Stasera alla stazione di Milano guardavo gli innamorati che si salutavano. Riconoscevo le separazioni diventate insopportabili, il magone di chi resta ma vorrebbe partire e quello di chi parte ma vorrebbe restare. Volevo fermarmi e dire loro “un giorno nemmeno lo ricorderete”. Ma mica è vero: ricorderanno, e gli si ingropperà qualcosa dentro ogni volta pensando a quant’era bello allora e a quanto sarebbe stato bello poi.