Archivi per la categoria ‘Cuore di mamma’

Che fine ha fatto il perineo?

Lo ha scritto Stefania il 3 agosto 2006 in Cuore di mamma1 commento

Ieri sera, tutta fiera degli acquisti scovati in un meraviglioso negozio di accessori naturalistici ed ecocompatibili, mi sono messa all’opera con un famoso ed irrinunciabile “olio”, un altro di quegli intrugli e oggetti misteriosi che non pensi esistano finchè non ti trovi ad imboccare l’avventura della gravidanza. E, leggendo le istruzioni per l’utilizzo, è iniziato il dramma.

Come è possibile che una persona spalmi quell’olio proprio lì usando il pollice?! E’ fisiologicamente impensabile! Deduzione logica: dopo mesi di corsi di yoga, di respirazione integrata, di esercizi in piscina, di incontri con fisioterapiste che insegnano massaggi e rilassamento di “quelle zone”, non ho capito nulla! Oddio, chi ha rubato il mio perineo? Qual è allora quel maledetto muscolo? E la confusione ha regnato sovrana fino a che non ho ripassato tutti i libri letti in questi giorni di attesa in cerca di una descrizione dettagliata, con inevitabile valanga di incertezze e scoramento e Sergio che mi guardava scuotendo la testa e pensando che non avevo un concorso da sostenere l’indomani… Che faticaccia fare sintesi! Lo so, l’unica sarà ascoltare l’istinto, ma dopo anni di condizionamenti contrari, com’è difficile seguirlo e ricordarsi che siamo mammiferi!

Ma siamo una squadra noi tre, no? E Giogiò mi insegnerà cosa fare, con buona pace del mio perineo!

Autoritratto con pancia

Lo ha scritto Stefania il 15 luglio 2006 in Cuore di mamma1 commento

Autoritratto con pancia

La malia dei pirati

Lo ha scritto Stefania il 13 luglio 2006 in Cuore di mamma5 commenti

Lo sapevo.

Domenica, grazie a Giulio e Dirk, abbiamo vissuto l’esperienza irripetibile e indimenticabile di solcare le acque della laguna di Venezia su un galeone dei pirati con tanto di cena a bordo. Ho raccontato a Giogiò quanto fosse bello quello che vedevo e quanto fosse fortunato a nascere in un mondo che, sebbene pieno anche di schifezze, riserva emozioni da brivido, per chi ha il cuore disposto a percepirle e lo sguardo allenato a coglierne tutta la magia.

Mi sono riempita gli occhi di scorci mozzafiato: i mille colori delle case di Burano, le cesellature della chiesa di San Marco, il tramonto rossastro sulle basse acque lagunari, la schiuma bianca delle onde rifratte sulla prua. Ho colmato i polmoni di aria salmastra, le orecchie di musica romantica e invitante e lo stomaco di delizie (frutti di bosco, ananas, polpa di chele di granchio…).

Ora Giogiò, che ha oltremodo apprezzato l’assaggio, vuole venire fuori a vedere di persona e fa le Grandi Prove. Verso le tre di mattina siamo venuti a un compromesso: prima mi permette di dormire una notte intera (o quasi, ci accontentiamo anche di qualche ora) per riprendermi per bene e poi può fare la sua “grande entrée”. Speriamo che rispetti i patti…

Il goccetto delle sei

Lo ha scritto Stefania il 9 luglio 2006 in Cuore di mamma1 commento

Verso le 5,45 di mattina, ultimamente Giogiò decide che è ora di fare le prove di deglutizione, e si sbronza di liquido amniotico. Ne consegue un singhiozzo che dura in media un quarto d’ora-venti minuti durante i quali cerca disperatamente di venire a capo di questa nuova esperienza, girandosi nella mia pancia come un matto. So che per lui è magari un problema e non sa come affrontarlo, ma a me, mentre gli dico “va tutto bene, cucciolino, ora passa”, viene un gran ridere!…che mamma insensibile! Eppoi mi ricorda troppo il suo papà, e allora mi prende un senso di tenerezza mista al fatidico “Ci risiamo, lo sapevo…!” ;-)

La felicità in un “gra-gra”

Lo ha scritto Stefania il 13 maggio 2006 in Cuore di mamma0 commenti

L’altra sera l’aria era fina e dal nostro terrazzo al quinto piano si sentiva un odore buono di erba appena tagliata e di estate in arrivo. Un coro di raganelle ci teneva compagnia, gracidando a più non posso.

In quell’istante mi è venuto in mente il mio adorato nonno Gigi e le tante serate passate in braccio a lui ad ascoltare rapiti le rane nella roggia e a stupirsi di fronte alle evoluzioni delle lucciole del suo giardino incantato (a proposito, ma che fine hanno fatto le miriadi di lucciole che si vedevano un tempo?). E ho pensato anche alla voce di mia nonna Olga, che io imitavo strambolottando, in piedi sul davanzale della sua cucina “Bute ‘ane chife, no ga-ga nina” (ovvero: “Brutte rane schifose, che non fanno gra-gra per la mia nina”, come lei usava chiamarmi).

