Una scena di Good Bye, Lenin!Delizioso. Good Bye, Lenin! è davvero delizioso.

Per fortuna che doveva essere un film sui (più o meno stucchevoli) “se” della storia. È, invece, una commedia dolce-amara sui rapporti familiari, sulle radici, sul futuro, sulla politica respirata per la strada, sulle aspirazioni, sul crescere, sulle idee e sulla loro evoluzione, sulla creatività, sull’amore, sulla memoria. Su tante altre cose, in effetti. Ma vale la pena vederlo al buio, senza saperne troppo.

Il film mescola in modo coraggioso divertimento e commozione, ma scansa con eleganza gli eccessi. Eccede, semmai, nel numero di spunti narrativi e tuttavia non arriva mai a compromettere la scorrevolezza. È abbastanza convenzionale nella struttura, ma piacevolmente ricco di guizzi visivi e scene di profondo coinvolgimento emotivo (è splendida, a questo proposito, la scena in cui Lenin compare davvero).

Di Good Bye, Lenin!, che in Germania è in vetta agli incassi, in Italia non si parla molto. Se volete saperne di più, su TrovaCinema sono citati brani dei (pochi) articoli comparsi sui maggiori quotidiani, mentre Kataweb intervista il regista Wolfgang Becker e marquant scrive una recensione originale (che forse può apprezzare fino in fondo solo chi il film lo ha già visto).