerezza per come stiamo crescendo tutti insieme, attingendo ciascuno alle risorse dell’altro. Nell’alberino di Natale che abbiamo messo in piedi in fretta e furia rivedo questa casa com’era un anno fa, prima che Giogiò la invadesse con i suoi pianti, le sue risate e tutti i piccoli e grandi ammenicoli di un lattante. Centrimetrino si annunciava più o meno in queste ore. Quanta strada, in dodici mesi.