L'orecchio di DioConsigliato a tutti quelli che sono incuriositi dal mondo dell’intelligence, a chi pensa che chi di dovere ne sappia sempre un po’ più del necessario e a chi si pone spesso domande sui beneficiari dell’evoluzione della politica internazionale.

Io ho acquistato L’orecchio di Dio (Fazi, 2004) perché speravo di trovare qualcosa di specifico su Echelon e sui sistemi di intercettazione elettronica, tema che mi affascina parecchio e di cui mi sono occupato talvolta per lavoro. In realtà, il tomo di James Bamford (poco meno di 700 pagine) delude proprio in questa sezione, l’ultima, quella in cui il ricorso agli archivi storici e lo stretto riserbo che protegge la National Security Agency mettono un drastico freno al condimento di dettagli.

Ne esce, comunque, un quadro ridimensionato delle potenzialità degli strumenti di intercettazione elettronica: potentissimi sì, invasivi anche, ma tutto sommato un po’ meno indiscriminati di quanto si finisce per pensare (la sovrabbondanza di informazioni è un problema per tutti). Il sospetto che resta, invece, è che quanto ci è dato sapere riguardi strumenti ormai datati, mentre il mondo dell’intelligence potrebbe già essere alle prese con aggeggi che non siamo ancora in grado di immaginare. Lo dimostra la sua storia e il fatto che l’inconcepibile è l’unica vera garanzia di segretezza.

La forza del libro – scritto in modo molto piacevole – sta invece nella prima parte, quella che descrive la nascita e lo sviluppo della Nsa negli anni della Guerra fredda. In questo caso i tempi sono maturi per un lavoro di ricostruzione tra documenti declassificati e testimonianze che diventa traccia per una storia critica dell’intelligence (sigint in particolare) e per un dietro le quinte dei maggiori fatti storici tra il 1945 e il 1989.

Si legge, così, di quanto gli Stati Uniti fossero tecnologicamente avanzati in quegli anni e di quanto tale supremazia sia stata molto spesso sprecata in modo goffo per incapacità o per disorganizzazione (fuor di metafora: ci fanno quasi sempre la figura dei fessi). Si apprezzano le storie coraggiose di sperimentatori mandati all’altro capo del mondo e spesso abbandonati senza scrupoli al loro destino (emblematica la storia poco conosciuta della Uss Liberty, abbandonata a un tragico destino davanti alle coste egiziane). Si finisce perfino per guardare la Luna con altri occhi, dopo averla considerata come antenna naturale delle comunicazioni del mondo.

Più di ogni altra cosa, si impara che le amministrazioni americane – e ancor più gli alti comandi dell’esercito statunitense – più volte negli ultimi 50 anni non si sono fatti scrupoli nel progettare e talvolta provocare attentati dentro e fuori gli Stati Uniti al solo scopo di guadagnare il consenso necessario per dichiarare guerre e intervenire militarmente in aree di crisi. E se la storia insegna qualcosa, le ombre sui fatti più recenti (di cui L’orecchio di Dio non parla, perché pubblicato poco prima dell’attacco alle torri gemelle) assumono una credibilità inquietante.