Io dei barcamp ho capito questo: se non presenti nulla, ti perdi metà del divertimento e metà dello scambio virtuoso di idee. Ovvero se non rispetti le regole, non ci rimettono soltanto gli altri, ma tu per primo. Dunque cercherò di non andare più a un barcamp senza qualcosa di pronto da raccontare.

Dello ZenaCamp si sa già quasi tutto, io mi sono limitato – mio malgrado e grazie soprattutto ad Andrea Beggi (l’eroe del giorno) e a Federico Fasce – a fare un po’ di pubbliche relazioni. Il merito della riuscita della giornata è tutto degli organizzatori, che – come già Antonella Napolitano a Casalecchio poche settimane fa – hanno fatto i salti mortali per far sentire ogni partecipante a proprio agio. Per il resto sottoscrivo il punto di vista di Antonio Sofi e auspico un barcamping, altrettanto bar ma anche un po’ più camping.

Prossimi appuntamenti: Matera e Torino il 12 maggio (dove non ho speranze di arrivare) e a Marghera il 14 (e lì almeno ci provo).