Una buona notizia dall’editore: a un anno giusto dalla sua uscita, La parte abitata della Rete va in ristampa, che la prima tiratura è andata esaurita. Ne approfitto per ringraziare tutti voi che l’avete letto, apprezzato, commentato, prestato, regalato, consigliato – in una parola: gli avete dato vita. Ho scritto quel libro pensando soprattutto a chi non ha ancora familiarità con Internet, ma curiosamente sta ottenendo riscontri soprattutto da parte di chi già vive e lavora in Rete: chissà che queste nuove scorte non riescano a spingersi là dove spiegare quanto di buono sta accadendo grazie a Internet sembra più difficile.
Già che ci siamo, aggiungo che sta invece concludendo il suo ciclo di vita il buon vecchio Come si fa un blog, di fatto già introvabile da qualche tempo in libreria. Per essere un libro del 2004 – e di taglio piuttosto pratico, dunque legato a strumenti e pratiche che nel frattempo si sono evolute parecchio – ha avuto una vita sorprendentemente lunga. Tanto che oggi ricevo quasi più richieste e commenti di quando è uscito. Mi è stato chiesto più volte di aggiornarlo, ma per me l’aggiornamento che avrei potuto scrivere esiste già ed è appunto La parte abitata della Rete. In compenso sto cercando di convincere l’editore a non chiuderlo in un cassetto, facoltà che contrattualmente gli compete, ma a lasciarlo in qualche modo a disposizione in versione elettronica per quanti ancora hanno voglia o necessità di consultarlo.
Matteo
Feb 28, 2008 -
Un bel risultato davvero, Sergio.
Congratulazioni.
Un abbraccio a tutta la splendida famiglia.
Teo
Marcello Semboli
Feb 28, 2008 -
I miei sinceri complimenti!
Francesco Cugurra
Feb 28, 2008 -
Sono io che ti ringrazio, per avermi aperto gli occhi su “quanto di buono sta accadendo grazie a Internet”. Grazie.
p.s. Il piccolo “moderatore” è troppo bello! (il mio, non si riesce a moderare in nessun modo…)
bos
Feb 28, 2008 -
congratulazioni sergio: sincere e meritate.
Sergio
Feb 29, 2008 -
grazie a tutti 🙂
Il popolo IN Rete « dallaBaSe
Feb 29, 2008 -
[…] Mauro Lupi la vede diversamente. Io sono più pessimista e credo che la maggioranza della popolazione, ancora oggi, utilizzi semplicemente Internet, ma non la viva. Non ha ancora scoperto la parte abitata della Rete. […]
Maria Rosa Logozzo
Mar 1, 2008 -
Questa ristampa è un buon segno. Testimonia che sappiamo ancora discernere e apprezzare quanto è valido e costruttivo. Non è poco in tempi come quelli che stiamo vivendo.
Grazie Sergio di come ti muovi, di quanto dici e di quanto fai.Purtroppo sono distante ma in Rete ti vengo a trovare spesso
daniele
Mar 1, 2008 -
Ciao Sergio,
io lo sto studiando per un esame…ma devo dire che è davvero interessante, a differenza di altri libri su cui fare degli esami!
Volevo chiderti se potevo pubblicare 4 pagine( 4 contate) del libro che parlano di blogdidattici sul mio blog : studentefreelance.blogspot.com
Ciao e grazie
Irene
Mar 2, 2008 -
La ringrazio davvero,
sto preparando un esame con il suo testo,
e al contrario degli esami sostentuti fino ad adesso,
questo libro è utile, chiaro, con indicazioni precise, terminologia adeguata.
Grazie per il suo ottimo lavoro
Federico
Mar 2, 2008 -
Congratulazioni!
E’ una buona notizia che oltre a far piacere a te, fa piacere a chi ha letto il libro e, a mio parare, anche a chi lo leggera’.
Ottimo lavoro. Ciao.
Antonello Bellanca
Mar 3, 2008 -
Auguri vivissimi e ancora complimenti. E’ vero che “come si fa un blog” ha alle spalle qualche anno ma ritengo che per un neofita rappresenti ancora un bel trampolino di lancio. Forse ho avuto modo di averlo già detto, non ricordo, ma quel testo ha aperto i miei studi sulle interazioni sociali in rete. Grandi cose Sergio ^_*
davide
Mar 6, 2008 -
complimenti sergio! sono contento di aver dato il mio piccolo contributo 🙂
michele
Mar 6, 2008 -
Ho apprezzato tanto La parte abitata della rete soprattutto perchè mi è stato proposto in quell’ottuso ambiente universitario che fa di tutto per far vendere qualche copia del loro tomo in più ad “esimi” professori.
Ho avuto anche la fortuna di poter leggere Come si fa un blog, dopo mille peripezie per recuperarne una copia, e sarei dispiaciuto di una sua scomparsa definitiva, anche perchè, come ha già detto qualcuno, può essere ancora un testo valido per chi si avvicina ai blog.
Complimenti per tutto!