Io dei barcamp ho capito questo: se non presenti nulla, ti perdi metà del divertimento e metà dello scambio virtuoso di idee. Ovvero se non rispetti le regole, non ci rimettono soltanto gli altri, ma tu per primo. Dunque cercherò di non andare più a un barcamp senza qualcosa di pronto da raccontare.
Dello ZenaCamp si sa già quasi tutto, io mi sono limitato – mio malgrado e grazie soprattutto ad Andrea Beggi (l’eroe del giorno) e a Federico Fasce – a fare un po’ di pubbliche relazioni. Il merito della riuscita della giornata è tutto degli organizzatori, che – come già Antonella Napolitano a Casalecchio poche settimane fa – hanno fatto i salti mortali per far sentire ogni partecipante a proprio agio. Per il resto sottoscrivo il punto di vista di Antonio Sofi e auspico un barcamping, altrettanto bar ma anche un po’ più camping.
Prossimi appuntamenti: Matera e Torino il 12 maggio (dove non ho speranze di arrivare) e a Marghera il 14 (e lì almeno ci provo).
Giacomo Mason
Mag 2, 2007 -
Però è bello anche ascoltare. E poi non sempre abbiamo qualche cosa da dire (va beh, parlo per me…)
Sergio Maistrello
Mag 2, 2007 -
giacomo, altroché. a me piace molto ascoltare. e preferisco parlare se e quando ho qualcosa da dire, possibilmente preparato. ma il barcamp è un po’ una storia a sé. non è soltanto una conferenza informale, è anche e soprattutto una condivisione di idee. prendi e dai. se dai poco, prendi poco. posto che ci sono molti modi di dare, evidentemente. non è tanto il presentare in sé, quanto il mettersi in gioco.
per la mia esperienza di barcamping, mi sono divertito e ho raccolto più stimoli le volte in cui ero più reattivo nel dare io per primo stimoli agli altri. più mi sono imposto di rispettare le regole e più me lo sono goduto, mentre quando – per stanchezza o per i postumi di sbronze di lavoro – ho nicchiato sui doveri godendo solo dei diritti, ho avuto la netta sensazione di essermi perso qualcosa.
Giovy
Mag 3, 2007 -
Assolutamente d’accordo con te, Sergio.
… ed infatti nel mio post al riguardo ho scritto: “Unica cosa che mi ha lasciato “insoddisfatto” (per modo di dire): il non aver presentato nulla ”.
Beh, sarà per la prossima volta… 😛
P.S. E’ stato un vero piacere conoscerti, peccato aver fatto poche “chiacchiere”. 🙂
Mitì
Mag 3, 2007 -
Però hai raccontato un sacco di cose interessanti e stimolanti lo stesso, sai? :-*
markingegno
Mag 7, 2007 -
Peccato che non ci sarai a Matera, mi sarebbe piaciuto incontrarti, anche perche’ per allora dovrei aver finito di leggere “La parte abitata della rete”, mi sarebbe piaciuto farteli (anche) di persona i complimenti… alla prossima occasione allora!
Donato
Nicola Mattina Blog » Blog Archive » ZenaCamp: il video
Mag 19, 2007 -
[…] Compaiono ben 23 persone (o personaggi o personalità?): Matteo Balocco, Giovanni Barbieri, Andrea Beggi, Elisa Bortolani, Lele Dainesi, Stefano Epifani, Estrellita, Marco Formento, Ferdinando Giordano, Alessio Jacona, Sergio Maistrello, Luca Mascaro, Matteo Marchelli, Andrea Martines, Fabio Masetti, Alberto Mucignat, Davide Salerno, Luca Sartoni, Cristiano Siri, Antonino Sofi, Tommaso Sorchiotti, Tambu , Paolo Valdemarin. L’invito è sempre lo stesso: se il video vi piace, allora fatelo circolare un po’ embeddandolo nel vostro blog. Se non vi piace, fatemelo sapere comunque, che imparare cose nuove fa sempre bene. Due note di produzione: questo video è stato montato da Aurelia Longo; la musica è di Deborah Dalton, si chiama Brother’s Keeper ed è rilasciata con una licenza creative commons. […]