Di Pisa vorrei raccontare molte cose. Per esempio di come semplicità, informalità e assenza di protagonismo siano la dimensione ideale per raccontare che cos’abbiano di speciale i blog. Di come a volte si parta con uno zainetto leggero di idee da distribuire e si torni con un baule di stimoli raccolti. Di come le persone più interessanti spesso siano quelle che stanno ai margini e lavorano dietro le quinte, onorando il tema della manifestazione con il proprio impegno. Sarebbe degno di un racconto anche l’abbinamento tra blog e anatomia (nel cui dipartimento dell’Università di Pisa l’incontro si svolgeva): alla fine sospetto che non fosse poi così casuale.

Ma più che cronaca sono sensazioni: meriterebbero di essere metabolizzate e di trovare una sintesi che questi giorni caotici non mi permettono. Magari ci ritorno in seguito. Per l’intanto, qualche foto magari aiuta a rendere l’atmosfera, mentre una cronaca piuttosto puntuale si trova da Maestro e gli echi più poetici li trovate dalla meravigliosa Regina del Sole.