Con indecoroso ritardo (e stimolato definitivamente da Dario), ho finalmente messo alla prova Skype. Skype, per i non addetti, è un software che permette di comunicare con la voce via Internet. Si comporta come un instant messenger (tipo Icq, MSN Messenger) per tutto quello che riguarda la gestione dei contatti e le connessioni tra gli iscritti, ma alla prova dei fatti è un telefono. Il grande vantaggio, evidentemente, è che due persone che utilizzano Skype per parlarsi non spendono una lira, anche se si trovano all’altro capo del mondo (esclusi, va da sé, i costi di connessione a Internet). Anche le eventuali interconnessioni con la rete fissa, oggi possibili, sono piuttosto convenienti. Inoltre, a differenza di tecnologie simili che l’hanno preceduto, è eccezionalmente facile da usare.

Io, che amo sempre meno il telefono, di Skype finora ho temuto gli aspetti più vicini al messenger: la facilità di contatto e la gratuità ne fanno potenzialmente un terzo telefono (dopo quello di casa e il cellulare) dallo squillo poco controllabile – benché si possano impostare diversi “stati” per spiegare al prossimo quanto la sua chiamata sarà benevenuta in un dato momento. Inoltre, continuo a pensare che il fascino della parola scritta, in questo ambiente virtuale, sia di gran lunga superiore, almeno per tenersi in contatto e fare due chiacchiere veloci.

Detto questo: per un po’ tengo attivo Skype accanto a Icq (12-801-705) e MSN Messenger (sergiomaistrello@hotmail.com). In via sperimentale, diciamo. Scrivo questo perché mi piacerebbe invogliare alcuni amici più lontani, che spesso passano per questo sito, a provarlo. Così magari tagliamo un po’ la bolletta e ci sentiamo più spesso. Il mio nome utente (fatene buon uso) è “sermai”.