Quella che segue è una selezione degli articoli che ho pubblicato su internet.pro, rivista mensile di Tecniche Nuove, o sul sito della stessa (oggi non più online).

[ottobre 2005, INTERNET.PRO]
Non è più soltanto un gioco
Lo stato della blogosfera. Il panorama italiano e internazionale dei blog è cresciuto molto: crescono gli strumenti, crescono gli affari, si affinano le tecniche e si fa un gran parlare di tag, podcasting e videoblog. Tutte le novità della stagione.

[9 settembre 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Tesoro, mi s’è depresso il blog
Mentre scrivo queste righe, i blog – almeno quelli ospitati dal servizio Live Journal – sono un po’ giù di corda. Una buona scusa per parlare di sentimenti.

[2 settembre 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Te la do io la democrazia diretta!
Novantesimo minuto sull’ultimo esperimento di mobilitazione telematica di Beppe Grillo.

[4 maggio 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Chiudi la stalla, che son scappati i buoi!
Lo scoop delle pecette nere, la brutta figura dei giornali e quello che se ne può imparare – di qua e di là del recinto.

[26 aprile 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Morto un papa si fa un blog
L’eccezionale dieta informativa di questo aprile racconta di un sistema mediatico che abbonda del condimento della retorica, spesso ignora gli ingredienti di ciò che ingurgita e talvolta ricorre a un distillato di superficialità per digerire. Complici e a volte protagonisti gli stessi blog, nemesi telematica dei grandi network televisivi assiepati a ogni angolo di Piazza San Pietro. Andiamoci cauti con le interpretazioni, però.

[14 marzo 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Il bello, l’entusiasta e il cattivo
Che cosa hanno in comune Wittgenstein, Beppe Grillo e Gianluca Nicoletti? Tre opinioni del mondo dei blog che non sono passate sotto silenzio.

[4 marzo 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Tracce fresche fuori dal recinto
Piccola antologia di segnali interessanti che riguardano i blog, presi per il bavero dopo averli lasciati decantare per qualche giorno. Tre fatti e una sensazione.

[4 febbraio 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Piccoli blog crescono (e vanno a Davos)
Non se ne è parlato molto, qui da noi. I blog sono stati a Davos. O meglio: i blog sono tornati a Davos, dove avevano fatto la comparsa l’anno scorso.

[26 gennaio 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Nanopublishing e il sesso degli angeli
Esplode il nanopublishing anche in Italia? È presto per dirlo.

[18 gennaio 2005, sul sito di INTERNET.PRO]
Fenomenologia del lurker
Lurker, ovvero il lettore che si tiene defilato e si guarda bene dal dare segni della propria presenza. Come a dire: il classico consumatore di giornali e tv (basta che paghi); e, perché no, anche di portali Web (basta che generi traffico).

[1° dicembre 2004, sul sito di INTERNET.PRO]
Questa volta entriamo in classe
Il tema è piaciuto. Ne riparliamo? Qualche giorno fa, in questa rubrica, abbiamo esplorato quello che si comincia a fare in classe con i blog, prendendo spunto dal progetto in corso in una scuola ravennate (Ludus Litterarius). Visto che sulla carta l’effetto era a dir poco stimolante, siamo andati a vedere che cosa accade nella pratica.

[17 novembre 2004, sul sito di INTERNET.PRO]
Tema: i blog in classe
Se i blog diventassero una materia di studio. Programma, obiettivi e sistemi di valutazione. Un esercizio di fantasia (forse).

[2 novembre 2004, sul sito di INTERNET.PRO]
Torino e i giorni del blog
I dibattiti degli ultimi giorni nei blog italiani: pro e contro della pubblicità nei blog, i rischi della libertà di commento e una visione inconsueta sull’ultima novità di Microsoft.

[19 ottobre 2004, sul sito di INTERNET.PRO]
La pubblicità è l’anima del blogger?
I dibattiti degli ultimi giorni nei blog italiani: pro e contro della pubblicità nei blog, i rischi della libertà di commento e una visione inconsueta sull’ultima novità di Microsoft.

[11 ottobre 2004, sul sito di INTERNET.PRO]
La vita oltre il post
C’è vita per i post di un blog oltre gli archivi? Ha senso estrapolare esperienze nate per essere bit all’interno di un contesto, vincolante e personale, e dare loro una vita autonoma davanti a un pubblico o tra le pagine di un libro?