Top

Category: Scelgo

Gennaio 21 2006

Ci abbiamo pensato qualche giorno, poi Stefania e io abbiamo deciso di abbonarci all’orto. Ci piace l’idea, ci piace la filosofia d’altri tempi, ci piace che il produttore mostri i suoi conti, ci piace che il contadino racconti come va il raccolto, ci piace l’idea di ricevere di tutto un po’ (anche quello che forse normalmente non compreremmo), ci piace il clima familiare.

Gli unici punti su cui nutrivamo perplessità sono la distanza dalla fattoria, che sta in Molise, e la dipendenza dai viaggi del corriere espresso. A parità di condizioni, infatti, cerchiamo di preferire i prodotti che non incentivano il trasporto su gomma. Dubbi che sono compensati dalla sensazione di avere a che fare con persone responsabili e molto vicine all’idea che ci siamo fatti di come dovrebbe funzionare il mondo.

Lo prendiamo come un esperimento, alla fine dell’anno facciamo il bilancio.

Gennaio 9 2006

Mi butto?

Mi serve un computer portatile che garantisca molta leggerezza, molta autonomia e molta connettività. Tutto il resto, perfino la potenza, è secondario. Ho bisogno di un computer che mi permetta di scrivere e comunicare ovunque, senza portarmi dietro ogni volta un mattone ingombrante che poi dipende dalle spine burlone di Trenitalia.

Ne ho visti un tot, in questi giorni, e sono sempre più orientato verso un passo a suo modo storico per il sottoscritto (benché del tutto trascurabile per l’umanità). Tra i costosissimi Sony Vaio e i prematuri, ma interessanti ed economici, Philips Freevents X50, tra il Toshiba Portégé R200 e l’Asus W6A, mi sto orientando verso l’Apple iBook (nella versione 12.1″).

Non ho particolari preclusioni per i sistemi Macintosh, semmai al contrario ho una forte curiosità verso quella nicchia di mondo informatico che finora ho frequentato davvero poco (e comunque senza mai possedere un Mac). Tuttavia l’idea di far convivere due mondi così diversi un po’ mi spaventa: due sistemi operativi, due set di programmi, due versioni distinte da gestire, due modi di operare… Di buono, seppure non determinante, c’è che sull’iBook potrei far girare quel Devon Think di cui Giuseppe parla un gran bene.

Avete tutto il pomeriggio per farmi cambiare idea. 🙂

Giugno 11 2004

Io tra qualche ora mi rimetto in viaggio e me ne torno al mio paesello a votare. Ho le idee piuttosto chiare, tutto sommato. Peccato solo non avere la possibilità di votare un paio di persone fuori dai soliti giri di cui ho fiducia, ma che sono in lista solo nella circoscrizione Nord Ovest (e io voto a Nord Est).

A questo proposito, ci tengo a fare un in bocca al lupo a Beppe Caravita. Non ricordavo quanto la sua passione (giornalistica, politica, culturale) potesse essere contagiosa, incontrarlo di nuovo a Napoli venerdì scorso è stato stimolante e salutare. Comunque vada a finire, il suo esperimento (una candidatura nata dalla Rete e incentrata sulla Rete) è un bel precedente. Un punto di partenza, spero.

1 2