Poniamo che io sia piuttosto incuriosito dalla faccenda delle schede bianche, nonostante segua la questione con quello che un amico mio chiamerebbe approccio laico. Poniamo che io sia tutto sommato possibilista nel credere che qualcosa di poco chiaro quella notte sia effettivamente successo, e che finora solo Deaglio e soci abbiano fornito un quadro d’insieme abbastanza verosimile da spiegare quasi tutto. Poniamo che la mia prudenza nasca anche dal non essere ancora riuscito a vedere coi miei occhi il famigerato dvd, che certo si fa presto a esultare per un tutto esaurito se si riforniscono le edicole nella migliore delle ipotesi con una sola copia dello stesso. Poniamo che segua con una certa costanza le notizie sull’argomento, così come i commenti delle fazioni pro e contro Diario.

Insomma, posto tutto ciò, che a una oltre decina di giorni dal lancio della bomba mediatica non sia uscito un dato definitivo che sia uno; che non uno dei protagonisti coinvolti abbia chiarito pubblicamente la sua posizione (così, anche solo per il gusto di smontare il caso); che continuino a emergere una quantità stupefacente di distinguo su ciò che non conta, ma ancora nessuna cifra inequivocabile su quello che invece dovrebbe contare (dico, ma i verbali dei seggi e una calcolatrice qualcuno li avrà ben, no?); insomma, a me tutto questo fa pensare che a nessuno interessi veramente andare fino in fondo, per qualche motivo a me ignoto (benché certamente facile da immaginare con un po’ di malizia). E siccome immagino che l’immobilità delle folle faccia il gioco dei misteri e dei ministeri, così, io ci tenevo a far sapere che sono in ascolto e da cittadino mi aspetto risposte chiare e magari anche celeri.