Salgo sull’Eurostar a Firenze, diretto a Venezia. Il treno è piuttosto pieno e intorno a me tutti i posti sono occupati. Delle sette persone che mi stanno intorno, cinque leggono il Codice Da Vinci di Dan Brown. Una coppia di amiche sfoglia e commenta la versione illustrata; un uomo di colore è assorto nella sua edizione tascabile inglese; una donna straniera legge l’edizione rilegata in inglese; una giovane italiana sfoglia l’edizione italiana di Mondadori. Se ne accorgono a Bologna e ne sorridono. A Ferrara si scambiano timidamente le prime battute. A Rovigo la discussione sui personaggi è animata. A Mestre si salutano e ognuno va per la sua strada.
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polenta
Mag 21, 2005 -
il vestito intero ti dona una cifra.
🙂
sergio maistrello
Mag 22, 2005 -
macché, è l’inquadratura di messer webgol che renderebbe affascinante anche il muro… 🙂
Luca Conti
Mag 22, 2005 -
Simpatica storiella…con tutti i milioni di copie e le innumerevoli versioni (tascabile, illustrata, ecc.) qualcuno che lo legge c’è 🙂
Io ho già dato, soddisfatto.
Ciao Sergio!
giacomo mason
Mag 23, 2005 -
Vorrei rilevare di sfuggita l’aspetto un po’ inquietante della cosa
Svaroschi
Mag 23, 2005 -
Globalizzazione del bestseller…;)
pietro
Mag 26, 2005 -
mi sarei aspettato quantomeno angeli e demoni, toh…!