Salgo sull’Eurostar a Firenze, diretto a Venezia. Il treno è piuttosto pieno e intorno a me tutti i posti sono occupati. Delle sette persone che mi stanno intorno, cinque leggono il Codice Da Vinci di Dan Brown. Una coppia di amiche sfoglia e commenta la versione illustrata; un uomo di colore è assorto nella sua edizione tascabile inglese; una donna straniera legge l’edizione rilegata in inglese; una giovane italiana sfoglia l’edizione italiana di Mondadori. Se ne accorgono a Bologna e ne sorridono. A Ferrara si scambiano timidamente le prime battute. A Rovigo la discussione sui personaggi è animata. A Mestre si salutano e ognuno va per la sua strada.