Dici bene che è tempo di tornare alla realtà, di riprendere la vita di tutti i giorni. Io nemmeno riesco più ad accendere la tv senza sentirmi male. E poi a momenti ho il panico: sento tutto d’un tratto il capitalismo che ci sta franando addosso, lo vedo così chiaro ora che non riesco a capire chi ci abbia convinto a fare finta di nulla.
Fai il pieno per un mese di vita vera, delle emozioni che contano, degli affetti che ti riempiono la vita. Poi finisci per quindici giorni in un’isola di gente semplice, talmente semplice che forse ha capito qualcosa. Lì i lavori che si possono fare in dieci, e che da noi si fanno in cinque, lì li fanno almeno in venti. Lì la gente sorride la mattina, sorride il pomeriggio e sorride la sera. Sorride anche quando non li guardi. Arrivi e pensi che abbiano tanto da imparare; parti e sei convinto che quello che potrebbero insegnare è ben di più.
E nel frattempo leggi Terzani, che nel suo ultimo libro viaggia con la mente e con il corpo tra le civiltà. Accumuli confronti su confronti, ma i conti non tornano: perché è pur sempre nel tuo mondo che alla fine dei conti vorresti vivere, ma il tuo mondo ti sembra aver perso completamente il senso della misura e della decenza. E del bello.
È di questo che ti rendi conto, quando stacchi la spina: che siamo drogati, completamente assuefatti a un mondo artificiale. I mondi artificiali sono bellissimi: non si rompono mai. Ma il nostro mondo imperfetto era ancora più bello, ed era tutto nostro, solo che siamo talmente storditi da badilate imperterrite di marketing che non ce lo ricordiamo nemmeno più. Corriamo avanti come matti, ma la meta stava alle nostre spalle ed era così facile da raggiungere. Ma che cosa fai, quando sei lì in mezzo, il bastian contrario che va contromano o segui la corrente?
Facciamo così. Io me ne sto in disparte ancora un po’.
Pietro
Giu 23, 2005 -
ecco, appunto: mi colpisce soprattutto la tua frase BADILATE IMPERTERRITE DI MARKETING… anche io le percepisco così. Meglio sedersi sulla riva del fiume ad aspettare. Scrivendo qualcosa nel frattempo, per non impazzire 😉
sara
Giu 24, 2005 -
…. Il libro me lo presti? Così almeno quando mi assale la nausea mi prendo una boccata d’aria tra una pagina e l’altra e pensare che la metà di noi (me compresa probabilmente) mentre corre senza sapere perchè lo fa perde i pezzi di se stesso per strada..
Pier Luigi Tolardo
Giu 26, 2005 -
Con il caldo che sta facendo in questi giorni e ci sta facendo perdere tutte le forze diventeremo rilassati come in quei Paesi, presto….
Sergio Maistrello » Quel pesce alla griglia a Jimbaran
Ott 1, 2005 -
[…] Stefania e io eravamo sulla spiaggia di Jimbaran quattro mesi fa, giorno più giorno meno. È stata una delle sere più romantiche passate a Bali. Bali è l’isola che, al ritorno a casa, mi ha spinto a riflessioni molto radicali sul senso occidentale della vita. Bali, con tutto che di compromessi col turismo fa una ragione di sussistenza, è un’isola di mansuetudine, di serenità, di amore per il bello e per il semplice. Il modo in cui i balinesi sanno strapparti ogni giorno un sorriso nuovo usando soltanto un fiore ha del rivoluzionario. […]
Metti agli atti at Sergio Maistrello
Set 29, 2008 -
[…] che il capitalismo ci stava franando addosso lo andavo dicendo già da qualche tempo. « Cattivi maestri […]
jacktisana
Ott 10, 2008 -
bello questo post!!! ma attenzione, ci sono progetti e folli che stanno costruendo un’alternativa: si chiama SCEC e si trova in arcipelagoscec.org
dai che siamo in tanti
JT
outlaw
Nov 19, 2008 -
Siete ridicoli. Dove avete vissuto fino adesso?
Sergio
Nov 19, 2008 -
@outlaw, ti risponderei con piacere, se solo riformulassi la tua opinione e la domanda in modo meno gratuito e più circostanziato