Che tenerezza mi ha travolto in quel momento…e che nostalgia per quei bellissimi, indimenticabili, inconsapevoli giorni! Ma ho anche pensato, d’istinto “Dai Gio-Giò, guarda quante cose meravigliose ti aspettano!”.

Come una paperella

Lo ha scritto Stefania il 6 marzo 2006 in Cuore di mamma0 commenti

Sabato scorso, nonostante un devastante dolore al collo, mi sono iscritta al corso di nuoto pre-parto e mi sono ricordata quanto sia adorabile lasciarsi accarezzare dall’acqua. I movimenti sono leggeri e morbidi, la testa libera, il peso inesistente (anche se ancora non percepisco alcun “fardello” in più e anche se ero la più “piatta” di tutte le future mamme).

Dopo un inizio di iperventilazione (fenomeno normale per me, mi succede tutte le volte) che mi faceva  prendere una vagonata di fiato inutile ed espirare come un motoscafo (più che semplicemente “fare le bolle”, come consigliava l’istruttrice), ho immaginato di essere un pesce e di vedere, invece del fondo di una piscina, il fondale del mare, pieno di alghe multicolori e pesci variopinti.

Gli esercizi sono molto utili, tutti mirati ad educare la respirazione preparandola al “grande giorno”, per dominare il dolore e seguire il ritmo naturale delle contrazioni. Poi ci sono i movimenti per rafforzare la schiena e quelli per sciogliere le gambe ed allargare il bacino. Ce n’è persino uno, che mi ha fatto una gran tenerezza, che serve a cullare il bimbo/a già nella pancia!

Insomma, penso che un percorso “acquatico” sia la via migliore per affrontare questo periodo con il giusto relax ma anche preparandosi in modo serio a posizioni per noi oramai poco intuitive, ascoltanto il corpo e staccando il cervello e…sguazzando come una paperella!

Le tre cose più belle…

Lo ha scritto Stefania il 24 febbraio 2006 in Cuore di mamma0 commenti

…che si possono fare quando si è “costretti” a riposarsi (come se non ce ne fosse bisogno, tsè!):

– fare giardinaggio nelle fioraie del terrazzo raccontando a centimetrino quanto siano belle le primule che hanno resistito un intero inverno, tenaci, e quanto sia sorprendente il miracolo di una pianticella che sembra morta, ma che rispunterà piena di germogli con il primo vero sole;

– ballare sulle note della mia musica preferita come se lo tenessi già in braccio;

– fare un po’ di coccole al futuro papà di centimetrino, che se le merita tutte!

Consigli e brividi

Lo ha scritto Stefania il 12 febbraio 2006 in Cuore di mamma1 commento

Sapevo che ne avrei sentite di tutti i colori durante la gravidanza, ma non ero arrivata a immaginare tanto. Più che altro avevo sottovalutato le implicazioni e le impensate possibilità aggiuntive che si possono dischiudere lavorando a contatto con persone di mille provenienze e mille e un background.

L’altro giorno è venuto da me per una pratica un distinto signore del Benin (che qui fa l’operaio in fabbrica ma che nel suo paese era direttore del Dipartimento di Storia all’Università), che ha subito tenuto a dirmi che ha 17 figli, di cui 10 maschi e 7 femmine. Otto sono qui in Italia, gli altri sparsi in mezzo mondo, già grandi e a loro volta con figli.

Mi chiede quanti figli ho ed io, per non sentirmi da meno, gli rispondo “Mezzo!”. Allora scatta “l’onore di essere stato aiutato a fare la pratica da me” (tra l’altro in inglese, perchè non era facile per lui capire i cavilli in italiano), il “ti parlo come se fossi mia figlia” e i saggi consigli.

Tra i tanti, mi raccomanda di bere il succo di un pomodoro due volte a settimana perchè altrimenti mi verranno le vene varicose e non vorrò fare più figli. Mentre io già archivio la cosa tra i rimedi – da provare – tipici del suo Paese, mi racconta che un giorno di tanto tempo fa era a casa di un ragazzo – che poi sarebbe diventato suo amico – che gli stava offrendo un caffè. Lui chiede della moglie di questo e predice alla coppia che avrebbero avuto due gemelli, due femmine per la precisione. Dal momento in cui lo avessero saputo, avrebbero dovuto cucinare tanti piselli e invitare tutti i bambini del vicinato a mangiarli con loro, altrimenti avrebbero perso una delle due bimbe.

Gli anni passano, ma nono succede nulla. Finalmente, dopo quattro anni, lei rimane incinta. Sono gemelli: non solo, sono due femminucce! Ovviamente non cucina i piselli e, durante il parto, una delle due bimbe muore.

Io resto a bocca aperta, di sasso, mentre lui mi raccomanda ancora “Non chiedere mai ad un uomo di avere solo te nella testa; fa’ in modo che lui abbia solo te in testa”, e ancora “Devi essere come un sasso che rotola nella corrente, non farti fermare dalla sabbia. Se vuoi crescere non devi mai stare ferma sul fondo, ma rotolare, essere libera!”.

Beh, come non percepire la magia del mio lavoro? Inutile dire che ho comprato una bella scorta di succo di pomodoro!