UNA GUIDA ALLA ‘PARTE ABITATA’ DI INTERNET (NOTIZIARIO LIBRI)

(ANSA) – TRIESTE, 30 MAR – SERGIO MAISTRELLO: LA PARTE ABITATA DELLA RETE (TECNICHE NUOVE, pp. 173, euro 14,90)

Internet come luogo dove le persone ”abitano” scambiando idee, relazioni, creativita’ e competenze: e’ il panorama che si sta imponendo all’interno della Grande Rete dopo la nascita e la progressiva affermazione di quello che viene chiamato il ”web 2.0”. Sono tutti quegli strumenti, dai blog ai wiki, dal podcasting alla condivisione di foto, che hanno progressivamente messo internet nelle mani degli utenti. Sergio Maistrello, giornalista pordenonese, gia’ autore di una fortunata guida a ”Come si fa un blog”, riprende e amplia il tema degli strumenti di partecipazione su internet e li sviluppa e presenta, dando vita, piu’ che a un manuale, a quello che chiama una ”guida turistica”. Si tratta infatti pur sempre di luoghi, anche se sono piu’ propriamente ”nodi” della connessione in rete, ma nodi che hanno dietro delle persone, e queste persone ne stanno diventando sempre piu’ protagoniste, sganciando sempre piu’ il web da una visione legata allo sfruttamento puramente commerciale.

L’autore parte quindi a esplorare quella che definisce la ”geografia” di internet, intendendola come un mezzo di trasporto efficace e immateriale, attraverso cui viaggiano le informazioni, che non e’ dotato di un ”centro” ma di tantissime estremita’ – impropriamente definibili come ”utenti” – che permettono potenzialmente a ciascuna di connettersi con le altre.

Il mezzo per prendere la residenza in questo modello sociale e’ il blog, il cosiddetto ”diario” sul web, che pero’ si e’ trasformato con gli anni in un vero e proprio punto di presenza di ciascuno dei ”cittadini della rete”. Un punto di contatto – sottolinea Maistrello – che apre al confronto e alla collaborazione con gli altri cittadini, e al quale in questi ultimi anni si sono affiancati altri strumenti come il podcast, con la possibilita’ di aggiungere contenuti audio a quelli scritti; il ”wiki”, che consente di compilare pagine collettive, la cui espressione piu’ nota e’ l’enciclopedia Wikipedia.

Questa nuova rete, nell’analisi di Maistrello, ha contribuito anche a sviluppare un nuovo modello economico che si discosta da quello dei grandi mercati di massa, introducendo nuove categorie come la fiducia, la disintermediazione e il principio della ”coda lunga”, ossia il guadagno portato – ed e’ una caratteristica delle aziende di maggior successo in Rete – dalla messa a disposizione di prodotti di nicchia che, su internet, costituiscono le fonti dei maggiori ricavi rispetto alla tradizionale distribuzione. Per arrivare infine alla teorizzazione di nuovi modi di partecipazione alla politica e all’informazione, basata sulla collaborazione degli utenti, secondo lo schema del ”giornalismo diffuso”.

Tutto cio’ – e l’autore lo riconosce – comprende l’analisi del lato oscuro della violazione della privacy, di quelli che Maistrello definisce i ”quartieri meno decorosi, ovvero quelle sacche di egocentrismo, di svendita della dignita’ e di malafede”. Contro gli scettici, l’autore porta pero’ come esempio il blog del suo piccolo Giorgio, aperto prima della sua nascita, prima riservato e infine aperto a tutti, che ha aperto la famiglia a ”quell’umanita’ condivisa che sempre piu’ abbonda dentro internet”. (ANSA).

     BUO