Torno sui due post precedenti, per una questione che sembrerebbe minare la relazione tra la scadenza della legge Pisanu con gli effetti sul WiFi. Nel suo post di presentazione della nuova proposta, Cassinelli specifica – e su questo mi richiamano anche Pietro Mencoboni nei commenti del post precedente e nei giorni scorsi anche Marco Scialdone nel suo blog – che la scadenza della legge Pisanu non cancellerebbe comunque il regime di identificazione vigente. Questo perché il comma 4 dell’articolo 7 della legge Pisanu demanda l’attuazione delle misure previste a un decreto ministeriale (emanato il 16/08/2005). A parte il fatto che nulla impedisce di novellare il decreto, ma per quel poco che capisco del diritto mi vien da dire che venendo meno la legge verrebbe meno anche la base giuridica del decreto stesso: come dire, avrebbe i giorni contati.

Mi pare che il nodo della questione stia piuttosto nel fatto che Cassinelli, così come Scialdone, interpreti il comma 4 dell’articolo 7 della legge Pisanu come del tutto slegato dal comma 1 dello stesso articolo, dove invece la scadenza è esplicitata. Dalla lettura dell’articolo 7 a me pare evidente il legame tra i vari commi e la scadenza comune. Non mi addentro in discussioni giuridiche per le quali non ho evidentemente la preparazione sufficiente, ma l’interpretazione mi sembra quanto meno un po’ dubbia e non ci costruirei sopra la ragion d’essere della proposta Cassinelli.  Mi limito a pensare che di una legge tutta sbagliata non abbia senso modificare piccoli pezzi. La scadenza della legge Pisanu porterebbe con sé buona parte dei pilastri della registrazione/autenticazione/archiviazione delle navigazioni degli utenti che da anni proviamo a mettere in discussione. E dal mio punto di vista sarebbe un buon inizio. Certo non la soluzione, che il problema è complesso, ma un buon inizio.