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I primi 19.358 giorni (ma chi li conta)

La mia storia
Radici

Radici

Sono nato nell’estate del 1972 a Pordenone, in Friuli Venezia Giulia. Liceo Leopardi, poco prima che diventasse LeoMajor. Sport: hockey su pista. Città del cuore: Venezia, Trieste e Bologna. Un giornale per casa tutti i giorni.

Le prime firme

Le prime firme

Scrivo i primi articoli a 14 anni su una Olivetti Lettera 22. Come atleta non valgo granché, così mi propongono di scrivere i comunicati stampa della squadra. Da lì iniziano le collaborazioni con le redazioni di quotidiani e periodici. Poco prima di compiere diciott’anni ottengo il tesserino di giornalista pubblicista.

Le dita sui tasti

Fin da ragazzino ho per le mani un computer. Negli anni Ottanta imparo le basi della programmazione con un Sinclair ZX81 e poi con un Commodore 64. Con il primo modem mi collego al Videotel della Sip a 1.200 baud.

All’università entro in rete

All’università entro in rete

1991-1998

Studio Scienze politiche a Trieste. Per quattro anni frequento il Laboratorio per lo Studio della Comunicazione Multimediale e Telematica di Franco Fileni, dove sviluppo ipertesti, esploro i BBS, studio le prime comunità “virtuali”, vedo nascere e contribuisco a costruire il web. Dall’incontro fra giornalismo e internet prende spunto la mia tesi di laurea: Quel che resta del giornale.

Il primo incarico

Il primo incarico

1997-1998

Piancavallo ospita le finali nazionali dei Giochi della Gioventù e alcuni eventi promozionali dedicati agli sport della neve e del ghiaccio. L’organizzatore Claudio Rosset mi affida l’ufficio stampa. È uno dei primi eventi sportivi nazionali ad avere un sito web e a utilizzare strumenti di comunicazione digitale.

Un anno in Comunità

Un anno in Comunità

1999-2000

Scollìno il millennio in pieno servizio civile, a Udine. Quello che sembra un anno sottratto all’ingresso nel mondo del lavoro si rivela uno dei più intensi. Alla Comunità Piergiorgio, una realtà in cui persone con disabilità progettano e gestiscono percorsi di autonomia e convivenza, svolgo attività di assistenza, realizzo la prima versione del sito web (ormai in archivio) e gestisco alcuni progetti di comunicazione per il centro ausili della Comunità.

In redazione a Milano

In redazione a Milano

2000-2004

Sull’onda del boom di internet mi trasferisco a Milano. Per oltre quattro anni lavoro nella redazione di Internet News, mensile di grande successo che racconta il passaggio della rete da fenomeno nicchia a esperienza quotidiana di massa. Nel 2003 divento giornalista professionista.

Come si fa un blog

Come si fa un blog

2004

Esce il mio primo libro, Come si fa un blog, un manuale tascabile dedicato alle piattaforme di pubblicazione personale che stanno prendendo piede in rete. Rimane in distribuzione fino al 2007.

Libero professionista

Libero professionista

2004-OGGI

L’editoria che ha raccontato la rivoluzione di Internet è tra le prime a subirne gli effetti. Scelgo la libera professione. Studio e racconto la rete e il suo impatto sul giornalismo, sulla comunicazione e sulla società. Scrivo libri e articoli, tengo seminari, parlo ai convegni, affianco persone e organizzazioni nei loro percorsi di trasformazione digitale. Torno a vivere in Friuli Venezia Giulia, ma continuo a lavorare in tutta Italia e, talvolta, all’estero.

Stefania

Stefania

Nel 2005 Stefania e io mettiamo su famiglia.

Un laboratorio editoriale

Un laboratorio editoriale

2006-2011

Marco Ghezzi mi affida la direzione di Apogeonline, storica rivista online della casa editrice Apogeo. Coordino una redazione distribuita di oltre cento autori, tra giornalisti, appassionati e sperimentatori. Diventa un punto di riferimento per la cultura digitale italiana. Facciamo la rassegna stampa tecnologica in podcast, tracciamo fili rossi nel flusso di attualità, ospitiamo il primo barcamp italiano, sperimentiamo nuove forme di pubblicità in rete. Mantengo l’incarico fino alla fine del 2011.

Giorgio

Giorgio

Nell’estate del 2006 nasce Giorgio. Per un po’ teniamo un piccolo blog di famiglia, per non dimenticarci com’è stato.

La parte abitata della rete

La parte abitata della rete

2007

Esce il mio secondo libro, La parte abitata della rete. È una guida ai luoghi, alle persone e alle comunità che stanno prendendo forma in internet grazie a blog, wiki e prime reti sociali. Riceve recensioni molto positive, viene adottato in numerosi corsi universitari. Va in ristampa due volte e, anche se ormai racconta un’archeologia digitale che coincide con le origini del web sociale, resta in distribuzione fino al 2025.

State of the Net

2007-OGGI

Beniamino Pagliaro mi invita a bere un caffè a Trieste insieme a Paolo Valdemarin. Da quella conversazione nasce State of the Net, conferenza internazionale dedicata all’impatto e alle conseguenze di internet sulla società. La prima edizione si tiene a Udine nel 2008. Le successive a Trieste (2012, 20132014, 2016, 2018) e a Milano (2015).

