A Trento, ospiti di Fondazione Ahref, abbiamo passato una bella giornata a discutere di fact checking (#factchecking su Twitter), allargando lo sguardo dal fenomeno mediatico del momento, molto legato al periodo pre-elettorale che stiamo attraversando, alle sfumature giornalistiche, filosofiche, psicologiche e tecnologiche di questa pratica. Ne è venuto fuori un sano e stimolante esercizio di desemplificazione, nella via verso la costruzione di «uno spazio civico dove condividere un metodo», per dirla con le parole usate da Luca De Biase in apertura dei lavori.
Nei prossimi giorni Fondazione Ahref dovrebbe mettere a disposizione il video degli interventi. Io, intanto, come d’abitudine, metto a disposizione le slide del mio, un’introduzione alle principali esperienze italiane e internazionali e al contesto da cui prende avvio, oggi anche nel nostro paese, il fact checking collaborativo in rete.
Aggiornamento, 25 gennaio: sono disponibili le registrazioni video di tutti gli interventi della conferenza.
Tutti pazzi per il Fact Checking – Davide Salerno
Gen 22, 2013 -
[…] che l’orgasmo dovuto a questa eccezionale scoperta sta per finire, mi volete dire per che cavolo dobbiamo utilizzare il binomio inglese fact checking quando in italiano […]
Content Curation in aula « Web e conoscenza
Gen 27, 2013 -
[…] Maistrello fa un’escursione piuttosto completa nella presentazione che accompagna il suo video: https://www.sergiomaistrello.it/2013/01/18/che-cose-il-fact-checking/ e, per completare il quadro, val la pena analizzare il servizio: […]
Cervelli nella vasca – ilSole24ORE
Mag 28, 2014 -
[…] pratica della verifica delle notizie, a cui un tempo (ci ha raccontato Maistrello) erano dedicati interi uffici (per lo più popolati da donne, ma non perché meticolose o […]