È da tempo che non invento più cose per il gusto di sentirmi dire poi che in effetti ciò che desideravo esiste già. L’altra sera, alla riunione del nostro gruppo d’acquisto, eravamo alle prese con il classico problema degli approvigionamenti da piccole aziende biologiche distanti: o la merce te la vai a prendere oppure metti in conto costose spedizioni periodiche che ti fan passar la voglia e la convenienza. «A meno che tu non conosca un camion che passi da queste parti mezzo vuoto», è la frase che segue quasi sempre. L’idea è semplice e banale: a te non serve una vera spedizione da listino, solo un “passaggio” cortese alla merce che vorresti procurarti; il camionista ha già il suo bel da fare, ma magari ha piacere di mettere a frutto a prezzi ragionevoli lo spazio che gli avanza all’ultimo. Come mettere in comunicazione chi cerca il camion-che-passa-di-là-mezzo-vuoto con il camionista-che-gradisce-arrotondare, nel caso in cui non si possono vantare parentele nel mondo delle spedizioni? Basterebbe mettere in piedi un piccolo servizio web di incrocio domanda-offerta, dico io. I gas, le associazioni, i privati che cercano una spedizione meno costosa, meno strutturata e senza urgenza potrebbero pubblicare la loro richiesta. Il padroncino o lo spedizioniere a cui avanza spazio consulta le proposte disponibili sul suo itinerario e, se compatibili, contatta i referenti per accordarsi. Un piccolo database, pochi campi ben assestati, una manciata di regole per garantire l’efficacia e il gioco è fatto. Non conosco la penetrazione di internet nelle cabine di guida, ma magari i numeri non sono più così scoraggianti. Ora, dai, ditemi che esiste già.