La storia di una comunità

La storia di una comunità

2009

Felice Bozzet, che avevo conosciuto da ragazzo come parroco di San Giorgio a Pordenone, mi propone mi aiutarlo a mettere ordine negli appunti di una vita. Ne nasce non una biografia, ma il racconto di un cammino condiviso con a tante persone tra il Tagliamento e la Livenza. È un omaggio corale a un prete entusiasta, molto amato da generazioni di giovani pordenonesi, scomparso nel 2017.

Verificare i fatti

2009-2013

Tra il 2009 e il 2013 raccolgo in un blog alcuni appunti sul fact checking. Quel lavoro confluisce in Fact Checking. Dal giornalismo alla rete, ebook pubblicato da Apogeo nel 2013. Negli stessi anni porto il tema in seminari e interventi pubblici, tra cui la Fondazione Ahref e il Festival del giornalismo di Perugia.

Ci abboniamo a un orto

Fin dall’inizio la nostra famiglia prova a interrogarsi sui propri consumi e sul loro impatto ambientale e sociale. Nel 2006 ci abboniamo a un orto. Da quel percorso condiviso con altre persone nasce, nel 2009, un gruppo di acquisto solidale, che nel 2013 diventa un’associazione. Ne faccio parte fino al 2019.

Insegno all’Università di Trieste

Insegno all’Università di Trieste

2009-2011

Dopo alcune esperienze occasionali nella formazione, per due anni accademici tengo il corso di Giornalismo e nuovi media all’Università di Trieste, nel corso di laurea in Comunicazione e pubblicità della Facoltà di Scienze della Formazione.

Il mestiere che cambia

Il mestiere che cambia

2010

Pubblico per Apogeo Giornalismo e nuovi media, un saggio dedicato all’impatto di internet e delle reti sociali sulla professione giornalistica. Riceve recensioni molto positive e viene adottato in numerosi corsi universitari e scuole di giornalismo.

Gea

Gea

Nella primavera del 2010 nasce – nel salotto di casa – nostra figlia Gea.

Insegno alla Sissa

Insegno alla Sissa

2011-2016

Per diversi anni tengo corsi sui social media al Master in Comunicazione della Scienza e sul giornalismo online al Master in Giornalismo Scientifico Digitale della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Faccio parte anche nel comitato scientifico dei due master.

Una campagna digitale

2011

Si candida a sindaco di Pordenone Claudio Pedrotti, manager internazionale con cui avevo già collaborato in alcuni progetti locali. Mi affida la comunicazione web e social della campagna. Facciamo del sito il motore editoriale di tutti i contenuti, documentiamo ogni intervento nel giro di poche ore, rispondiamo alle polemiche con dati verificabili e sperimentiamo un uso dei social media allora inedito nella politica locale. Pedrotti viene eletto sindaco al ballottaggio.

Io editore tu rete

Io editore tu rete

2011

Pubblico Io editore tu rete, il mio quarto libro. È un compendio dedicato a chi produce contenuti, parte di una collana di Apogeo dedicata all’editoria in cambiamento. È anche il mio primo libro pubblicato esclusivamente in formato ebook e viene successivamente incluso nella raccolta Point Break. Otto ebook sull’editoria digitale.

Una città laboratorio

2007-2016

A Pordenone sperimento idee a cavallo tra informazione iperlocale, comunicazione digitale e partecipazione civica. Nel 2007 faccio parte del gruppo di lavoro comunale che progetta le prime forme di wifi civico e di e-democracy. Nel 2010 contribuisco alla nascita del forum multicanale direfare.pn.it. Nel 2012 prende forma il laboratorio civico Pordenone più facile per progettare la smart city e il nuovo piano regolatore. Nel 2014 acceleriamo la circolazione delle informazioni durante l’adunata nazionale degli alpini e organizziamo un social media team diffuso.

Di nuovo a Milano

Di nuovo a Milano

2016-2018

Quando a Nord Est si esaurisce un lungo ciclo professionale, torno a Milano come responsabile della comunicazione per uno dei principali fondi italiani di venture capital. Entro in contatto con il mondo delle startup e riscopro una città accogliente ed europea. È un’esperienza intensa, ma difficile da conciliare con una famiglia che vive a quasi quattrocento chilometri di distanza. Nel 2018 rientro stabilmente in Friuli, pur mantenendo collaborazioni a distanza con realtà milanesi.

Comunicare la cura

Comunicare la cura

2019-2022

Vinco un bando come responsabile della comunicazione del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone). Mi colpisce subito l’impressione che molte esperienze professionali, pur così diverse tra loro, mi abbiano preparato a questo ruolo. Faccio appena in tempo a conoscere la quotidianità dell’istituto (e a incontrare Babbo Natale), quando il Covid travolge tutto e costringe a ripensare l’informazione in chiave di emergenza.

Il presidente dei gialloblu

Il presidente dei gialloblu

2019-OGGI

Rientro da genitore nel GS Hockey Pordenone, società sportiva in cui sono cresciuto da ragazzino. Comincio a dare una mano come dirigente e nei ruoli tecnici del settore giovanile. Nel 2019 entro nel consiglio direttivo e nel 2020 vengo nominato vicepresidente. Nel 2021 divento presidente.

Good Morning Italia

Good Morning Italia

2020-OGGI

Beniamino Pagliaro e Paolo Valdemarin mi invitano a bere un altro caffè. Entro così in Good Morning Italia, la startup giornalistica fondata da Beniamino nel 2013 che produce il briefing quotidiano di notizie essenziali per unire i puntini dell’attualità. Come product manager seguo lo sviluppo del prodotto, facendo da raccordo tra la redazione e un team di sviluppo distribuito tra Italia, Regno Unito e India. Nel 2022 divento Chief Operating Officer.

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