Da Giuseppe, e poi da Jacopo e via via tanti altri (che qui è diventato l’argomento del giorno), leggo di Ivan Scalfarotto. Scalfarotto è l’uomo nuovo venuto da Londra che ha deciso di provare a candidarsi alle primarie del centrosinistra, puntando su una mobilitazione dal basso nel recinto a est di Berlusconi e facendo leva sulle energie disperse o fuggite. Si è presentato con un paio di articoli di peso (Repubblica e Corriere nel giro di due giorni) e punta molto sulle potenzialità offerte dalla Rete, a cominciare dal blog che ha aperto come sede virtuale del movimento Io Partecipo. Per accedere alle primarie ha bisogno di 10.000 firme entro poco più di un mese, impresa niente affatto scontata.
Mi sono letto tutto il sito. La prima impressione è stata di respirare finalmente una boccata d’aria fresca nella cantina stantia della politica italiana. Ha carattere, ha stile, ha il dono della sintesi, sa comunicare anche senza telecamere e microfoni, non sembra amare il parlarsi addosso. La seconda impressione è stata di condividere le fondamenta di quello che potrebbe diventare il suo programma, anche se per il momento sono poco più che dichiarazioni di principio. La terza impressione è che abbia amici influenti, se è arrivato in pochi giorni dove è arrivato, e apprezzo fino a un certo punto che sul suo blog restino sempre e soltanto “un gruppo di amici”: se stai per fare un triplo salto mortale carpiato con avvitamento dal trampolino più alto, sei più credibile in mutande che con l’impermeabile.
La quarta e illuminante impressione è stata: ohibò, ma non era quello che volevamo? Stavamo aspettando da tempo un’alternativa, qualcuno che si rimboccasse le maniche e ci provasse, dimostrando nella pratica che ci sono modi nuovi di fare politica e che buona parte di questi modi partono dal basso, anche grazie alle reti di comunicazione. Per questo motivo, soprattutto, io resto in ascolto sono ben disposto a dargli una delle diecimila fiches di cui ha bisogno per giocare la sua mano al tavolo dei geronti.
Pier Luigi Tolardo
Ago 12, 2005 -
Se vuoi dare un segnale di novità per la politica italiana firma pure per Scalfarotto(ha anche un nome che riecheggia altri importanti Scalfaro/Scalfari)ma non credo che uno Scalfarotto avrebbe qualche possibilità di farcela contro Berlusconi. I Blogger sono tanti ma non troppi(per ora) e la gente ama i Berlusconi, i Vip, i Noti….
Sergio Maistrello
Ago 12, 2005 -
Pier Luigi, dai tuoi commenti anche in altri blog è evidente che sei molto perplesso. E soprattutto hai ragione a dire che meno probabilità hai di vincere e più sei libero di dire quello che ti pare. Io sono affatto convinto al 100%, ma sono curioso e credo che siamo messi talmente male, dentro e fuori il centrosinistra, che qualunque elemento di novità non può essere che salutare. Per cui sostengo la possibilità che chi ha qualcosa da dire partecipi alle primarie anche se è fuori dai giri che garantiscono le firme senza patemi. Poi si vede, il mio voto alle primarie e poi alle elezioni sono tutta un’altra storia. Vinca il migliore, insomma. Ma che tutti possano partecipare, beata democrazia!
Daniel Salzotto
Ago 16, 2005 -
È comprensibile che crei perplessità il tentativo di un privato cittadino di partecipare alle primarie. Il punto di forza – quello che ci spinge ad andare avanti, fino in fondo! – è il consenso di tantissime persone che ci contattano ogni giorno per esprimere il loro appoggio! E le parole di Sergio sono simili a quelle di tanti uomini e di tante donne che aspettavano un’alternativa possibile, concreta: Ora c’è, basta crederci!
Daniel Salzotto
Sergio Maistrello » Il primo passo di Scalfarotto
Set 14, 2005 -
[…] Visto che da queste parti la sua candidatura alle primarie era stata salutata con interesse , mi rallegro del fatto che Scalfarotto abbia raggiunto tutti i quorum necessari per prendere parte alla consultazione interna al centrosinistra del 18 ottobre. […]